Megablitz in Cina, presi i pirati di Windows

Un'operazione senza precedenti è stata condotta nel sud del paese dalla polizia cinese in accordo con FBI e Microsoft. Colpita una gang che spacciava software illegale in decine di paesi

Roma - L'Ufficio di pubblica sicurezza cinese ha operato una serie di arresti nelle ultime due settimane in seguito a blitz antipirateria nel sud della Cina legati alle indagini condotte dall'FBI americana sulla produzione e smercio di software Microsoft contraffatto.

Ne dà notizia la stessa Microsoft, spiegando che le operazioni di questi giorni segnano il culmine di un'investigazione pluriennale contro la maggior associazione di contraffattori di software situata nella provincia di Guangdong. L'associazione secondo gli inquirenti sarebbe responsabile della fabbricazione e distribuzione di software Microsoft pirata il cui valore, calcolato ai prezzi di listino, è di oltre 2 miliardi di dollari.

Una delle particolarità dell'operazione è legata al fatto che moltissime, nell'ordine delle centinaia, sono le segnalazioni giunte a Microsoft dai propri clienti locali, informazioni che hanno poi consentito all'FBI di attivarsi e di passare informazioni precise ai colleghi cinesi. Un'operazione che non solo rallegra la maggiore softwarehouse del Mondo ma che anche rafforza l'immagine a cui Pechino tiene molto di una Cina contro la pirateria dilagante.
Le informazioni giunte a Microsoft sarebbero dovute nientemeno che al programma Windows Genuine Advantage. Spiega l'azienda: "Decine di migliaia di clienti si sono avvalsi della tecnologia anti-piracy Microsoft Windows Genuine Advantage per identificare il software falso che stavano usando. Più di 1.000 di questi clienti hanno successivamente sottoposto le copie fisiche contraffatte di Windows XP ad analisi. In questo modo Microsoft è stata in grado di collegarle all'associazione dei contraffattori. Inoltre, più di 100 rivenditori Microsoft hanno giocato un ruolo chiave per rintracciare il software contraffatto e hanno fornito la prova fisica per procedere per vie legali, come messaggi e-mail, fatture e pagamenti".

A quanto pare, i blitz della polizia cinese hanno colpito una organizzazione capace di "spacciare" software pirata in 27 paesi, in particolare Windows Vista, Microsoft Office 2007, Office 2003, Windows XP e Windows Server. I prodotti contraffatti sono stati prodotti in almeno 8 lingue: croato, olandese, inglese, tedesco, italiano, coreano, spagnolo e cinese semplificato.

"Questo caso - ha dichiarato il general counsel di Microsoft Brad Smith - rappresenta una pietra miliare nella lotta contro la pirateria software. Governi, forze dell'ordine e aziende private hanno lavorato insieme con clienti e rivenditori di software per porre fine a questa associazione internazionale di contrabbando. Questo dovrebbe servire come monito per i contraffattori. Clienti di tutto il mondo stanno denunciando il fatto, governi e forze dell'ordine stanno facendo del loro meglio e le aziende private agiranno in modo deciso per proteggere la proprietà intellettuale".

Secondo Micheal Danet, segretario generale della World Customs Organization "le dogane nel mondo, dal Cairo a Londra, da Vancouver ad Amburgo, da New York a Pechino, hanno sequestrato migliaia di software Microsoft contraffatti prodotti da questi criminali. Questo dimostra chiaramente che le dogane nel mondo sono in prima linea nella lotta per proteggere i consumatori dai rischi e dai pericoli causati dai prodotti contraffatti, e che condividere queste informazioni è vitale per rafforzare l'impegno comune".
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