Alfonso Maruccia

Visa dovrà fare affari con AllofMp3&C

I giudici moscoviti ritengono che Visa sia tenuta a mantenere i rapporti con i gestori del celebre sito e i suoi cloni. Le major non ci stanno e puntano i missili, ma IFPI rischia già il fuorigioco

Mosca - Ennesimo colpo di scena nella telenovela infinita degli store russi di mp3 a prezzi stracciati: dopo aver ottenuto la capitolazione di AllofMP3.com, le organizzazioni plenipotenziarie degli imperi musicali internazionali incassano questa volta un colpo mancino, vedendosi rifilare clamorosamente una importante decisione della Corte degli Arbitri di Mosca sull'operato di un notissimo intermediario di transizioni finanziarie e carte di credito. Visa deve tornare a fare affari con AllTunes e gli altri "figli" di AllofMP3.com, perché la chiusura dei canali di movimentazione di denaro è illegale secondo le leggi russe.

La decisione, annunciata dal portale russo CNews, arriva in risposta alla causa legale intentata dal suddetto AllTunes nei confronti di Visa, dopo che i suoi rappresentanti locali e quelli di Mastercard avevano stabilito di non fornire più supporto alle attività dello store a là iTunes e degli altri portali gestiti da Mediaservices. Il parere della corte moscovita è che un simile comportamento sia illecito, perché i soggetti interessati non hanno il diritto di stabilire l'illegalità dei brani scambiati.

"La corte può imbastire un caso per infrazione di copyright nell'ambito di una causa depositata dagli esclusivi proprietari dei diritti. Né IFPI né Visa possono essere classificati come proprietari dei suddetti" ha stabilito il giudice. IFPI si arroga insomma diritti che non le solo propri, e le pressioni sugli intermediari finanziari non possono essere accettate come una pratica legittima.
Le reazioni
Contrastanti le reazioni alla sentenza da parte dei protagonisti: se Visa ha già comunicato l'intenzione di cooperare "con le banche russe facenti parte del circuito Visa per trovare una decisione accettabile per risorse come Allofmp3.com e Alltunes.com", l'organizzazione che rappresenta i fonografici in tutto il mondo promette di proseguire imperterrita sulla strada dell'interdizione dei "pirati" russi degli mp3.

"La decisione della corte non è entrata ancora in vigore, e intendiamo ricorrere in appello contro di essa" ha dichiarato il rappresentante di IFPI, Igor Pozhitkov. Per il portavoce la sentenza ha "sfortunatamente" preso in considerazione soltanto l'accordo tra Alltunes e Rosbank (il braccio russo di Visa, ndr), ignorando le prove presentate sull'illegalità dei contenuti scambiati sul servizio.

E se i protagonisti dell'e-commerce russo approvano la decisione perché convinti che Visa avesse "infranto" alcuni "principi etici del business" - e tra loro anche Pavel Rublevsky, rappresentante della intermediaria finanziaria Chronopay che ha come clienti i servizi di Mediaservices - di certo la sentenza non può che rappresentare l'apertura di un nuovo fronte caldo nell'ambito del commercio internazionale e della diplomazia finanziaria con il Cremlino.

C'è da scommettere, suggerisce sempre CNews, su nuove pressioni da parte delle major su Visa, e di certo la suddetta farà valere il peso della propria centralità sul mercato mettendo sotto scacco Roskbank: o i canali di pagamento per Alltunes e famigli continueranno ad essere bloccati o la società russa si vedrà ritirare "la licenza" di fare affari sul territorio per conto di Visa. Parità, dunque, e palla al centro.

Alfonso Maruccia
61 Commenti alla Notizia Visa dovrà fare affari con AllofMp3&C
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  • Sulla questione dei "Diritti" (già sulla parola) si fa un mare di confusione...
    In primo luogo quando si parla di "diritti" bisognerebbe avere il buon senso e il coraggio civile di dire di Quali diritti si parla!
    Il "diritto di autore" ? (come dice la parola tale diritto appartiene all'autore e per giunta è inalienabile).
    Il diritto di copia?
    Il diritto di sfruttamento commerciale e distribuzione? (che certo può a differenza del primo essere concesso per contratto)... in esclusiva? per un certo territorio? per un certo mezzo di riproduzione o media?...

    Insomma di che DIRITTI si parla? e... possibile che TUTTI (di tali diritti) proclamino a gran voce di esserne (senza neppure chiarire quali) gli ACCLARATI TITOLARI?

    Oppure qualcuno conta sulla confusione ingenerata dal termine "diritti" (tout court) per nascondere la polvere sotto il tappeto?

    Davvero ci si può permettere di continuare a discutere (nell'era digitale) di generici "diritti" senza considerare che non siamo più ai tempi di "Ricordi" (editore di spartiti musicali) e nell' 800?
    Ne ai tempi del "rullo" per pianole e via elencando?

    C'è davvero solo un possibile "modello di business e distribuzione" o si DEVE (pena il fallimento) pensare a qualcosa di meglio e a una revisione di alcuni dei concetti di "Diritto di autore" e ad altri ad esso connessi o meglio "derivati"??

    Che dare una risposta alla esigenza di cambiare le cose non sia banale è ovvio ma sembrerebbe altrettanto ovvio che non si può continuare a usare un approccio che ha più di un secolo e dimostra palesemente e impietosamente tutta la sua età.
  • NESSUNO forse si è letto a fondo l'articolo originale in inglese? VISA aveva ottenuto il blocco non solo facendo pressione ma sfruttando (del tutto fuori luogo) la legge che vieta l'accettazione dei pagamenti per siti pedopornografici.
    Se non ci credete andate al link e traducete.
    non+autenticato
  • Che bello !
    Un'azienda privata di Credito Bancario che viene di fatto Costretta a fare affari con un cliente Sgradito, ritenuto da più parti un "ladro" e quindi con chissà che affidabilità.
    No davvero, viva la libertà.
    Povera Visa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Edoardo
    > Che bello !
    > Un'azienda privata di Credito Bancario che viene
    > di fatto Costretta a fare affari con un cliente
    > Sgradito, ritenuto da più parti un "ladro" e
    > quindi con chissà che
    > affidabilità.
    > No davvero, viva la libertà.
    > Povera Visa...
    Di visa potrai dire tutto e il contrario di tutto.... ma se dici "povera" visa qualcuno è disposto a crederci?

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Credimi qui se una cosa manca davvero mi sembrano proprio i "poveri"!
  • internazionale multilaterale e condivisa è normale che succedano questi pasticci. Per assurdo se alla Russia fosse concesso di accedere al WTO le cose si chiarirebbero e di molto...perlomeno si sarebbe certi di quale legge e in quale legislazione applicarla.
    Perchè la questione qui non è chi ha "torto o ragione", ma è ben più seria: infatti in assenza di regole più o meno certe ci si affida alla legge del taglione unita a quella di chi è più grosso e cattivo, oppure a quella di chi è più scaltro.
    Cioè: le major fanno pressione su Visa, che fa pressione su Rosbank ad esempio...e allof dal canto suo cerca di sfruttare al meglio le lacune offerte dal diritto russo.

    Indipendentemente da chi la spunterà non è una bella situazione, perchè non c'è un briciolo di chiarezza.

    Poi ognuno può "fare il tifo" per la parte che preferisce, ci mancherebbe! Ma questo è un discorso diverso.
    non+autenticato
  • adesso gli americani fanno i protezionisti e i russi danno lezioni di liberismo al mondo.
    corsi e ricorsi
    non+autenticato
  • - Scritto da: eric
    > adesso gli americani fanno i protezionisti e i
    > russi danno lezioni di liberismo al
    > mondo.
    > corsi e ricorsi

    E noi europei zitti e buoni perchè economicamente dobbiamo ciucciare il capezzolo da entrambi...
  • è giusto che non si Visa a decidere cosa sia illegale o no... resta il fatto che allofmp3&co. non fanno pervenire alcun compenso agli autori e alle case discografiche proprietarie dei master...
    MeX
    16902
  • se è per quello neanche la siae da equi compensi agli autori Occhiolino
    Cmq allofmp3 ha sempre detto che pagava un certo compenso alla siae russa, certo che è di gran lunga più basso di quanto pagano gli altri store online tipo itunes e simili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gohan
    > se è per quello neanche la siae da equi compensi
    > agli autori
    >Occhiolino

    certo! non li da' equi, ma qualcosa arriva almeno!

    > Cmq allofmp3 ha sempre detto che pagava un certo
    > compenso alla siae russa, certo che è di gran
    > lunga più basso di quanto pagano gli altri store
    > online tipo itunes e
    > simili.

    no, ti assicuro che non arriva nemmeno un centesimo ma nemmeno 1 centesimo all'anno!
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX

    > no, ti assicuro che non arriva nemmeno un
    > centesimo ma nemmeno 1 centesimo
    > all'anno!

    Sicuro ? Come fai a dirlo ?
    Museekster: Are artists compensated for the downloads and how does this work in Russia?
    Roms: ROMS collects royalties in case of usage of copyrights and pays them out to copyright holders, aside from some commissions.

    http://www.museekster.com/romsinterview.htm
    non+autenticato
  • - Scritto da: taddeo
    > - Scritto da: MeX
    >
    > > no, ti assicuro che non arriva nemmeno un
    > > centesimo ma nemmeno 1 centesimo
    > > all'anno!
    >
    > Sicuro ? Come fai a dirlo ?

    lavoro per una casa discografica che ha in catalogo su allofmp3 (che non ci ha MAI fatto richiesta di vendita e non ci ha MAI proposto un contratto) più album di nostri artisti, uno di questi ha venduto circa 8 milioni di copie (di CD fisici) in questi anni da allofmp3 non ci è arrivato NULLA, e comunque mai siamo stati contattati da allofmp3 per un contratto di vendita (prassi obbligatoria per qualsiasi store online o aggregatore che poi distribuisce il tuo catalogo ai suddetti negozi)

    > Museekster: Are artists compensated for
    > the downloads and how does this work in
    > Russia?
    > Roms: ROMS collects royalties in case of
    > usage of copyrights and pays them out to
    > copyright holders, aside from some commissions.
    >

    > http://www.museekster.com/romsinterview.htm

    che sia la ROMS o allofmp3 responsabile dei mancati proventi non saprei... fatto sta che non arriva NULLA!
    In più ripeto, c'è il problema a monte per cui allofmp3 ha messo in vendita diversi nostri brani senza alcuna autorizzazione.

    Poi puoi credermi o no.
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX

    > lavoro per una casa discografica che ha in
    > catalogo su allofmp3 (che non ci ha MAI fatto
    > richiesta di vendita e non ci ha MAI proposto un
    > contratto)

    Su questo punto non so come sia la legge russa ... Avete mai provato a contattare le autorità locali ?

    > che sia la ROMS o allofmp3 responsabile dei
    > mancati proventi non saprei... fatto sta che non
    > arriva
    > NULLA!

    Alle vostre richieste, come hanno risposto ?

    > Poi puoi credermi o no.

    Non ti avrei rispostoOcchiolino ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: taddeo
    > - Scritto da: MeX
    >
    > > lavoro per una casa discografica che ha in
    > > catalogo su allofmp3 (che non ci ha MAI fatto
    > > richiesta di vendita e non ci ha MAI proposto un
    > > contratto)
    >
    > Su questo punto non so come sia la legge russa
    > ... Avete mai provato a contattare le autorità
    > locali
    > ?

    la legge russa è inunfluente dal momento che si tratta di musica prodotta in Italia di cui quindi lo stato russo non ha alcuna "sovranità"

    > > che sia la ROMS o allofmp3 responsabile dei
    > > mancati proventi non saprei... fatto sta che non
    > > arriva
    > > NULLA!
    >
    > Alle vostre richieste, come hanno risposto ?

    secondo te se loro per primi non si sono nemmeno disturbati a chiederci se "potevano" vendere la nostra musica rispondono alle nostre richieste di chiarimeno? se non hanno risposto nemmeno alle major figurati ad una casa discografica minuscola come la nostra!

    > > Poi puoi credermi o no.
    >
    > Non ti avrei rispostoOcchiolino ...

    ti ringrazio per la fiducia!Sorride
    MeX
    16902
  • Dettaglio: in ITALIA e nei paesi sotto l'autorità del WIPO è OBBLIGATORIO chiedere PREVENTIVAMENTE il permesso ad un autore per vendere un suo brano. In Russia NO: sei solo tenuto a versare il compenso previsto per gli autori alla SIAE Russa (ROMS) che poi "dovrebbe" girarli agli autori (non lo fa neanche la SIAE italiana, soprattutto sullo "Indistinto". Vedi ormai storico servizio di Report).

    Su questa regola dell'autorizzazione PREVENTIVA, poi, ci sono anche forti critiche, ben più solide che non il "scambiamo gratuitamente", in quanto è una forma di MONOPOLIO artificiale e non controbilanciato da nulla. In pratica un vincolo al libero mercato il quale, se deve riconoscere l'unicità di un'opera, non ha nessun vincolo naturale alla concorrenza tra esecuzioni, riproduzioni industriali e distribuzione.

    In pratica il concetto di "autorizzazione preventiva" crea un TRUST di controllo su ambiti che invece dovrebbero essere sottoposti a compensi di tipo RAND e a concorrenza per la restante parte industriale/commerciale del processo.

    La critica mossa all'attuale concezione WIPO del diritto d'autore è quello di rendere fondamentalmente ANTICONCORRENZIALI ambiti che naturalmente sarebbero oggetto di controlli ANTITRUST.

    In soldoni chiunque usa un'opera di qualcun altro dovrebbe pagare una licenza RAND, ma dovrebbe poter competere con gli altri soggetti sul mercato riguardo alla scelta del cantante/esecutore, della registrazione, del supporto, del canale di distribuzione, etc e, in ultima analisi, del prezzo di vendita (che, in alcuni ambiti, potrebbe persino essere sottocosto, cioè più bassi della singola licenza RAND).

    Che poi la ROMS sia più corrotta della SIAE e non gira i compensi ricevuti nemmeno alle major (la SIAE si limita agli indipendenti...), questo è un altro paio di maniche.
    non+autenticato
  • allora... che la SIAE non funzioni bene è palese, ma che non paghi le royalties dovute dalla vendita (online e fisica) è semplicemente FALSO!

    Secondo: la legge russa non riguarda anche prodotti musicali di "importazione", perhcè con i loro artisti e la loro musica facciano quello che vogliono, ma non possono prendere un nostro master, digitalizzarlo e metterlo in vendita senza uno straccio di contratto!

    Specifico inolte che noi NON SIAMO UNA MAJOR ma una piccola casa discografica indipendente!
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX

    > vogliono, ma non possono prendere un nostro
    > master, digitalizzarlo e metterlo in vendita

    NOSTRO?
    Rotola dal ridere
  • si il master della casa discografica, che essendo composta da più dipendenti, musicisti, DJ... il prodotto è "nostro" cioè delle persone che lavorano a quel progetto.
    Ti consiglio questo se hai dubbi sull'uso dei pronomi:
    http://www.dvd.it/page/dett/nv/LIB/arti/136336/i_p...
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    Modificato dall' autore il 18 luglio 2007 13.34
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    MeX
    16902
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