Luca Annunziata

In volo dentro Google Earth

Non c'č solo Google Sky nell'ultima versione del software di BigG. Un simpatico easter egg preannuncia un flight simulator, per un'applicazione sempre pių in bilico tra geografia ed intrattenimento - il video

Roma - L'ha scoperto un giovane studente sudafricano il piccolo grande segreto dell'ultima versione di Google Earth rilasciata pochi giorni fa: un vero e proprio simulatore di volo, comprendente due velivoli molto diversi tra loro come l'F-16 e il più modesto aereo da turismo SR22, che consente letteralmente di volare attraverso le mappe satellitari raccolte e messe a disposizione da BigG.

Con una semplice combinazione di tasti (Ctrl + Alt + A su Windows, Cmd + Opt + A su Mac - occhio alla lettera maiuscola) si accede ad una finestra di dialogo, che permette di scegliere velivolo da usare e da dove partire: per iniziare è consigliabile optare per il più maneggevole SR22 e dare lentamente manetta con il tasto Pagina Su per decollare. Si può anche optare per iniziare il volo dal punto di osservazione dove ci si trovava prima di richiamare il simulatore. La lista completa dei comandi da usare è disponibile qui.

Un'immagine.. al voloL'esperienza è piuttosto realistica, completa di tutte le funzioni di un vero aeroplano: carrello, flap, timone ed alettoni. Manca l'audio, ma sarebbe aspettarsi davvero troppo da quella che in fondo non è altro che una sorta di "technology preview": un esempio di quella che potrebbe essere una funzione integrata ufficialmente nella prossima versione di Google Earth, e che aggiungerebbe un altro soldato alla guerra dichiarata da BigG a Microsoft nel campo del software.
Oltre al simulatore di volo, nella versione 4.2 di Google Earth ha fatto il suo debutto un'altra funzione: Google Sky. Una volta raggiunta la località desiderata, basta un semplice clic su una icona della barra degli strumenti per iniziare l'esplorazione del cielo così come sarebbe visibile da quella latitudine e logitudine. Il programma si avvale delle immagini di Hubble Space Telescope e del celebre strumento di Monte Palomar per illustrare le meraviglie dello spazio profondo, grazie alla presenza dei riferimenti per i principali cataloghi degli oggetti celesti.

E se sembra intollerabile a questo punto fare a meno di Google Earth quando si è lontani da un accesso alla rete.. niente paura: un ingegnere egiziano ha inventato Voyager, un'applicazione disponibile solo per piattaforma Windows che consente di scaricare da Google Earth le informazioni inerenti la zona da visitare in maniera sistematica, direttamente nella cache del programma. Le istruzioni per l'utilizzo del software sono disponibili qui.

In questo modo Google Earth può trasformarsi in un vero e proprio navigatore stradale, a patto di dotare il proprio PC di una antenna GPS, con il vantaggio di impiegare autentiche mappe fotografiche satellitari che illustrino il territorio. Di seguito un video che illustra le principali caratteristiche di Google Sky:



Luca Annunziata
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