Dario Bonacina

Camera-phone, in Malaysia sono spie

Negli edifici governativi č vietato circolare con telefonini e smartphone dotati di fotocamera integrata, accusati di minacciare la sicurezza nazionale

Kuala Lumpur - Non è chiaro se si tratti di allergia o intolleranza, ma è un dato di fatto che al Governo della Malaysia PDA e camera-phone siano alquanto indigesti. L'ultima conferma viene da un recente provvedimento, che vieta la presenza di telefonini dotati di fotocamera all'interno dei palazzi governativi.

In applicazione di una circolare ministeriale diffusa alcuni mesi fa che ne vietava l'utilizzo, ma non la detenzione, il governo di Kuala Lumpur ha deciso di ricorrere a misure più rigorose. La delibera (qui il link al provvedimento scritto nella lingua nazionale), nelle intenzioni delle autorità, ha lo scopo di prevenire lo spionaggio e la fuga incontrollata di informazioni riservate e segrete che possano costituire, in mani sbagliate, una minaccia alla sicurezza nazionale.

Tra le misure adottate, l'installazione di speciali cassette di sicurezza poste all'ingresso degli edifici governativi per la consegna "coatta" di ogni dispositivo portatile dotato di fotocamera non esplicitamente autorizzato.
Il provvedimento ricorda da vicino la recente decisione, presa dalle istituzioni francesi, di bandire l'utilizzo dei BlackBerry - sempre nell'ambito di edifici governativi - in quanto tali dispositivi sono conessi a server residenti nel Regno Unito o negli USA. Il timore è che informazioni top secret possano sfuggire al controllo del governo e finire in mani "straniere".

Dario Bonacina