Cisco: 150 milioni di dollari per VMware

Per il pioniere delle tecnologie di virtualizzazione è un'ulteriore importante conferma. Già Intel aveva monetizzato la propria fiducia in VMware

Palo Alto (USA) - A ridosso del recente investimento di Intel, un altro colosso del mercato informatico, Cisco, ha annunciato che acquisterà una quota di VMware del valore di 150 milioni di dollari.

Se l'operazione sarà approvata dagli organi di controllo statunitensi, Cisco diverrà proprietaria di circa l'1,6% dell'intero portafoglio di azioni odinarie di VMware. Quest'ultima ha anche accettato di considerare l'eventuale nomina di un dirigente di Cisco nel consiglio di amministrazione della società.

"L'acquisizione ha l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le due aziende per accelerare l'adozione dei prodotti di virtualizzazione di VMware tra i clienti di Cisco e sviluppare soluzioni tese ad integrare la virtualizzazione con le tecnologie di networking", ha affermato il gigante delle reti in un comunicato. "Migliorando la coordinazione e l'integrazione delle infrastrutture di networking con quelle di virtualizzazione, Cisco e VMware intendono favorire il nascere di soluzioni per l'ottimizzazione dei datacenter ed estendere i benefici della virtualizzazione agli uffici remoti e ai desktop degli utenti finali".
Le due aziende hanno anche annunciato un accordo di collaborazione che le porterà ad estendere le iniziative di cooperazione in fatto di sviluppo, marketing, clienti e industria.

Lo scorso giugno Intel ha investito in VMware 218,5 milioni di dollari, una mossa che anche in questo caso è stata motivata dalla volontà di rafforzare ed estendere la partnership tre le due società.

I due investimenti dovrebbero precedere ormai di pochi mesi l'IPO (Initial Public Offering) di VMware, un evento in cui EMC cederà il 10% della propria sussidiaria.
1 Commenti alla Notizia Cisco: 150 milioni di dollari per VMware
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  • ...quando sarà possibile utilizzare l'accelerazione 3d dentro una macchina virtuale, per l'opengl esiste già un driver sperimentale per utilizzare nativamente tale accelerazione, quando sarà possibile utilizzare anche direct3d dentro una macchina virtuale, per quanto mi riguarda, non avrà piu senso dedicare una partizione a questo sistema operativo e invece si potra utilizzare, quando mi verrà voglia di giocare, dentro una macchina virtuale su linux; a meno che wine non dia un'ottima compatibilità alle applicazioni win, perche ho visto che ultimamente il team di wine si sta dando molto da fare. Chi vivrà vedràOcchiolino
    non+autenticato