USA, hacker rispedito in Germania

Un ricercatore di sicurezza rimane imbrigliato nelle severe procedure frontaliere americane. Era diretto alla conferenza Black Hat di quest'anno

Roma - Thomas Dullien è un celebre esperto di sicurezza tedesco nonché CEO della società tedesca Sabre Security: ciò nonostante gli è stato impedito di recarsi alla Conferenza Black Hat che si sta tenendo proprio in questi giorni negli States. La polizia doganale americana ha infatti bloccato Dullien al suo arrivo e lo ha fermato per quattro ore e mezza mentre il suo bagaglio veniva perquisito dopodiché è stato rispedito a casa.

Come osserva cnet, Dullien ha partecipato come relatore alla Black Hat Conference per diversi anni e non ha mai avuto problemi di ingresso negli Stati Uniti. A quanto pare questa volta, invece, la polizia di frontiera ha ritenuto che Dullien avrebbe dovuto dotarsi di un visto H1B in quanto presenziava alla Conference non come esponente di una società di sicurezza ma come esperto pagato dalla Conference stessa. Uno "status" diverso che la burocrazia di frontiera non ha perdonato.

Sul suo blog Dullien sottolinea: "Dopo un volo di 9 ore e un interrogatorio di 4 ore e mezza sono stato messo sul primo volo di altre 9 ore per la Germania. E i miei futuri viaggi negli Stati Uniti saranno ancora più complicati, in quanto non potrà più accedere agli USA con il visa waiver program", ossia l'accesso "semplificato" a disposizione dei cittadini di alcuni paesi, Germania e Italia compresi, negli States. Quando viene riscontrata una "violazione" di qualsiasi genere, persino semplicemente burocratica, il waiver program diventa inaccessibile: d'ora in poi Dullien dovrà sempre passare per la lunga trafila del visto presso l'Ambasciata americana se vorrà recarsi negli USA.
13 Commenti alla Notizia USA, hacker rispedito in Germania
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  • gli americani saranno anche fiscali....però io mi sono presentato in america per fare un giro turistico sono pensionato e sempre stato filoamericano.Ho subito 7 ore di interrogatorio e mi hanno rispedito indietro senza darmi una motivazione.Sto documentandomi per presentare un reclamo ufficiale tramite il nostro ministero degli esteri.
    Sono curioso di vadere come le nostre istituzioni (nazionali e europee )difendono un cittadino (non vip ) da un sopruso come quello che io ho dovuto subire.
    Comunque prima di andare in America è meglio pensarci bene ,la mia è stata un'esperienza ed una umiliazione terribile
    non+autenticato
  • Poi dicono che siamo noi italiani a fare i furbi e invece sto crucco no eh?, C'ha provato sapendo che (visto che era parecchie volte che ci andava) che si presentava come personaggio pagato dalla conferenza aveva bisogno di un visto speciale e' ha pensato giustamente di fare il furbo, mo ci provo: e' gli e' andata male.
    Gli sta bene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: giusto
    > Poi dicono che siamo noi italiani a fare i furbi
    > e invece sto crucco no eh?, C'ha provato sapendo
    > che (visto che era parecchie volte che ci andava)
    > che si presentava come personaggio pagato dalla
    > conferenza aveva bisogno di un visto speciale e'
    > ha pensato giustamente di fare il furbo, mo ci
    > provo: e' gli e' andata
    > male.
    > Gli sta bene.

    A me sembra solo una burocrazia ottusa, come quella che tanto critichiamo in Italia. Cos'hanno paura, che quel tizio rubi il lavoro agli americani? Poi i veri irregolari entrano come e quando vogliono, visto il loro elevato numero, però devono far vedere che non si fanno scrupoli a trattare a pesci in faccia nessuno.

    Mi sa che hanno solo trovato la scusa buona, se non era per quello magari lo bloccavano con un altro cavillo... Quando si vuole trovare il cavillo, lo si trova!
    non+autenticato
  • A questo punto la domanda diventa molto semplice... perché mai andare acnora in amerdika?
    Lasciamo che cuociano nel loro brodo... se nessun europeo andasse in amerdika a causa delle loro stupide paranoie ne avremmo solo un enorme vantaggio tutti quanti.
    non+autenticato
  • Guarda che gli Americani se ne fregano se gli Europei non vanno negli USA. Il fatto che gli Europei siano disposti invece a farsi fare anche il sondino rettale per andarci ti fa capire da che parte tira il vento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: So what
    > Guarda che gli Americani se ne fregano se gli
    > Europei non vanno negli USA. Il fatto che gli
    > Europei siano disposti invece a farsi fare anche
    > il sondino rettale per andarci ti fa capire da
    > che parte tira il
    > vento.
    straquoto alla grande e aggiungo!
    Ma in che c@$%o di paese viviamo. ah Bello proprio il nostro paese un esempio di lungimiranza e di intelligenza politica.
    Buona parte degli specialisti italiani sono da 3 anni a quest a parte che continua ad emigrare, in specialmodo quelli del nostro settore, Perche' Perche' qualche st£$@nzo pensa che sia giusto pagare 1000 euro un povero tecnico IT... ma invece di pensare a tirar merda contro gli stati uniti pensate a tirar merda contro il vostro italianissimo lavoratore italiano, un simpatico connazionale che ve la sta mettendo nel c.. e senza il sondino rettale.
    eh siamo proprio furbi noi italiani.
    non+autenticato
  • Ragazzi.. la legge è legge.

    Probabilmente è stupida... probabilmente è illogica... ma è stata applicata alla lettera e il tizio è caduto nelle maglie della giustizia. Il fatto che precedentemente fosse passato senza problemi, significa solo che ha avuto fortuna.. e non so se l'ha detto agli agenti dell'immigration, perchè magari potevano incriminarlo per le precedenti volte!

    Comunque leggendo il blog del tizio il fatto è chiaro: lui aveva un contratto personale con quelli di black hat. Se invece fosse stato mandato li per conto di una società tedesca non ci sarebbero stati problemi (che tra parentesi lui possiede, e dice che non ha pensato di fare in questo modo).

    Mi spiego: se Caio va in Usa perchè chiamato da una organizzazione Usa, deve spiegare perchè va lui, perchè non può fare il suo lavoro un americano, etc...

    Se invece Caio va in Usa perchè la società tedesca X lo ha mandato su richiesta di un organizzazione Usa, va bene, perchè Caio non va a lavorare in Usa come persona indipendente (immigrante), ma per conto della società tedesca.

    Lo so.. sembra la stessa cosa, ma è il labile confine tra immigrazione e business travel.

    Occhio perchè gli americani su queste cose sono molto fiscali.
    frk
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  • Razzisti di merda!
    non+autenticato
  • e con questo articolo che c'entra??Deluso

    cmq vacci in america.. e poi dimmi se siamo piu razzisti noi o loroOcchiolino
    non+autenticato
  • Razzista é chi dopo 9 ore di viaggio ti rimanda in europa perché non sei americano!
    Ogni paese ha problemi con (per esempio paesi balcanici). Penso che l'America non dovrebbe aver problemi con gli Italiani o Tedeschi quindi sono puramente razzisti!
    E poi si mettono a piangere quando uno come Bin Laden gliela mette nel cu..!
    non+autenticato
  • mai stato. mai voluto andarci nè mai ci andrò. se anche me lo imponessero per lavoro mi dimetterei ma in quel covo di cacca non ci mettrò mai piede.
    non+autenticato
  • - Scritto da: io e io
    > mai stato. mai voluto andarci nè mai ci andrò. se
    > anche me lo imponessero per lavoro mi dimetterei
    > ma in quel covo di cacca non ci mettrò mai
    > piede.

    bravo rimani a creparti di fame a 900 euro al mese a progetto nella tua bellissima italia e non romperci i c....ni
    non+autenticato
  • Io personalmente me ne rimango in italia, al massimo ci vado in ferie.
    Voi che tanto osannate l'america, andateci e non rompete le palle, li i ricchi stanno bene, ma la povera gente stà molto peggio che da noi, nessuna assistenza sociale, se vuoi cure te le paghi e chi se ne frega se rischi di morire, devi avere i soldi altrimenti nemmeno i soldi per la bara ti danno.
    Tralasciando altri controsensi che hanno, io vivo bene quà, 1200 euro al mese ma almeno non li devo spendere tutti in assicurazioni per poter avere le cure mediche in caso di bisogno.
    Ciao
    non+autenticato