Microsoft cerca la benedizione dell'open source

Con una decisione memorabile, BigM ha annunciato che presenterà all'Open Source Initiative il testo delle sue licenze Shared Source affinché vengano certificate come licenze open source ufficiali, al pari di BSD e GPL

Portland (USA) - Microsoft folgorata sulla via di Sun Tzu? Il colosso del software sembra pronto a cercare l'amicizia dei nemici che non si possono battere: ha espresso l'intenzione di sottoporre le proprie licenze Shared Source all'Open Source Initiative (OSI), celebre organizzazione non profit preposta alla certificazione delle licenze che rispettano la definizione di Open Source.

L'iniziativa, annunciata alla O 'Reilly Open Source Convention (OSCON) 2007, è di quelle storiche: l'eventuale di OSI farebbe infatti delle applicazioni Shared Source, o per lo meno di una loro parte, software open source in tutto e per tutto.

Le licenze Shared Source che Microsoft presenterà ad OSI sono due: la Microsoft Permissive License (Ms-PL), che consente la ridistribuzione di codice derivato per scopi commerciali e non commerciali, e la Microsoft Community License (Ms-CL), che similmente alla GPL consente la distribuzione del codice derivato a patto che questo venga ripubblicato sotto la Ms-CL.
A fianco di queste esistono altre due licenze, la Microsoft Limited Permissive License (Ms-LPL) e la Microsoft Reference License (Ms-RL) che, pur appartenendo alla famiglia Shared Source, vìolano palesemente i principi basilari del modello open source: la prima restringe l'utilizzo del software alla sola piattaforma Windows, mentre la seconda proibisce ogni modifica al codice.

Wikipedia ricorda che nel dicembre del 2005 la licenza Ms-CL fu già posta all'attenzione di OSI da parte dello sviluppatore indipendente John Cowan: OSI chiese a Microsoft l'approvazione per procedere al vaglio della sua licenza, ma BigM rispose che necessitava di tempo per valutare a fondo la decisione.

Una decisione arrivata ad un anno e mezzo di distanza da quel primo tentativo, ed oggi accolta positivamente da diversi esponenti dell'Open Source: tra questi, secondo PCWorld.com, vi sono Tim O 'Reilly, CEO dell'omonima casa editrice, Matt Asay, membro del consiglio di amministrazione di OSI, e Zack Urlocker, vice presidente al marketing di MySQL AB.

In questo post Jon Rosemberg, membro dello staff dell'Open Source Software Lab di Microsoft, ammette che l'open source di Microsoft e quello di OSI non appartengono alla stessa razza, tuttavia egli ritiene che queste due realtà, per continuare a crescere e soddisfare le esigenze dei clienti, debbano trovare un solido punto d'incontro. Rosemberg non nasconde il fatto che i manager informatici e gli sviluppatori chiedono con sempre maggiore insistenza l'interoperabilità tra Windows e Linux, questo nella prospettiva di poter liberamente scegliere tra una piattaforma e l'altra. In risposta a queste richieste BigM ha varato diverse iniziative, tra le quali il portale CodePlex per l'hosting di progetti Shared Source (ad oggi circa 650) e open source.

Sembrano passati secoli da quando il CEO di Microsoft, Steve Ballmer, etichettava Linux come "un cancro", ma se è vero che in questi anni il colosso di Redmond ha mitigato le sue posizioni, è altrettanto verso che verso la licenza GPL conserva una chiusura totale: la dimostrazione arriva dalle recenti modifiche agli accordi con Novell e Linspire tesi a dribblare i paletti posti da Free Software Foundation nella terza revisione della GPL.
84 Commenti alla Notizia Microsoft cerca la benedizione dell'open source
Ordina
  • Microsoft cerca solo l'apparenza visto che la maggior parte delle persone nota solo quella.
    non+autenticato
  • bè se tutti vogliono il gelato con le fragole perchè nn venderlo... mi sono fatto venir voglia da solo
  • - Scritto da: Davide Muzzarelli
    > Microsoft cerca solo l'apparenza visto che la
    > maggior parte delle persone nota solo
    > quella.

    Beh, a me pare che pure il mondo open source non sia immune a questa cosa. Vedi, come esempio principe, Firefox: non è più veloce, non è più sicuro, e per induzione quindi non è nemmeno meglio. Eppure continua ad essere un browser molto usato... perchè è carino. Ha le skin. E questa non è apparenza?
    non+autenticato
  • Il processo Induttivo si fa presto a usarlo in modo scorretto
    1 è primo perche bla bla bla
    2 il sucessivo è primo perche bla bla bla
    il sucessivo di 2 ovvero 3 è primo perche bla bla bla
    quindi tutti i numeri in N sono primi... direi che ho fatto il tuo stesso ragionamento e credo che non fili troppo bene...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Blackstorm
    > - Scritto da: Davide Muzzarelli
    > > Microsoft cerca solo l'apparenza visto che la
    > > maggior parte delle persone nota solo
    > > quella.
    >
    > Beh, a me pare che pure il mondo open source non
    > sia immune a questa cosa. Vedi, come esempio
    > principe, Firefox: non è più veloce, non è più
    > sicuro, e per induzione quindi non è nemmeno
    > meglio. Eppure continua ad essere un browser
    > molto usato... perchè è carino. Ha le skin. E
    > questa non è
    > apparenza?

    concordo, vorrei aggiungere una cosa, sento spesso "le chiacchiede da pub" di gente che afferma di usare altri browser diversi da IE perchè meno "bucati" e più "sicuri" e perchè non MS.

    Che non sia solo un problema di apparenze ma anche di fette di salame sugli occhi?
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    Modificato dall' autore il 01 agosto 2007 20.19
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  • MS è considerata monopolista perchè i suoi prodotti sono lagamente diffusi

    ed Intel? quello che vale per uno non vale per l'altro?
  • - Scritto da: Optimus
    > MS è considerata monopolista perchè i suoi
    > prodotti sono lagamente
    > diffusi
    >
    > ed Intel? quello che vale per uno non vale per
    > l'altro?

    http://www.hwupgrade.it/news/cpu/la-commissione-eu...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Optimus
    > > MS è considerata monopolista perchè i suoi
    > > prodotti sono lagamente
    > > diffusi
    > >
    > > ed Intel? quello che vale per uno non vale per
    > > l'altro?
    >
    > http://www.hwupgrade.it/news/cpu/la-commissione-eu

    quindi possiamo affermare che chiunque abbia successo nella realizzaione di un dato prodotto sia in torto? o vuoi dire che Intel abbia corroto l'antitrust?
  • - Scritto da: Optimus
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Optimus
    > > > MS è considerata monopolista perchè i suoi
    > > > prodotti sono lagamente
    > > > diffusi
    > > >
    > > > ed Intel? quello che vale per uno non vale per
    > > > l'altro?
    > >
    > >
    > http://www.hwupgrade.it/news/cpu/la-commissione-eu
    >
    > quindi possiamo affermare che chiunque abbia
    > successo nella realizzaione di un dato prodotto
    > sia in torto? o vuoi dire che Intel abbia corroto
    > l'antitrust?

    L'accusa non e' mai "posizione dominante", ma di : "abuso della posizione"

    La figura dell’abuso di posizione dominante rientra come è noto nella tipologia delle pratiche anticoncorrenziali, contemplate dalla legge n. 287/1990 (c.d. Antitrust) accanto alle intese e alle concentrazioni, configurando altrettante ipotesi di comportamenti volti all’acquisizione di una posizione di predominio sul mercato. Tali forme ricadono entro la disciplina legislativa, se ed in quanto abbiano quale scopo o quale effetto di impedire o limitare in qualsiasi modo l’accesso o la permanenza sul mercato di altri operatori, conseguendo di fatto (ed abusando di) una posizione di monopolio che, in ultima analisi, è destinata a ripercuotersi sui consumatori.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Optimus
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: Optimus
    > > > > MS è considerata monopolista perchè i suoi
    > > > > prodotti sono lagamente
    > > > > diffusi
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    > > > > ed Intel? quello che vale per uno non vale
    > per
    > > > > l'altro?
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    > http://www.hwupgrade.it/news/cpu/la-commissione-eu
    > >
    > > quindi possiamo affermare che chiunque abbia
    > > successo nella realizzaione di un dato prodotto
    > > sia in torto? o vuoi dire che Intel abbia
    > corroto
    > > l'antitrust?
    >
    > L'accusa non e' mai "posizione dominante", ma di
    > : "abuso della
    > posizione"
    >
    > La figura dell’abuso di posizione
    > dominante
    rientra come è noto nella tipologia
    > delle pratiche anticoncorrenziali, contemplate
    > dalla legge n. 287/1990 (c.d. Antitrust) accanto
    > alle intese e alle concentrazioni, configurando
    > altrettante ipotesi di comportamenti volti
    > all’acquisizione di una posizione di predominio
    > sul mercato. Tali forme ricadono entro la
    > disciplina legislativa, se ed in quanto abbiano
    > quale scopo o quale effetto di impedire o
    > limitare in qualsiasi modo l’accesso o la
    > permanenza sul mercato di altri operatori,
    > conseguendo di fatto (ed abusando di) una
    > posizione di monopolio che, in ultima analisi, è
    > destinata a ripercuotersi sui
    > consumatori.

    Abuso...
    esempio, io faccio ciambelle, le faccio talmente bene che coprono il 90% del mercato e su questo nessuno mi puo dire niente ma se faccio anche la farina e lo zucchero con cui faccio le ciambelle allora abuso della mia situazione.
    Ma se i consumatori scelgono i miei prodotti come può la cosa avere ripersussioni negative su di essi? se lo zucchero delle mie ciambelle fa schifo nessuno le compra..
  • - Scritto da: Optimus
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Optimus
    > > > - Scritto da: krane
    > > > > - Scritto da: Optimus
    > > > > > MS è considerata monopolista perchè i suoi
    > > > > > prodotti sono lagamente
    > > > > > diffusi
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    > > > > > ed Intel? quello che vale per uno non vale
    > > per
    > > > > > l'altro?
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    > http://www.hwupgrade.it/news/cpu/la-commissione-eu
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    > > > quindi possiamo affermare che chiunque abbia
    > > > successo nella realizzaione di un dato
    > prodotto
    > > > sia in torto? o vuoi dire che Intel abbia
    > > corroto
    > > > l'antitrust?
    > >
    > > L'accusa non e' mai "posizione dominante", ma di
    > > : "abuso della
    > > posizione"
    > >
    > > La figura dell’abuso di posizione
    > > dominante
    rientra come è noto nella
    > tipologia
    > > delle pratiche anticoncorrenziali, contemplate
    > > dalla legge n. 287/1990 (c.d. Antitrust) accanto
    > > alle intese e alle concentrazioni, configurando
    > > altrettante ipotesi di comportamenti volti
    > > all’acquisizione di una posizione di predominio
    > > sul mercato. Tali forme ricadono entro la
    > > disciplina legislativa, se ed in quanto abbiano
    > > quale scopo o quale effetto di impedire o
    > > limitare in qualsiasi modo l’accesso o la
    > > permanenza sul mercato di altri operatori,
    > > conseguendo di fatto (ed abusando di) una
    > > posizione di monopolio che, in ultima analisi, è
    > > destinata a ripercuotersi sui
    > > consumatori.
    >
    > Abuso...
    > esempio, io faccio ciambelle, le faccio talmente
    > bene che coprono il 90% del mercato e su questo
    > nessuno mi puo dire niente ma se faccio anche la
    > farina e lo zucchero con cui faccio le ciambelle
    > allora abuso della mia situazione.

    No, neanche in quel caso...

    Ma se tu :
    - grazie al fatto che possiedi anche farina e zucchero cominci a dare ai concorrenti quelle di qualita' inferiore fai abuso, poiche' impedisci loro di concorrere sul tuo stesso piano qualitativo.

    - grazie al fatto che fai tutte le ciambelle tu se qualcuno prova a fare ciambelle fai in modo che non riceva piu' zucchero o farina, poiche' impedisci loro di concorrere sul tuo stesso piano quantitativo.

    - cominci a regalare insieme alle ciambelle anche delle brioches, nel frattempo vai dai fabbricanti di zucchero e compri le aziende che forniscono chi fa brioches... Dopo poco nessuno puo' piu' farle a causa tua. Allargamento degli interessi di abuso.

    - Cambi continuamente standard di dimensioni, in accordo con le aziende di distributori, ottenendo che solo le tue ciambelle entrino nei distributori, se la concorrenza si adegue usi il tuo potere economico per ricambiare gli standard per tenere fuori i concorrenti.

    > Ma se i consumatori scelgono i miei prodotti come
    > può la cosa avere ripersussioni negative su di
    > essi? se lo zucchero delle mie ciambelle fa
    > schifo nessuno le compra.

    Se sono le uniche che il distributore vende si... Non c'e' scelta, e tu non devi neanche preoccuparti di sforzarti di farle piu' buonte, tanto non c'e' concorrenza.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Optimus
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: Optimus
    > > > > - Scritto da: krane
    > > > > > - Scritto da: Optimus
    > > > > > > MS è considerata monopolista perchè i
    > suoi
    > > > > > > prodotti sono lagamente
    > > > > > > diffusi
    > > > > > >
    > > > > > > ed Intel? quello che vale per uno non
    > vale
    > > > per
    > > > > > > l'altro?
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    > http://www.hwupgrade.it/news/cpu/la-commissione-eu
    > > > >
    > > > > quindi possiamo affermare che chiunque abbia
    > > > > successo nella realizzaione di un dato
    > > prodotto
    > > > > sia in torto? o vuoi dire che Intel abbia
    > > > corroto
    > > > > l'antitrust?
    > > >
    > > > L'accusa non e' mai "posizione dominante", ma
    > di
    > > > : "abuso della
    > > > posizione"
    > > >
    > > > La figura dell’abuso di posizione
    > > > dominante
    rientra come è noto nella
    > > tipologia
    > > > delle pratiche anticoncorrenziali, contemplate
    > > > dalla legge n. 287/1990 (c.d. Antitrust)
    > accanto
    > > > alle intese e alle concentrazioni,
    > configurando
    > > > altrettante ipotesi di comportamenti volti
    > > > all’acquisizione di una posizione di
    > predominio
    > > > sul mercato. Tali forme ricadono entro la
    > > > disciplina legislativa, se ed in quanto
    > abbiano
    > > > quale scopo o quale effetto di impedire o
    > > > limitare in qualsiasi modo l’accesso o la
    > > > permanenza sul mercato di altri operatori,
    > > > conseguendo di fatto (ed abusando di) una
    > > > posizione di monopolio che, in ultima
    > analisi,
    > è
    > > > destinata a ripercuotersi sui
    > > > consumatori.
    > >
    > > Abuso...
    > > esempio, io faccio ciambelle, le faccio talmente
    > > bene che coprono il 90% del mercato e su questo
    > > nessuno mi puo dire niente ma se faccio anche la
    > > farina e lo zucchero con cui faccio le ciambelle
    > > allora abuso della mia situazione.
    >
    > No, neanche in quel caso...
    >
    > Ma se tu :
    > - grazie al fatto che possiedi anche farina e
    > zucchero cominci a dare ai concorrenti quelle di
    > qualita' inferiore fai abuso, poiche' impedisci
    > loro di concorrere sul tuo stesso piano
    > qualitativo.
    >
    > - grazie al fatto che fai tutte le ciambelle tu
    > se qualcuno prova a fare ciambelle fai in modo
    > che non riceva piu' zucchero o farina, poiche'
    > impedisci loro di concorrere sul tuo stesso piano
    > quantitativo.
    >

    1 - quindi devi provare che baro, semplicemente accusarmi nn basta

    >
    > - cominci a regalare insieme alle ciambelle anche
    > delle brioches, nel frattempo vai dai fabbricanti
    > di zucchero e compri le aziende che forniscono
    > chi fa brioches... Dopo poco nessuno puo' piu'
    > farle a causa tua. Allargamento degli interessi
    > di
    > abuso.
    >
    > - Cambi continuamente standard di dimensioni, in
    > accordo con le aziende di distributori, ottenendo
    > che solo le tue ciambelle entrino nei
    > distributori, se la concorrenza si adegue usi il
    > tuo potere economico per ricambiare gli standard
    > per tenere fuori i
    > concorrenti.
    >
    > > Ma se i consumatori scelgono i miei prodotti
    > come
    > > può la cosa avere ripersussioni negative su di
    > > essi? se lo zucchero delle mie ciambelle fa
    > > schifo nessuno le compra.
    >
    > Se sono le uniche che il distributore vende si...
    > Non c'e' scelta, e tu non devi neanche
    > preoccuparti di sforzarti di farle piu' buonte,
    > tanto non c'e'
    > concorrenza.

    2 - se chi ha il monopolio non si deve sfozare di fare ricerca e sviluppo... chi "ha un monopolio" e investe in ricerca e sviluppo migiaia di persone e ingenti capitali cos'è? un pazzo
  • - Scritto da: Optimus

    > 1 - quindi devi provare che baro, semplicemente
    > accusarmi nn basta

    Infatti la maggio parte delle cause microsoft le ha perse pagando multe adeguate, la sua colpevolezza e' stata dimostrata.


    > > Non c'e' scelta, e tu non devi neanche
    > > preoccuparti di sforzarti di farle piu' buonte,
    > > tanto non c'e'
    > > concorrenza.

    > 2 - se chi ha il monopolio non si deve sfozare di
    > fare ricerca e sviluppo... chi "ha un monopolio"
    > e investe in ricerca e sviluppo migiaia di
    > persone e ingenti capitali cos'è? un pazzo

    Dipende in che campi fa ricerca... Ad esempio l'ufficio legale di microsoft e' enormemente sproporzionato rispetto al resto dell'azienda, mi chiedo quanta ricerca facciano li'.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Optimus
    >
    > > 1 - quindi devi provare che baro, semplicemente
    > > accusarmi nn basta
    >
    > Infatti la maggio parte delle cause microsoft le
    > ha perse pagando multe adeguate, la sua
    > colpevolezza e' stata
    > dimostrata.

    già sono stati colpevoli di aver inserito browser lettore mutimediale e altri componenti esterni alle funzioni di un sistema operativo, e su questo posso concordare


    >
    > > > Non c'e' scelta, e tu non devi neanche
    > > > preoccuparti di sforzarti di farle piu'
    > buonte,
    > > > tanto non c'e'
    > > > concorrenza.
    >
    > > 2 - se chi ha il monopolio non si deve sfozare
    > di
    > > fare ricerca e sviluppo... chi "ha un monopolio"
    > > e investe in ricerca e sviluppo migiaia di
    > > persone e ingenti capitali cos'è? un pazzo
    >
    > Dipende in che campi fa ricerca... Ad esempio
    > l'ufficio legale di microsoft e' enormemente
    > sproporzionato rispetto al resto dell'azienda, mi
    > chiedo quanta ricerca facciano
    > li'.

    ovvio, con tanta gente che di tira in giudizio dovra difenderti, poi fai una ricerca veloce sui centri di ricerca microsoft, 14.000 persone impegnate nello ricerca e sviluppo di windows xp non mi sono sembrati 4 gatti
  • - Scritto da: Optimus

    > > > 1 - quindi devi provare che baro, semplicemente
    > > > accusarmi nn basta
    > >
    > > Infatti la maggio parte delle cause microsoft le
    > > ha perse pagando multe adeguate, la sua
    > > colpevolezza e' stata
    > > dimostrata.

    > già sono stati colpevoli di aver inserito browser
    > lettore mutimediale e altri componenti esterni
    > alle funzioni di un sistema operativo, e su
    > questo posso concordare

    Ma fosse solo quello, stai dimenticando un paio di centinaia di sentenze :
    Dalla pagina di cui ti lincavo prima:

    Goldtouch v. Microsoft Patent Infringement.   Filed December 1988;
    Hyperphrase v. Microsoft Patent Infringement.   Filed June 2000;
    Inner Workings v. Microsoft Trademark infringement.   Hearing and settlement February 1999.
    Be, Inc. v. Microsoft
    Burst v. Microsoft
    Novell v. Microsoft Business Practices.   October 2001;
    Sendo v. Microsoft

    Ecc... ecc...

    > > > > Non c'e' scelta, e tu non devi neanche
    > > > > preoccuparti di sforzarti di farle piu'
    > > buonte,
    > > > > tanto non c'e'
    > > > > concorrenza.
    > >
    > > > 2 - se chi ha il monopolio non si deve sfozare
    > > di
    > > > fare ricerca e sviluppo... chi "ha un
    > monopolio"
    > > > e investe in ricerca e sviluppo migiaia di
    > > > persone e ingenti capitali cos'è? un pazzo
    > >
    > > Dipende in che campi fa ricerca... Ad esempio
    > > l'ufficio legale di microsoft e' enormemente
    > > sproporzionato rispetto al resto dell'azienda,
    > mi
    > > chiedo quanta ricerca facciano
    > > li'.

    > ovvio, con tanta gente che di tira in giudizio
    > dovra difenderti, poi fai una ricerca veloce sui
    > centri di ricerca microsoft, 14.000 persone
    > impegnate nello ricerca e sviluppo di windows xp
    > non mi sono sembrati 4 gatti

    E invece lo sembrano in confronto allo studio legale, fatti qualche calcolo.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Optimus
    >
    > > > > 1 - quindi devi provare che baro,
    > semplicemente
    > > > > accusarmi nn basta
    > > >
    > > > Infatti la maggio parte delle cause microsoft
    > le
    > > > ha perse pagando multe adeguate, la sua
    > > > colpevolezza e' stata
    > > > dimostrata.
    >
    > > già sono stati colpevoli di aver inserito
    > browser
    > > lettore mutimediale e altri componenti esterni
    > > alle funzioni di un sistema operativo, e su
    > > questo posso concordare
    >
    > Ma fosse solo quello, stai dimenticando un paio
    > di centinaia di sentenze
    > :
    > Dalla pagina di cui ti lincavo prima:
    >
    > Goldtouch v. Microsoft Patent Infringement.
    > Filed December 1988;
    >
    > Hyperphrase v. Microsoft Patent Infringement.
    > Filed June
    > 2000;
    > Inner Workings v. Microsoft Trademark
    > infringement.   Hearing and settlement February
    > 1999.
    >
    > Be, Inc. v. Microsoft
    > Burst v. Microsoft
    > Novell v. Microsoft Business Practices.   October
    > 2001;
    >
    > Sendo v. Microsoft
    >

    bè certo, chi sa se queste aziende a loro volto hanno perso delle cause.. ki sà per cosa...

    > E invece lo sembrano in confronto allo studio
    > legale, fatti qualche
    > calcolo.

    facciamolo, hai i numeri?
  • Se MS vuole rilasciare del software open, open come dice l'OSI, perchè non pesca semplicemente una delle tante licenze OSI-approved?
    Ce n'è per tutti i gusti e tutte le necessità, vagliate, messe alla prova...!
    Perchè buttare giù paginate di cavilli legali se non per la palese intenzione di fare tutt'altro che una licenza in stile OSI?
    Mi sembra talmente banale, o è così oppure al dipartimento legale di MS soffrono di una forma acuta di sindrome di reinvenzione della ruota!
  • a volte penso che la ruota sia un pacco... una delle poche cose che in natura non esite.. mah, tornado alla licenza sarà interessante leggerla per comprendere dove e perchè si differenzia dalle altre...
  • La stessa avresti potuto dirla di IBM, SUN, Eclipse Foundation e di tutti gli altri.

    Le licenze devono bilanciare gli interessi del produttore e dell'utente: mi sembra ovvio che Microsoft (come altri) abbia una licenza ad-hoc.
    non+autenticato
  • In pratica, gli standard sono belli perchè sono tanti... ah bè...
  • - Scritto da: punkaddesktop
    > Se MS vuole rilasciare del software open, open
    > come dice l'OSI, perchè non pesca semplicemente
    > una delle tante licenze
    > OSI-approved?
    > Ce n'è per tutti i gusti e tutte le necessità,
    > vagliate, messe alla
    > prova...!
    > Perchè buttare giù paginate di cavilli legali se
    > non per la palese intenzione di fare tutt'altro
    > che una licenza in stile
    > OSI?
    > Mi sembra talmente banale, o è così oppure al
    > dipartimento legale di MS soffrono di una forma
    > acuta di sindrome di reinvenzione della
    > ruota!

    Penso ci sia una cosa molto "giapponese" alla base di questi papocchi: MS ammette che il modello Open Source "vero" (incompatibile con le sue prime licenze Shared Source ultrarestrittive) funziona, ma così facendo ammette anche implicitamente di aver avuto torto, quindi deve "salvare la faccia", e per farlo sforna la SUA licenza come a dire "sì, avevate ragione, ma mancava ancora qualcosa e ce lo abbiamo messo noi".
    Può sembrare un esercizio di sofistica, ma "salvare la faccia" per una megacorp non è un optional, il valore delle azioni può avere sbalzi dannosi anche per molto meno di una figuraccia (gli alti e bassi sono graditi ai grandi azionisti SOLO se previsti e quindi sfruttabili a loro vantaggio e in qlo al "parco buoi").
    non+autenticato
  • Secondo me pensate troppo!

    Microsoft ha la sua licenza open da mesi (anni) e funziona egregiamente. Ora vuole espandere il suo mercato e avere una licenza OSI aiuta (come aiuta avere OpenXML ISO).

    Direi che Microsoft negli ultimi mesi ha scoperto quello che IBM ha scoperto anni fa: gli standard (che siano finti o veri è irrilevante) aiutano il business (o lo deprimono: vedi la vicenda OpenDocument/OpenXML - una brutta lotta fra IBM e Microsoft). Siccome stupidi non sono si adeguano.

    Ma questo non è male: alimenta la concorrenza e aiuta gli utenti.
    non+autenticato
  • Mai visto niente di buono provenire da Redmon: potrebbe essere un tentativo di inquinamento o comunque una delle innumerevoli pratiche scorrette di MS tese a sopraffare l'avversario.

    Meglio non fidarsi e sbattergli la porta in faccia ORA E SEMPRE.
    non+autenticato
  • Ad usare un qualcosa di standard.
    Che sia una licenza, un formato, un RFC.
    "Ma noooo" - diranno in quel di Redmon - "facciamone uno NUOVO noi"
    Curioso poi alla fine che l'obiettivo "interoperabilità" non venga mai raggiunto ehOcchiolino
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