Londra, mano pesante contro gli spammer

Un'azienda che ha invaso i telefoni cellulari degli inglesi ora dovrà pagare 50mila sterline di multa per decisione di Icstis. Il caso suscita grande attenzione

Londra - Vita più difficile, almeno in Gran Bretagna, per le aziende dedite allo spam, l'odiosa pratica di raggiungere con messaggi non richiesti molte migliaia di utenti via internet o, come accaduto ora oltremanica, via telefono mobile.

L'azienda Moby Monkey, provider di servizi di telecomunicazione di Leeds ritenuto "consapevole veicolo" dei messaggi spammatori, è stata sanzionata con la bellezza di 50mila sterline dall'Independent Committee for the Supervision of Standards of Telephone Information Services (Icstis), organizzazione di auto-regolamentazione varata dall'industria della comunicazione mobile e telefonica in generale. Un ente che ha il potere di imporre sanzioni.

Icstis si è mossa, a quanto pare, su richiesta di oltre 200 utenti che si sono rivolti all'ente protestando per la ricezione di messaggi di spam sul proprio cellulare. Questi messaggi erano formulati per spingere gli utenti a collegarsi immediatamente a certi numeri telefonici a pagamento, promettendo in cambio un "premio misterioso" dal valore di 500 sterline.
Secondo i commissari di Icstis il messaggio era assolutamente fuorviante, perché serviva a promuovere degli sconti-vacanze, e sarebbe stato inviato addirittura più di un milione di volte, indirizzato persino a bambini utenti di telefonia mobile. Alcuni destinatari si sono lamentati di aver ricevuto decine di copie dello stesso messaggio.

"L'organismo di regolamentazione - commentano gli uomini di Icstis - non può fare a meno di procedere severamente contro quella piccola minoranza di fornitori di servizio che ritengono di poter abusare della fiducia del pubblico".

Una lezione per tutti?
TAG: mondo
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