Alfonso Maruccia

P2P, il grande ritorno di SuprNova.org

Il celebre motore di torrent si ripresenta ora pių combattivo che mai sotto le ali protettrici della Baia dei Pirati svedese. E mentre il P2P subisce nuovi attacchi, aumenta la diffusione di musica senza DRM

Roma - Molte le novità sul fronte P2P per agosto, basti pensare che è tornata a farsi vedere quella che un tempo era considerata la più importante risorsa per i download in salsa BitTorrent. Il tutto proprio mentre Universal inizia a giocare, seguendo la via di EMI, con la diffusione di musica DRM-free.

Il fatto centrale è certamente la rinascita del tracker sloveno di SuprNova.org, buttato giù nel dicembre del 2004 a seguito di un raid delle forze di polizia negli uffici del suo provider e nell'abitazione di sloncek, webmaster del portale. All'epoca SuprNova.org era considerato il cuore centrale della comunità BitTorrent, e la perdita di una così importante risorsa di indicizzazione fu considerata come una vittoria di notevole caratura per RIAA, MPAA e le altre organizzazioni dell'industria multimediale.

In questi anni le cose sono cambiate in maniera vistosa, BitTorrent ha acquisito una centralità ancora maggiore per l'intero settore del file sharing e, nonostante il contrasto allo scambio illegale sia sempre più pressante, e le major siano entrate in pianta stabile nella distribuzione di contenuti sul P2P, i torrentisti impenitenti che scaricano senza preoccuparsi molto di copyright, legalità e questioni collegate hanno trovato in Pirate Bay, la baia inaffondabile dei pirati svedesi, un porto franco capace di resistere ai marosi legali costantemente provocati dalle big corporation dell'intrattenimento.
La Baia risponde a questa dimostrazione d'affetto digitale sfidando apertamente le major con la distribuzione del rip dell'ultimo film dei Simpsons e infine, ultima iniziativa in ordine di tempo, proprio con la riproposizione della bandiera di SuprNova.org. Sloncek, dopo aver passato un brutto quarto d'ora con cybercop, sequestri e lettere del tribunale riuscendo a scampare alla condanna, ha deciso di donare il suo dominio a The Pirate Bay, con gli obblighi per quest'ultima di mantenere l'apparenza del portale com'è sempre stata e di continuare ad offrire i download in forma di .torrent pubblicamente accessibili da chiunque.

Richieste che sembrano essere state accettate: nella sezione news del sito appena riaperto si può leggere un trionfale "Siamo tornati!" a firma di brokep, perno della crew che gestisce Pirate Bay. Il sito è attualmente in fase di betatesting pubblico, e gli utenti sono incoraggiati a segnalare qualunque bug o comportamento incoerente riscontrato nel funzionamento di tracker e portale. Quel che è invece pacifico è la grande forza simbolica del ritorno di SuprNova.org, segnalata com'è nello stile dell'istrionico pirata svedese con parole di sfida aperta e sprezzante nei confronti dell'industria dei contenuti.

"Infine - scrive brokep - alcune parole per le società che non amano Internet: le cose funzionano così. Qualunque cosa abbattiate, noi siamo sempre un passo avanti a voi. Voi siete il passato che verrà presto dimenticato, noi siamo la Rete e il futuro. Y'arr!". Il più grande successo di RIAA, MPAA e le altre è stato così tramutato in occasione di rivalsa e sberleffo da parte di Pirate Bay, che non arretra di un centimetro ed anzi avanza sempre più nella sua mission.

SuprNova.org ha ad ogni modo subito un sostanzioso restyling, se non nella forma quantomeno nella sostanza: ora è persino possibile scaricare i torrent senza l'impiego di un client esterno, grazie all'integrazione dell'applet java BitLet con cui il download parte direttamente all'interno del browser. Una caratteristica questa che potrebbe giocare in favore di una diffusione ancora maggiore della rete di scambio di BitTorrent, anche tra quegli sparuti netizen ancora poco familiari con le tecnologie di condivisione dei contenuti.

I danni del P2P

L'industria ha dunque perso l'ennesima battaglia, ma il contrasto al file sharing acquista nuova linfa propulsiva grazie ad uno studio appena pubblicato dall'Institute for Policy Innovation (IPI), think tank fondato dal deputato americano Dick Armey che professa un approccio "non-partigiano" nei confronti di problematiche inerenti alla sfera e al comportamento pubblico. Lo studio, di cui riferisce tra gli altri ZeroPaid, descrive nel dettaglio le presunte perdite dell'intera economia americana a causa del file sharing illegittimo, arrivando a pontificare su decine di migliaia di posti di lavoro persi e decine di miliardi di dollari di guadagno andati in fumo.

Non bastasse, a perderci è anche lo stato federale USA, che a causa dei download musicali si vede sottratti un minimo di 293 milioni di dollari in tasse annuali. Stime opinabili, ricorda ZeroPaid, che cita un contro-studio della prestigiosa pubblicazione Journal of Political Economy risalente al febbraio scorso, secondo cui il P2P ha un effetto statisticamente irrilevante sulle vendite musicali.

DRM, tecnologie al capolinea

Qualunque sia la verità, quel che è invece certo è il progressivo rifiuto delle tecnologie anticopia da parte delle grandi sorelle del disco: dopo aver conosciuto l'abbandono da parte di EMI Group, le discusse DRM vengono "licenziate" anche da Universal Music Group, la più grossa major internazionale per volume di affari totali. Sebbene UMG parli per ora di un progetto pilota della durata di sei mesi, la vendita di MP3 senza restrizioni da parte dell'etichetta che controlla oltre il 25% del mercato musicale mondiale viene percepita come l'ennesima conferma della sorte oramai segnata di uno degli ambiti tecnologici più fallimentari di sempre.

Tra i canali autorizzati a distribuire i contenuti marcati UMG troviamo store e grandi catene commerciali del calibro di Amazon, RealNetworks, Best Buy e Wal-Mart. Non stupisce l'assenza eccellente di iTunes, considerando le divergenze esistenti da tempo tra Apple e la major sul controllo delle modalità di vendita dei brani musicali: a Universal non va giù la perdita di "potere" su decisioni chiave quali il prezzo per file, la diversificazione dell'offerta (e il rincaro del costo per le "hit" più in voga) e il fatto di dover obbligatoriamente vendere gli MP3 senza DRM a 30 centesimi in più rispetto agli AAC protetti.

Non che Universal sembri avere le idee ben chiare a riguardo della sua nuova iniziativa: i brani musicali verranno sì distribuiti senza restrizioni alla copia, ma porteranno in dote una filigrana invisibile grazie alla quale saranno individuabili facilmente. Misura che a conti fatti parrebbe avere un'efficacia piuttosto dubbia, ma che è forse indicativa della confusione costante che regna sotto il sole del P2P quando l'argomento entra in consessi forse troppo "ingessati" per aprirsi al nuovo come il tradizionalmente ben foraggiato management dell'industria musicale.

Alfonso Maruccia
37 Commenti alla Notizia P2P, il grande ritorno di SuprNova.org
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  • Gentilissima Direzione Punto informatico ,
    chiedo una vostra collaborazione , se potete
    mandare un messaggio a tutti i vostri amici , dicendo che 8.9.2007 , nelle piazze di Italia si raccolgono le
    firme per un parlamento pulito , senza condannati che ci rappresentano . Fare questo gesto , lo farebbero non solo per se stessi , ma lo farebbero anche per tutti i nostri figli , poi lo farebbero , per chi è morto chiedendo legalità e per chi lavora con la legalità . Vi ringrazio anticipatamente inviandovi un cielo di sorrisi per dirvi grazie A bocca aperta . Grazie Paolo e Andrea De Andreis , vi invio un cielo per dirvi grazie A bocca aperta . Dalla vostra amica Angela     scala40


    ......Ho provato altre volte a volervi scrivere ma non ci sono riuscita Ciao
    non+autenticato
  • Vorrei far notare la collaborazione tra Suprnova.com e un progetto Italiano; sotto ogni torrent compare:

    "Don't have a Torrent Client? Try downloading via Bitlet"

    Bitlet, è un sito che permette il download di torrent via web... e sono dei ragazzi italiani...

    Un po' di gloria a questo paese...

    :D
    non+autenticato
  • si ! BITLET è grande idea !
    e loro sono italiano ......wow !
    non+autenticato
  • Come mai c'è differenza tra supernova.org e www.supernova.org ?

    L'ip mi pare uguale.
    non+autenticato
  • Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee.Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola. Il problema è che il 90% dei politici rovina il buon nome di tutto l'altro 10%. Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto.

    www.bloggers.it/thepoweroflinux
  • Ciao, volevo sapere alcune cose:
    1-quali sono siti affidabili ed ufficiali dai quali acquistare musica senza DRM? Come posso sapere se in futuro la mia musica acquistata regolarmente sarà considerata illegale? (es siti russi?)
    2-quanto costa in media un brano mp3? Si possono trovare file a 128 kbps a minor prezzo? Usano tutti la vecchia compressione Fraunhofer?
    3-posso disporre come voglio della musica acquistata senza DRM (senza fini di lucro)? Viene comunicato se sono presenti "filigrane" e possono creare problemi in caso di modifica del file (es volume audio)?
    4-esiste una specie di "ricevuta" per poter dimostrare in futuro che ho effettivamente pagato ogni singolo brano?

    Grazie, Pao
    non+autenticato
  • risposte:

    1) io conosco iTunes

    2) un brano costa 1,29 euro senza DRM

    3) scordati gli "antichi" mp3. Sono codificati in mpeg4 AAC (moooolto migliore di qualunque mp3) a 256 kbps. Il formato è letto da quasi tutti i telefoni cellulari, moltissimi lettori portatili, e molte autoradio

    4) certo che c'è la ricevuta cosi come la fattura in pdf e lo scontrino virtuale (perlomeno con itunes)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > Ciao, volevo sapere alcune cose:
    > 1-quali sono siti affidabili ed ufficiali dai
    > quali acquistare musica senza DRM?

    So che iTunes offre brani anche senza DRM (Ma a un prezzo maggiore), pure EMI e a breve anche Universal.

    > Come posso
    > sapere se in futuro la mia musica acquistata
    > regolarmente sarà considerata illegale? (es siti
    > russi?)

    La musica acquistata su allofmp3.com e' in regola con la legge russa. Non so come sia per l'import nel paese nel quale abiti (Ma del resto lo stesso vale per iTunes, no ?)

    > 2-quanto costa in media un brano mp3? Si possono
    > trovare file a 128 kbps a minor prezzo? Usano
    > tutti la vecchia compressione
    > Fraunhofer?

    Su allofmp3.com (Si, io mi rifornisco li') puoi scegliere te la qualita', fino ad un massimo di 380Kbps (Mi pare). Il prezzo varia da canzone a canzone e anche dal tipo di compressione usato. Da una ventina di centesimi di dollaro fino a mezzo dollaro a canzone.

    > 3-posso disporre come voglio della musica
    > acquistata senza DRM (senza fini di lucro)? Viene
    > comunicato se sono presenti "filigrane" e possono
    > creare problemi in caso di modifica del file (es
    > volume
    > audio)?

    Nei brani MP3 acquistati da iTunes sono inseriti i tuoi dati personali.

    > 4-esiste una specie di "ricevuta" per poter
    > dimostrare in futuro che ho effettivamente pagato
    > ogni singolo
    > brano?

    Forse l'estratto della carta di credito, ma non so se ha valore.
    non+autenticato
  • Ciao, grazie per le risposte.

    Marco Luciano:
    1-ma posso comprare ed ascoltare le canzoni senza usare il programma itunes? File normali come i vecchi tempi insomma lol
    3-AAC è compatibile anche con i vari editor di musica?

    Taddeo:
    1-dunque se cambio paese o cambia legislazione può darsi che tutte le mie canzoni diventino illegali.. dovrebbero inventare una licenza unica universale (+_+)
    3-nome e cognome sul file..quindi guai a passare un brano ad un amico insomma
    4-marco luciano sostiene che ci sia una ricevuta. Spero di si, altrimenti tutto ciò non avrebbe senso
    non+autenticato
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