Alfonso Maruccia

CCTV alla conquista della Francia

Il ministro degli interni francese promette pi¨ sicurezza per tutti, dalla violenza e dal terrorismo, grazie al sostanzioso incremento di occhiuti spioni sotto il controllo delle autoritÓ

Parigi - Quello che progetta di fare Michele Alliot-Marie, ministro degli Interni francese, ricorda slogan politici che si sono sentiti anche nel Belpaese: le telecamere di controllo in giro per l'intero paese verranno triplicate, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

L'esempio inglese fa proseliti in Europa. Parigi segue da vicino le recenti iniziative della città di New York, che ha cominciato il dispiegamento di reti intelligenti di occhi controllori sugli snodi principali della viabilità urbana, come già accade in molte metropoli statunitensi.

Sperando che non vada a finire come in Cina, dove anche un bacio può essere interpretato dalle cam come un potenziale crimine, il ministro francese sostiene di voler sviluppare la sorveglianza a mezzo CCTV "come una priorità all'interno del framework della prossima legge sulla sicurezza interna". Non solo le cam dovranno triplicarsi in numero, ma fondamentale sarà lo sforzo per interconnettere in maniera effettiva tutti i network di videosorveglianza preesistenti, inclusi quelli delle "autorità locali, le autorità dei trasporti di Parigi, la compagnia ferroviaria nazionale e i grossi complessi commerciali", dice il ministro.
Al di fuori di questo enorme network di sicurezza e controllo verranno lasciati gli stabili privati, assicura il ministro. E il suddetto network poi, inclusivo delle cam a tripla dose da installare in tutta la Francia, costerà all'erario la bellezza di "svariate migliaia di milioni di euro", comunica Alliot-Marie.

Un prezzo non indifferente, ma che è ben poca cosa se si considera quanto le cam si riveleranno necessarie - stando a quanto dice il ministro - "per proteggere i cittadini francesi dal terrorismo e dalle altre forme di violenza, e per permettere loro di muoversi liberamente senza temere per le loro vite o proprietà".

Assicurazioni vengono poi sul fronte della ritenzione delle immagini catturate: le registrazioni verranno conservate "tra 48 ore e una settimana a seconda del luogo", sostiene Alliot-Marie, ed è fuori discussione il divieto per gli agenti di polizia di pretendere di spiare all'interno delle registrazioni ottenute con CCTV private. Almeno per ora.

Alfonso Maruccia
6 Commenti alla Notizia CCTV alla conquista della Francia
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  • L'importante è che vengano usate solo per la sicurezza... e non permettere a chi può vedere quel che viene filmato di usarle per "pedinare" chicchessia ... Se succedesse in Italia questo avrebbe pi˙ possibilità di accadere, ma la Francia mi sembra un po' pi˙ civile.
    non+autenticato
  • "Sperando che non vada a finire come in Cina, dove anche un bacio può essere interpretato dalle cam come un potenziale crimine"


    Quando la finira' Punto Informatico di propagandare falsita' sulla Cina, sfruttando il fatto che solo una microscopica parte dei suoi lettori ha mai messo piede nel regno di mezzo e che la delazione anti-cinese e' ormai di moda in tutti i media occidentali ?

    Vivo e lavoro in Cina, e se la gente non si bacia in pubblico e' perche' effusioni di carattere privato non sono mai state ammesse in Cina, non solo ora ma da 5000 anni a questa parte : camminare mano nella mano, abbracciarsi, e baciarsi di nascosto nei giardini pubblici e' tollerato, altro che "potenziale crimine".

    I giovani che si baciano di nascosto non si nascondono certo dalla polizia ma semplicemente dai commenti altrui.

    E detto questo la prostituzione e' rampante, avere l'amante e' uno status symbol se non una cosa obbligatoria per i nuovi ricchi, e ci sono fior di night clubs e Karaoke (KTV) ovunque con mignotte di ogni eta' e provenienza.

    In alcune discoteche meta' delle ragazze sono puttane, poi ci sono i "ladies bar", quelle che piantonano i clubs per stranieri, i pubs in zona ambasciate, le escorts negli annunci sui giornali in inglese, e perfino nei forums online.

    Vedete voi dove il bacio pubblico sia "reato", e' solo una cosa culturale e tradizionale, ma e' ovviamente chiedere troppo a una rivista come PI che parla di qualunque tematica senza saperne nulla, senza fare un minimo di ricerca, senza informarsi, con totale superficialita', tipica della stampa italiota, perfetta per i suoi degni lettori che si nutrono di veline, calciatori, e isole dei famosi.



    Con rinnovato disprezzo,
    Il Detrattore,
    Pechino
    non+autenticato
  • > Vivo e lavoro in Cina, e se la gente non si bacia
    > in pubblico e' perche' effusioni di carattere
    > privato non sono mai state ammesse in Cina, non
    > solo ora ma da 5000 anni a questa parte

    Be', non è detto che non si possa cambiare.
    Anche in Europa una volta non ci si poteva baciare in pubblico.
    Oggi si può, e non è crollato il mondo per questo.

    (però se sei gay, è meglio farlo lontani dal Colosseo)
    non+autenticato
  • Uhm, mi sa che il link non l'hai letto vero? Se avessi dato un'occhiata invece di sparare a zero, ti saresti accorto che quella contenuta nel pezzo è una semplificazione forzata, mentre nell'articolo linkato si tratta adeguatamente il caso di CCTV "troppo sensibili", che appunto considerano un bacio intimo come una potenziale violenza fisica.

    Leggere, prima di commentare, please Occhiolino

    Ah P.S.Le veline e i calciatori te le guarderai tu, non certo io, ok? Sorride
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    Modificato dall' autore il 30 luglio 2007 15.15
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  • "più sicurezza per tutti, dalla violenza e dal terrorismo"

    Rispondete a questa domanda: qual è stato l'ultimo attentato terroristico in Francia?
    E adesso a questa: secondo voi ci sarà o no chi avrà provato a farne?
    Probabilmente sì.
    Ciò significa che le attuali misure bastano & avanzano.
    Perché dunque continuare a dire che ce ne vogliono di più, di più, di più, altrimenti le bombe esploderanno?

    Ovviamente questi ragionamenti non valgono solo per la Francia.

    Qualche mese fa in UK è stato sventato un (presunto) attentato.
    Ottima notizia.
    Ma allora perché subito dopo, invece di gioire perché gli attuali sistemi di prevenzione funzionano, tutti hanno subito cominciato a gridare che ci vogliono misure più strette?

    Quanti attentati ci sono stati negli ultimi 8 anni, in Europa e USA?
    1 negli USa (11/9). E poi più nulla per ben *sette* anni.
    1 a Londra.
    1 a Madrid.
    Se Bin Laden o chi per lui potesse fare domani un mega-attentato, pensate si lascerebbe sfuggire l'occasione?
    Però non avviene.
    Ciò significa che:
    - Al Qaeda non è così potente come dicono.
    - I sistemi di prevenzione funzionano.
    - Entrambe.

    E allora perché continuano a dirci che Al-Qaeda è ultrapotente ipertentacolare e potrebbe ammazzarci tutti da un momento all'altro?
    E allora perché continuano a dire che i sistemi di controllo non bastano?

    Ai poster l'ardua risposta.
    non+autenticato
  • boh sarà maio credo che dalpunto di vista "strategico" le CCTV siano pressochè inutili.

    senza che ci siano software di riconsocimento facciale o simili a quello cinese in grado di riconoscere certi movimenti per attirare l'attenzione del polizziotto...

    Cmq credo che o si debba mettere un uomo per telecamera 24/7 oppure siano utili solo per fare "prove", o riguardare la registraone quando il crimine è già compiuto. nulla più.

    io ho vissuto a Londra per due anni e la considero una metropoli molto violenta, noostante la presenza pervasiva di CCTV rischi di essere rapinata o stuprata ad ogni angolo e sotto qualunque occhio elettronico , non mi sentivo sicuraperfino sotto gli occhi di un poliziotto in carne ed ossa dato che li avevo già visti non intervenire per una rissa (a bottigliate e coltelli)...

    my 2 cent

    Lamù
    non+autenticato