Dario Bonacina

Sophia Nani, controfigura dell'iPhone

Nell'arcipelago nipponico l'arrivo del melafonino non č (ancora) previsto. Ma gli utenti possono ben consolarsi con un nuovo smartphone che ne replica alcune caratteristiche, estetiche e tecniche

Tokyo - Emulati, copiati, migliorati: i prodotti di grande successo sono sempre fonte di ispirazione per le aziende concorrenti anche nell'industria della telefonia mobile. E sulla scia del successo dell'iPhone, dal Giappone ecco che qualcuno getta un guanto di sfida al melafonino di Apple. Si chiama Sophia Nani.

Nonostante vanti nome e cognome, non si tratta di una persona, ma di uno smartphone comparso la scorsa settimana sul mercato del Sol Levante (Sophia è il brand, Nani è il nome del dispositivo) dotato di funzionalità e feature molto vicine a quelle che caratterizzano l'iPhone, principalmente per il display touchscreen da 4,3 pollici con risoluzione WVGA (480x800 pixel). Il suo cuore è una cpu RMI Alchemy Au1250 da 600 MHz che fa girare Windows CE.

Il dispositivoSecondo Windows For Devices le connettività supportate dovrebbero accontentare i palati wireless più esigenti: WiFi 802.11b/g, UMTS e HSDPA. Le foto/videocamere sono due, una frontale con risoluzione e una sul retro SVGA.
La capacità di memoria è affidata a schede microSD e i contenuti multimediali vengono riprodotti da Windows Media Player 10, che supporta i formati video MPEG1/2/4, WMV9, DivX e Xvid, e audio WAV, WMA, MP3, e OGG Vorbis. Le dimensioni dell'apparecchio sono di 140x80,5x17 millimetri e il peso è di 180 grammi.

Il Nani potrebbe con ogni probabilità incontrare un certo gradimento anche al di fuori del mercato asiatico. Ma al momento il suo sbarco in occidente non è previsto e, di conseguenza, l'appellativo di iPhone-killer (attribuito ultimamente ad ogni device con display touchscreen e caratteristiche anche vagamente simili a quelle del melafonino) non sembra avere senso.

Dario Bonacina