Intel pompa di nuovo l'Extreme mobile

Già pronto il successore del Core 2 Duo Extreme per notebook presentato a luglio, come quest'ultimo dedicato agli hardcore gamer. Lanciata anche una nuova versione della piattaforma business vPro

Santa Clara (USA) - A poco più di un mese dall'introduzione del primo processore Core 2 Duo Extreme per notebook, l'X7800, Intel ha già annunciato il suo erede: l'X7900, che porta la frequenza di clock da 2,6 GHz a 2,8 GHz.

A parte il core clock, il nuovo chip conserva le stesse caratteristiche del suo predecessore: 4 MB di cache L2, front-side bus a 800 MHz, thermal design power di 44 watt e tecnologia di processo a 65 nanometri. Appartenendo alla famiglia Extreme, l'X7900 ha la frequenza del bus sbloccata, e permette dunque agli utenti di overcloccarlo: generalmente, però, i requisiti termici dei notebook forniscono poco spazio di manovra in questo senso.

L'X7900 viene venduto all'ingrosso allo stesso prezzo dell'X7800, pari a 851 dollari.
Verso la metà di agosto Intel ha introdotto anche due nuovi Xeon quad-core, l'X5365 (1.172 dollari) e l'L5335 (380 dollari), entrambi indirizzati ai server ad elevate performance. Il chipmaker sostiene che l'X5365 sia il primo processore quad-core a raggiungere la frequenza di 3 GHz, un clock che ha però fatto lievitare i consumi a 120 watt.

Chi desidera un processore quad-core meno esoso di energia elettrica deve volgere lo sguardo all'L5335 che, rinunciando ad un migliaio di megahertz (il suo clock è di 2 GHz), porta il TDP a 50 watt. I due nuovi Xeon hanno in comune una nuova estensione della Intel Virtualization Technology che migliora la gestione degli interrupt quando si virtualizza una versione a 32 bit di Windows.

Ieri Intel ha poi svelato la nuova evoluzione della propria piattaforma business vPro, introdotta per la prima volta nel settembre dello scorso anno. Come noto, alla base di vPro vi sono le tecnologie di virtualizzazione e manageability sviluppate dal chipmaker californiano e i processori Core 2 Duo. La piattaforma ora abbraccia i chipset di più recente introduzione, come il Q35 Express, ed introduce la Trusted Execution Technology (TXT, prima nota con il nome in codice LaGrande), che protegge i dati all'interno di ambienti virtualizzati.

"Utilizzata in congiunzione con la tecnologia di virtualizzazione di nuova generazione, l'Intel Virtualization Technology for Directed I/O, Intel TXT garantisce che i monitor delle macchine virtuali siano meno vulnerabili agli attacchi che non possono essere rilevati dai convenzionali software per la sicurezza", spiega Intel in questo comunicato. In pratica, Intel TXT sfrutta le funzionalità di sicurezza integrate in hardware per isolare i dati in partizioni di memoria virtuali protette da accessi non autorizzati provenienti da software che girano in differenti partizioni.

Con la nuova versione di vPro Intel afferma poi di aver migliorato i filtri per il rilevamento delle minacce di rete, di aver esteso il supporto alle soluzioni di manageability per le reti wireless 802.1x, e di aver aggiunto alla propria tecnologia di gestione Intel Active Management Technology (AMT) tool per la configurazione remota dei sistemi e una più stretta conformità agli standard di settore, quali la specifica DASH 1.0 e WS-MAN.
5 Commenti alla Notizia Intel pompa di nuovo l'Extreme mobile
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  • cioè quello da 1989 euro, è presente appunto questo nuovo processore.

    Ciò significa che dei 1989 euro (al dettaglio), 850 (all'ingrosso) sono solo di processore, quindi l'iMac non è molto caro, in fondo,

    Questo per colui che non sa se comprare un iMac o un PC in base al prezzo.
  • E secondo te Apple lo paga 851$

    lol
    non+autenticato
  • - Scritto da: alexjenn
    > cioè quello da 1989 euro, è presente appunto
    > questo nuovo
    > processore.
    >
    > Ciò significa che dei 1989 euro (al dettaglio),
    > 850 (all'ingrosso) sono solo di processore,
    > quindi l'iMac non è molto caro, in
    > fondo,
    >
    > Questo per colui che non sa se comprare un iMac o
    > un PC in base al
    > prezzo.

    Cioè quello da 2.219 euro (al dettaglio su apple store), è presente appunto questo nuovo processore.
    Ciò significa che dei 2219 euro, 622 (pari a 851 USD) sono solo di processore, quindi l'iMac rimane caro.

    Questo per colui che confonde i dollari con gli euro, per non parlare del fatto che Apple non compra lotti di 1000 processori alla volta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ciò significa che dei 2219 euro, 622 (pari a 851
    > USD) sono solo di processore, quindi l'iMac
    > rimane
    > caro.
    Guarda che un iMac non è solo processore, se leggi bene le specifiche troverai che nella confezione viene fornito hardware e software.
    non+autenticato
  • No, ho detto quello da 1989 euro, ovvero il 24" da 1749 + l'upgrade di processore a 2,8 GHz. Vedi meglio le caratteristiche.

    Per quello che riguarda il prezzo, ovvio che Apple non lo compra a lotti da 851 $, ma né tu né io sappiamo che tipo di sconto fa Intel dall'alto della sua posizione di unico fornitore.