Mod chip, rimandato il giorno della veritÓ

Punto Informatico ne parla con l'operatore tirato in ballo dall'ultima sentenza della Cassazione e protagonista di due diversi procedimenti con cui si potrebbe far chiarezza su DRM e diritti dei consumatori

Roma - Una vicenda complicata ma decisiva per i diritti dei consumatori è quella che coinvolge Oscar Dalvit, titolare di HS Distribuzione, in due diversi procedimenti che riguardano sì la Playstation e i mod chip ma che, in effetti, impattano direttamente sull'uso delle tecnologie di protezione, il diritto del consumatore di disporre di ciò che acquista e i limiti delle normative italiane in tema di diritto d'autore, una vicenda che non si conclude con la sentenza emessa due giorni fa dalla Cassazione (qui il testo completo).

"Non finisce qui - spiega Dalvit a Punto Informatico - perché la sentenza della Cassazione non fa altro che riportare in tribunale l'intera questione". Come a dire che la battaglia vera si svolgerà più avanti, quando torneranno in aula i due diversi procedimenti, accorpati in Cassazione ma separati perché relativi a fatti accaduti prima e dopo una modifica alla normativa sul diritto d'autore. Se vendere mod chip sia legale o meno, dunque, deve ancora essere stabilito in via definitiva, sottolinea Dalvit. "Pochi si sono resi conto - continua - che qui stiamo parlando di DRM, e del fatto che in questo processo non si dibatte di pirateria ma della legittimità che una multinazionale possa avere di controllare o impedire l'accesso ad un hardware da parte dell'utente finale".

Nel primo procedimento, Sony tenterà di dimostrare ancora una volta come la vendita dei mod chip si traduca nella violazione di quella porzione della norma efficace nel 2002 secondo cui è da considerarsi illegale "qualsiasi dispositivo che rimuove le protezioni". Un procedimento che metterà dunque "sotto processo" una normativa ormai vecchia. L'esito di questo giudizio, dunque, non avrà nei fatti alcun impatto sull'attuale legalità o illegalità della vendita di mod chip.
Diversa, invece, la situazione del secondo procedimento, quello relativo a fatti 2003 ossia a fatti "coperti" dalla legge sul diritto d'autore come emersa dalle modifiche entrate in vigore a fine aprile 2003. Modifiche sostanziali, in quanto introducono un principio diverso, quello della prevalenza (ex art 171ter-f):
"(è punito chiunque) fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l'uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all'articolo 102 quater ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalità di rendere possibile o facilitare l'elusione di predette misure".
E il 102 quater altro non è che l'articolo che autorizza l'utilizzo in Italia di tecnologie DRM, destinate a consentire a chi produce i materiali di controllarli "(...) tramite l'applicazione di un dispositivo di accesso o di un procedimento di protezione, quale la cifratura, la distorsione o qualsiasi altra trasformazione dell'opera o del materiale protetto (...)". Nel caso specifico di Dalvit, però, il secondo procedimento è stato rimandato indietro dalla Cassazione non per il merito del caso in sé, come evidenziato da più parti, quanto invece per questioni formali, legate allo svolgimento dei gradi di giudizio precedenti.

Su tutto questo, e in attesa di novità che dalle aule non arriveranno prima di diversi mesi, spicca e rimane punto di riferimento, dunque, l'ormai celeberrima sentenza del giudice Claudio Gottardi del Tribunale di Bolzano che, come noto, assolve Oscar Dalvit "perché il fatto non sussiste", affrontando in modo dettagliato la questione principale, ovvero se i mod chip possano essere considerati dispositivi che abbiano come funzione prevalente quella di consentire l'uso di copie di videogiochi illecitamente masterizzati o se, invece, la funzione prevalente non sia un miglior uso della Playstation. Una sentenza che, a partire dal fatto che Sony con un ricorso europeo ha ottenuto che la Playstation sia considerata un computer (i computer sono esenti dalle tasse doganali delle console) e dalla considerazione che i videogame non sono fonogrammi o videogrammi ma software (il che ha implicazioni sulla interpretazione della legge sul diritto d'autore), riconosce che i mod chip possono essere usati per evidenti ragioni del tutto legali, come l'installazione di un sistema operativo Linux su quel computer. Altri scopi leciti, evidentemente, comprendono anche la cosiddetta copia privata di backup che, pur come eccezione, l'ordinamento italiano consente ai consumatori.

In breve, spiega Gottardi nella sentenza, La funzione primaria e prevalente del chip non è quella di consentire l'uso di copie "pirata", bensì di utilizzare la Playstation in tutte le sue potenzialità, in quanto, si rimarca ulteriormente, il chip serve: - a leggere dischi di importazione; - a leggere dischi prodotti da società diverse da quella che ha prodotto la Playstation; - a leggere la copia di sicurezza del software che la legge italiana consente di procurarsi; - a leggere supporti di contenuto diverso da quello originariamente previsto, ma sicuramente legali; - a consentire in definitiva di sfruttare tutte le potenzialità della Playstation come computer.

Viste queste premesse, lo svolgimento del nuovo procedimento, come voluto dalla Cassazione, basato sulla riformata legge sul diritto d'autore si preannuncia decisivo e dall'esito incerto. "La questione - ribadisce Dalvit a Punto Informatico - è quindi ancora tutta da decidere". "Stiamo bene attenti - conclude Dalvit - questo processo è cruciale, potrebbe essere una pietra miliare che legittimerebbe la vendita di PC e cellulari, console e via dicendo chiusi, dove l'utente smaliziato non potrebbe per legge toccare l'hardware in quanto sarebbe costretto a rimuovere una protezione DRM".
88 Commenti alla Notizia Mod chip, rimandato il giorno della veritÓ
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  • non sono riuscito a leggere il tuo post.
    è privo di virgole, punti e fa a pugni con le più elementari regole della grammatica italiana.
    lo potresti riscrivere con un lessico più comprensibile?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lilith
    > non sono riuscito a leggere il tuo post.
    > è privo di virgole, punti e fa a pugni con le più
    > elementari regole della grammatica
    > italiana.
    > lo potresti riscrivere con un lessico più
    > comprensibile?

    scusatemi, ho sbagliato.
    volevo quotare il messaggio "demenziale elogio del nulla"
    cancellate o se potete spostare questo nessaggio
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lilith
    > - Scritto da: Lilith
    > > non sono riuscito a leggere il tuo post.
    > > è privo di virgole, punti e fa a pugni con le
    > più
    > > elementari regole della grammatica
    > > italiana.
    > > lo potresti riscrivere con un lessico più
    > > comprensibile?
    >
    > scusatemi, ho sbagliato.
    > volevo quotare il messaggio "demenziale elogio
    > del
    > nulla"
    > cancellate o se potete spostare questo nessaggio

    non preoccuparti... tanto chi lo ha scritto non e' certo in grado di esprimersi in maniera piu' compiuta di quanto ha fatto... Occhiolino
    non+autenticato
  • ebbene si!
    con un trapano posso rimuovere una protezione (serratura di una porta).
    Vietiamo pertanto la vendita di trapani, in quanto altrimenti tutti i ferramenta potrebbero essere considerati collaboratori degli scassinatori.

    Si ricade nella tradizionale imbecillità italiana, secondo cui bisogna vietare qualsiasi cosa che possa essere utilizzata impropriamente, nonostante possa avere degli utilizzi più che legittimi (sempre che non porti denaro nelle casse dello stato!)
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > ragazzi, state ripetendo paragoni del cazzo alla
    > nausea.
    > Vi costa molto leggere il cazzo di articolo prima
    > di
    > scrivere?
    >
    > [...] prodotti o componenti ovvero presta
    > servizi che abbiano la prevalente finalità o
    > l'uso commerciale di eludere efficaci misure
    > tecnologiche di cui all'articolo 102
    > quater
    "
    >
    > la prevalente finalità di un trapano non è
    > eludere efficaci misure tecnologiche di cui
    > all'articolo 102 quater (copyright
    > ndME)
    > PUNTO.

    giusto...
    ma il ragionamento idiota che c'e' sotto e' esattamente lo stesso...
    inoltre, lo scopo dei DRM non e' certo quello di contribuire al bene pubblico ma SOLO quello di continuare e rafforzare pratiche di sfruttamento, condizionamento, controllo e coercizione...

    in altre parole DRM = REGIME

    e, per gli "amici" che quelli (tipo outkid) che se la prendono con le "piattole comuniste", diro' di piu':
    i DRM sono COMUNISTI, infatti servono a fare cio' che si faceva (e si fa) in russia: sfruttamento, condizionamento, controllo e coercizione...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • tu prova a portarti una sega elettrica in un qualsiasi paese del mondo sul sedile del passeggero e poi vediamo se l'idiozia è tua o degli italiani.
    manco in iraq passeresti il primo controllo.
    se ti stai chiedendo come si trasporta sappi che la devi tenere in un posto inaccessibile e ben chiusa, come si fa con tutte le armi improprie: bisturi, coltelli, giraviti, mannaie, quellochevuoi.
    1016
  • - Scritto da: outkid
    > tu prova a portarti una sega elettrica in un
    > qualsiasi paese del mondo sul sedile del
    > passeggero e poi vediamo se l'idiozia è tua o
    > degli
    > italiani.
    > manco in iraq passeresti il primo controllo.
    > se ti stai chiedendo come si trasporta sappi che
    > la devi tenere in un posto inaccessibile e ben
    > chiusa, come si fa con tutte le armi improprie:
    > bisturi, coltelli, giraviti, mannaie,
    > quellochevuoi.

    Che cavolo centra dove la trasporti???Quello che voleva dire andy61 era che seguendo la stessa logica dovrebbero vietare anche la vendita dei trapani e non,come (NON SO PERCHé) hai spiegato tu, mettere limitazioni al loro trasporto...
    ma daiii ci siamo ridotti a parlare di trapani perchè qualcuno non capisce le metafore XD
    non+autenticato
  • l'unico che qui non capisce ma sei tu.Sorride
    il fine del trapano e' trapanare I MURI, quindi puoi tenerlo "libero" solo con giusta causa.
    idem per coltelli e giraviti.
    un modchip invece vien venduto solo per violare le protezioni.
    ah ma ci siamo ridotti a spiegare le banalita' perche' qualcuno non capisce un cazzo di niente xD
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    Modificato dall' autore il 05 settembre 2007 23.23
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    1016
  • - Scritto da: andy61
    > ebbene si!
    > con un trapano posso rimuovere una protezione
    > (serratura di una
    > porta).

    Se lo scopo è aprire la porta senza chiave non c'è bisogno di distruggerla usando un trapano, a meno che per porta tu non intenda una cassaforte, ma in quel caso di solito il trapano non serve perché te lo distruggerebbe (il trapano).
    non+autenticato
  • Ciao a tutti ragazzi
    sto seguendo questo evento con particolare attenzione..e salvo Punto informatico, che stimo ed ammiro profondamente per completezza ed obiettività, tutte le altre testate on line hanno espresso in maniera errata( preferisco non essere volgare) quanto sta realmente accadendo.
    lo scenario che si potrebbe prospettare nel caso in cui venisse condannato Oscar...sarebbe da incubo.Non è solo una questione di Modchip ragazzi! Ci sono cose ben più grosse che sono messe in gioco! Invito tutti a far sentire la vostra voce con un "no" fermo. Mi permetto anche di dare il link del sito di un mio carissimo amico(http://www.cyberludus.it),con il quale collaboro saltuariamente in veste di redattore, di modo che si possa anche qui far sentire la nostra voce. Grazie a tutti.
    non+autenticato
  • NO.
    ma a cosa?
    alla tutela della proprietà intellettuale?
    se tu ed il tuo amico non siete in grado di concepire nulla di innovativo non è detto che tutti sian nella vostra posizione.
    ah ma è logico: la maggior parte non è in grado di realizzare un prodotto d'ingegno quindi i pochi in grado devono farlo gratis.
    ma lol.
    1016
  • - Scritto da: outkid
    > NO.
    > ma a cosa?
    > alla tutela della proprietà intellettuale?

    eh! bravo!
    ma lo sai che e' davvero un ottima idea???
    pensi che io sia scemo?
    sicuro?
    bene! siccome ho il brevetto del pensare che un altro sia scemo, allora paga! mi devi 100EURO!
    o ti denuncio per furto della mia proprieta' intellettuale...

    > se tu ed il tuo amico non siete in grado di
    > concepire nulla di innovativo non è detto che
    > tutti sian nella vostra
    > posizione.

    ah beh...

    > ah ma è logico: la maggior parte non è in grado
    > di realizzare un prodotto d'ingegno quindi i
    > pochi in grado devono farlo
    > gratis.

    gratis? chi lo ha detto?
    e cosa c'entra questo con la proprieta' intellettuale?
    se io (o lo stato) ti pago per pensare, per "concepire " qualcosa "di innovativo", stai realizzando NON GRATIS un prodotto di ingegno
    mi dici da dove ne deriva che queste tue belle pensate dovrebbero essere sottoposte a "proprieta' intellettuale" (terminologia, per inciso, che non significa una emerita minch...)


    > ma lol.
    non+autenticato
  • Starai scherzando... o non hai capito nulla di DRM, o sei uno che lavora per le lobbies!
    non+autenticato
  • ao' mery lobby smettila di dire cazzate.
    1016
  • Dai su poche palle, l'articolo 171ter e' talmente lineare che non si presta ad interpretazioni di rilievo.
  • - Scritto da: Sladek
    > Dai su poche palle, l'articolo 171ter e' talmente
    > lineare che non si presta ad interpretazioni di
    > rilievo.

    chissà perchè le leggi che portano $$$ specificatamente a qualcuno/qualcosa sono sempre chiari semplici e lineari...

    mentre quelle per i cittadini e sui loro diritti sono spesso arzigogolate, controintuitive e contrastanti tra loro...

    ...che misteri...
  • - Scritto da: Sladek
    > Dai su poche palle, l'articolo 171ter e' talmente
    > lineare che non si presta ad interpretazioni di
    > rilievo.

    LOL, c'ero quasi cascato.

    E' sicuramente una battuta!


    Sono poche, invero, le normative penali tanto complesse quanto quella in discussione.
    Anzitutto i commi 1 e 2 prevedono due distinti ed autonomi titoli di reato (Cass.42190/2003), dopodiché si tratta di fattispecie a condotte plurime (non si capisce se cumulative o alternative), molte delle quali ad illicetià speciale ("abusivamente") e/o a consumazione anticipata (no tentativo), e comunque a dolo specifico (comma 1 e comma 2 lett.a-bis), stracolme di elementi normativi extrapenali (possibile rilevanza dell'errore ex art.47 comma 3 c.p.), con notevoli problemi di coordinamento (concorso apparente di norme) con fattispecie depenalizzate (art.16 L.248/2000), nonché in alcuni casi di ben dubbia operatività stante l'incompatibilità logica con elementi negativi previsti dalla stessa LDA (71-sexies commi 1 e 4, 64-ter), e altre cosette che ora non mi sovvengono.
    Sullo sfondo resta, ovviamente, la complicatissima questione del diritto intertemporale e di retroattività necessaria della lex posterior in bonam partem (art.2 c.p.), che qui diamo già per risolta.


    Per essere una norma che "non si presta ad interpretazioni di rilievo", comunque, ha dato anche luogo a un po' troppe pronunce della Cassazione.

    Ah, dimenticavo: giusto per complicare un po' le cose, il DRM delle trasmissioni televisive ad accesso condizionato ha una disciplina specifica (171-octies) che qui ovviamente non si applica (ma c'è).
    non+autenticato
  • - Scritto da: . .
    > - Scritto da: Sladek
    > > Dai su poche palle, l'articolo 171ter e'
    > talmente
    > > lineare che non si presta ad interpretazioni di
    > > rilievo.
    >
    > LOL, c'ero quasi cascato.
    >
    > E' sicuramente una battuta!
    >
    >
    > Sono poche, invero, le normative penali tanto
    > complesse quanto quella in
    > discussione.
    > Anzitutto i commi 1 e 2 prevedono due distinti ed
    > autonomi titoli di reato (Cass.42190/2003),
    > dopodiché si tratta di fattispecie a condotte
    > plurime (non si capisce se cumulative o
    > alternative), molte delle quali ad illicetià
    > speciale ("abusivamente") e/o a consumazione
    > anticipata (no tentativo), e comunque a dolo
    > specifico (comma 1 e comma 2 lett.a-bis),
    > stracolme di elementi normativi extrapenali
    > (possibile rilevanza dell'errore ex art.47 comma
    > 3 c.p.), con notevoli problemi di coordinamento
    > (concorso apparente di norme) con fattispecie
    > depenalizzate (art.16 L.248/2000), nonché in
    > alcuni casi di ben dubbia operatività stante
    > l'incompatibilità logica con elementi negativi
    > previsti dalla stessa LDA (71-sexies commi 1 e 4,
    > 64-ter), e altre cosette che ora non mi
    > sovvengono.
    > Sullo sfondo resta, ovviamente, la
    > complicatissima questione del diritto
    > intertemporale e di retroattività necessaria
    > della lex posterior in bonam partem (art.2 c.p.),
    > che qui diamo già per
    > risolta.
    >
    >
    > Per essere una norma che "non si presta ad
    > interpretazioni di rilievo", comunque, ha dato
    > anche luogo a un po' troppe pronunce della
    > Cassazione.
    >
    > Ah, dimenticavo: giusto per complicare un po' le
    > cose, il DRM delle trasmissioni televisive ad
    > accesso condizionato ha una disciplina specifica
    > (171-octies) che qui ovviamente non si applica
    > (ma
    > c'è).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sladek
    > Dai su poche palle, l'articolo 171ter e' talmente
    > lineare che non si presta ad interpretazioni di
    > rilievo.
    già... è una delle poche volte che mi fa piacere essete in italia, dove dela legge se ne sbattono tutti allegramante...
    non+autenticato
  • chi pensa che l'acquisto di un titolo, anche a 60 euro (proprio a strafare), che fornisce ore ed ore di divertimento è un parolaio del cazzo.
    se non sai scegliere il prodotto e dopo 2 giorni ne sei stanco cazzi tuoi: un buon titolo giocato per molti giorni ne vale assolutamente la pena calcolando che una consolle non è un bene di prima necessità.
    non c'è scritto da nessuna parte che tutti la debbano avere e poterne godere a prezzi "accessibili"
    se per voi un cd di britney spears a 15 euro è un furto per me non lo è pagare quello di un artista emergente o che comunque apprezzo.. ed infatti lo faccio volentieri.. e li riascolto anche a distanza di anni.
    il punto è che siete delle piattole comuniste.
    se può passare il monopolio di microsoft che in qualche modo impone anche i suoi standard questo dei modchip è un discorso per gente infima.
    dove le leggi non arrivano arriva la tecnologia.. ma poi ci si lamenta dell'arrivo di palladium e della fine della libertà.
    in un mondo ideale non dovremmo chiudere le macchine a chiave per strada ma se passa l'idea che rubare è legittimo mi sembra il minimo che chi produce voglia tutelare il suo lavoro con metodi anche opinabili.
    in realtà da parte di chi sostiene che moddare sia legittimo c'è solo la compulsività del volere provare tutti i titoli esistenti al mondo ed un infantilismo di fondo.
    1016
  • Tu se non cerchi il flame non sei mai contento...Deluso
    non+autenticato
  • Io ho una PS2 che per anni non è mai stata modificata. Qualche mese fa è uscito Odin Sphere in JAP e USA, che sulla mia PS2 PAL ovviamente non funziona. Ho modificato la console e acquistato il gioco su play-asia.com. Non ho un solo titolo masterizzato per PS2 (anche perché ho poco tempo per giocare e già solo gli originali ne richiedono più di quanto ne ho a disposizione), eppure ho fatto la modifica per giocare a quel singolo titolo.
    I modchip posso portare ad abusi? Sì. Portano necessariamente a violazioni del copyright? No.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Mauro
    > > Io ho una PS2 che per anni non è mai stata
    > > modificata. Qualche mese fa è uscito Odin Sphere
    > > in JAP e USA, che sulla mia PS2 PAL ovviamente
    > > non funziona. Ho modificato la console e
    > > acquistato il gioco su play-asia.com.
    >
    > Se tu acquisti un modchip che disabilita il
    > blocco territoriale senze permettere l'uso di
    > masterizzati non puoi avere alcun problema: la
    > legge parla chiaramente di strumenti il cui
    > scopo principale
    sia raggirare le protezioni
    > di
    > copyright.

    Come fai a dire che quello è lo scopo principale?
    Chi produce e vende quei chip sostiene esattamente il contrario.
    Inoltre ti faccio notare che se la Playstation è un computer (e Sony lo fa tassare come tale alla dogana) allora la copia di backup di software regolarmente acqistato è perfettamente legittima checché ne possa dire Sony, così come sono legittime le tecniche atte ad utilizzare le copie di backup (a patto ovviamente di avere l'originale).
    In ogni caso il chip in sé (venderlo, comprarlo, installarlo, buttarlo, regalarlo) non è illegale proprio perché
    1) se mi dici che la PS2 è una console allora ti rispondo che lo scopo principale è eliminare l'ILLEGALE blocco regionale; se così non lo permette allora pretendo che una volta comprata una PS2 PAL allora Sony mi regali altre due console una americana e una giapponese

    2) se mi dici che la PS2 è un computer (COME SONY SOSTIENE ILLEGALMENTE NELLE SUE FATTURE DOGANALI E MI MERAVIGLIO CHE A SONY CHE IMPORTA MILIONI DI CONSOLE DICHIARANDO IL FALSO NON DICANO NULLA, MENTRE A UN POVERO CRISTO CHE COMPRA UN PAIO DI SCARPE SU EBAY CON SPEDIZIONE DALLA CINA FACCIANO IL MAZZO COSI') allora ti rispondo che lo scopo principale è eliminare l'ILLEGALE blocco che impedisce di far funzionare le copie di backup, che sono ESCPLICITAMENTE PREVISTE nell'ordinamento giudiziario italiano; in alternativa pretendo la garanzia A VITA (non certo mesi o anni) con sostituzione GRATUITA, IMMEDIATA E SENZA ONERI dei supporti originali (anche se il mio cuginetto li dovesse fare lui in mille pezzi) perché se devo usare sempre l'originale esso si rovinerà più facilmente e di conseguenza sarà più facile che il gioco che ho REGOLARMENTE ACQUISTATO smetta di funzionare. La copia di backup ha lo scopo di salvaguardare la possibilità ETERNA di poter giocare con quello che ho pagato a caro prezzo. Se vuoi impedirmelo sostenendo che ciò sia illegale devi darmi un'alternativa che non sia comprare altre copie del gioco, visto che la licenza dice chiaramente che nel momento in cui ho pagato ho pagato il diritto di giocare a quel gioco.

    In ogni caso, se tu asserisci che lo scopo del modchip fosse usare copie pirata, ti rispondo che esistono altri sistemi (quantomeno per la PS1 esisteva la Action Replay che permetteva di giocare anche coi CD copiati, la PS2 non ce l'ho) quindi accusare il solo modchip di istigare alla pirateria è una FANDONIA bella e buona, o tutti o nessuno... allora accusate anche DATEL e chi per lei... che ovviamente risponderà che lo scopo dell'Action Replay è di usare i trainer (che se vogliamo essere pignoli sarebbero illegali pure loro visto che modificano un software coperto da copyright, ma tant'è... Datel ha i soldi per controbattere un colosso come Sony mentre i produttori dei chip evidentemente no).

    E' inutile, come la giri la giri il ragionamento di Sony fa acqua da tutte le parti.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Ripeto, esistono modchip che tolgono il blocco
    > regionale *MA* non permettono l'uso di backup.
    > *CHISSA' COME MAI* nessuno li compra
    > eh?

    Esistono negozi che li installano in ITALIA (o a San Marino) o devo spedire la console fino a Taiwan?
    E a che prezzo? Conviene economicamente installare questi chip?
    Funzionano bene? Hanno una base diffusa e sono stati ampiamente testati?
    Sai com'è, se dai notizie del genere devi tenere in conto anche questo. Se esiste un chip "PIPPO" che mi costa X e mi fa A mi va benissimo, ma se esiste un altro chip "TOPOLINO" che mi costa Y (e Y < X) e mi fa A+B e funziona meglio, non vedo perché dovrei installare "PIPPO" visto che "TOPOLINO" mi costa meno, mi funziona meglio, non mi obbliga a spedire la console chissà dove e fa più cose.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Qui si parla di libertà, con la L maiuscola.
    Non di quella presente, ma di quella futura. E' chiaro che SOny non pretende di cambiare le cose, anche perchè ormai la ps2 si modda con uno stuzzicadenti, bensì di cominciare a mettere i paletti per pararsi il culo con i dispositivi di nuova generazione, per applicare protezioni peggiori per noi, per attuare quella fantomatica e assurda neo-stronzata che è il trusted computing.
    Qui non si tratta di voler rivendicare il diritto all'esecuzione di un backup sulla console (che è di PROPRIETA' non dimentichiamolo), ma di poter e voler fare ciò che ci pare con un oggetto che acquistiamo.
    Non diamola vinta a SOny, non diamola vinta ai dittatori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: outkid
    > chi pensa che l'acquisto di un titolo, anche a 60
    > euro (proprio a strafare), che fornisce ore ed
    > ore di divertimento è un parolaio del
    > cazzo.
    > se non sai scegliere il prodotto e dopo 2 giorni
    > ne sei stanco cazzi tuoi: un buon titolo giocato
    > per molti giorni ne vale assolutamente la pena
    > calcolando che una consolle non è un bene di
    > prima
    > necessità.
    > non c'è scritto da nessuna parte che tutti la
    > debbano avere e poterne godere a prezzi
    > "accessibili"
    > se per voi un cd di britney spears a 15 euro è un
    > furto per me non lo è pagare quello di un artista
    > emergente o che comunque apprezzo.. ed infatti lo
    > faccio volentieri.. e li riascolto anche a
    > distanza di
    > anni.
    > il punto è che siete delle piattole comuniste.
    > se può passare il monopolio di microsoft che in
    > qualche modo impone anche i suoi standard questo
    > dei modchip è un discorso per gente
    > infima.
    > dove le leggi non arrivano arriva la tecnologia..
    > ma poi ci si lamenta dell'arrivo di palladium e
    > della fine della
    > libertà.
    > in un mondo ideale non dovremmo chiudere le
    > macchine a chiave per strada ma se passa l'idea
    > che rubare è legittimo mi sembra il minimo che
    > chi produce voglia tutelare il suo lavoro con
    > metodi anche
    > opinabili.
    > in realtà da parte di chi sostiene che moddare
    > sia legittimo c'è solo la compulsività del volere
    > provare tutti i titoli esistenti al mondo ed un
    > infantilismo di
    > fondo.

    se tu compri una macchina, ci puoi cambiare i pezzi?
    se compri un motorino ci puoi schiaffare sopra gli adesivi?
    se compri un micronde, ci puoi mettere dentro una scatola di preservativi?
    perchè non puoi modificare la ps2? perchè non puoi schiaffarci dentro ciò che ti pare?

    te lo chiede uno che ha la ps2 senza modifica.
    non+autenticato
  • Perchè chi modifica la PS2 lo fa quasi sempre per compiere un FURTO.
    Cioè piratare giochi.
    non+autenticato
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