Un hack per Wii apre la strada all'homebrew

Una falla nel player Flash integrato nella giovane console di Nintendo può essere utilizzato per far girare software non certificato, come giochi amatoriali ed emulatori

Roma - Alcuni hacker hanno scoperto una falla nel canale Internet di Wii che può essere sfruttata per eseguire del software "fatto in casa" (homebrew), quali tool e giochi creati dalla comunità di utenti della giovane console di Nintendo.

La breccia sembra risiedere nel Flash Player integrato nel browser web di Wii, accessibile dal canale Internet della console. A questo punto potrebbe essere solo questione di giorni prima che su Internet appaiano i primi exploit capaci di sfruttare questa debolezza.

Generalmente le prime applicazioni homebrew ad apparire su di una console "craccata" sono quelle di emulazione, che consentono di far girare vecchi giochi e classici dei videogame. Questa eventualità potrebbe minacciare il business di Nintendo legato a Virtual Console, la funzionalità di Wii che permette di far girare (a pagamento) giochi per NES e altre vecchie console di BigN: le ROM degli stessi giochi si possono infatti scaricare illegalmente da Internet.
Alcuni ipotizzano però che il bug avrà vita breve: Nintendo ha la possibilità di correggerlo distribuendo una patch via Internet e, probabilmente, anche attraverso i dischi dei nuovi giochi. L'azienda giapponese si è già dimostrata attiva nel contrastare il cracking della propria console: lo scorso marzo ha annunciato di aver apportato alcune modifiche hardware a Wii che dovrebbero rendere più difficoltoso lo sviluppo e l'applicazione di modchip.
4 Commenti alla Notizia Un hack per Wii apre la strada all'homebrew
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  • Ma xkè se io compro qualcosa non posso usarla come voglio???

    Perkè non capiscono che dovrei poterci giocare con le mie copie di backup
    non+autenticato
  • Questo è il mercato del retrogaming, dopo anni che su internet esistono tantissimi siti dedicati all'emulazione e al retrogaming, in questa generazione su console si è arrivati a sfruttare questa cosa trasformandola in un potente mercato lucroso, basti vedere come hanno successo servizi come il Virtual Console della Nintento e Xbox Arcade di Microsoft.


    Certo però che è triste rastrellare denaro per opere del tempo che fù in questa maniera. Bhe finchè daranno vita dura agli autori degli homebrew di sicuro potranno dormire sogni tranquilli. Intanto sui pc/mac si può emulare i giochi del passato a gratis, ma con tutti i rischi che possono conseguire a livello del diritto d'autore.
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    26177
  • beh non ci trovo nulla di vergognoso, anzi....
    vendono giochi datati (parlo di virtual console di Nintendo) a prezzi molto abbordabili dai 5 ai 10 euro, se penso che i discografici rifilano dischi di 50 anni fa a prezzi di cd attuali (salvo offerte strane) e lo stesso fanno le major per il cinema (anzi lì si pagano anceh più di quelli attuali, cercare un buon dvd d'autore te lo fanno pagare l'ira di dio, io ho pagato dvd con film anni 20-30 anche 80 euro a copia)

    quindi ripeto non trovo così scandaloso il comportamento della nintendo da essere stigmatizzato, poi che sarebbe tutto il mondo del copyright da essere rivisto è un altro paio di maniche... ma non fanno certo peggio di altri, anzi....
    non+autenticato
  • il mio discorso si riferisce anche nell'attuale generazione di console che si è buttato a pesce su questa cosa sapendo benissimo che il fenomeno dell'emulazione è una cosa molto diffusa. La nintendo applica dei prezzi che comunque sono troppo alti ma sono anche i più bassi considerando quelli della Xbox Arcade.
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