Ridley Scott: no ai film su cellulare

Il celebre regista racconta come (non) vede i film su cellulare

Roma - Il regista dietro a capolavori del cinema come Blade Runner, che non ha mai disdegnato il ricorso alla tecnologia per il proprio lavoro, ha però deciso di prendersela con gli abusi tecnologici.

Scott se la prende, in particolare, con la speranza di molti operatori della telefonia mobile di riuscire a convincere i propri utenti a guardare film sul microschermo di un telefono cellulare, una soluzione che a suo dire uccide i film. "Li vedi lì che si guardano un film su un microdisplay. Non puoi sconfiggere questa cosa, la devi capir e affrontare, e cercare di competere con essa. Noi cerchiamo di fare film che sostengono il cinema, da vedere in un ambiente grande, con un ottimo suono, su grande schermo. Sono certo che siamo sul versante del fronte destinato ad essere sconfitto, ma dobbiamo combattere questa tecnologia. Anche se è meravigliosa sotto molti aspetti, sotto altri ha conseguenze negative".

Il noto registaScott, che non è certo il primo a prendersela con il microcinema, ha avuto anche parole di fuoco contro le attuali produzioni hollywoodiane: "Stanno peggiorando: una volta uno su due era buono, ora il 3 per cento è buono, il 97 per cento è stupido". "Non critico Hollywood - spiega - perché io ci lavoro, in parte ci vivo. Ma dico che ora qui è il commercio a prendere il sopravvento, è diventata la cosa più importante nell'industria del cinema".
Le parole di Scott certo non piaceranno a Robert Redford, celeberrimo attore, produttore e oggi una delle personalità più importanti nell'industria di settore, convinto assertore dei corti sul cellulare.
5 Commenti alla Notizia Ridley Scott: no ai film su cellulare
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  • E' per caso la morte del cinema come lo intendiamo noi? Prima o poi dovrà succedere, succede per ogni arte con il passare del tempo (la pittura a olio, la musica classica, la scultura classica eccetera...).
    Il cinema è nato più di cento anni fa, si è sviluppato, è diventato un'arte. Grandi registi hanno sviluppato le tecniche di regia e creato grandi capolavori. I telefilm migliori facevano largo uso di tecniche cinematografiche.
    Ma ora lo stile sta cambiando: quello che la fa da padrone sono i telefilm, non più i film. Lo stile dei telefilm è frenetico, con poca cura registica. La fotografia non è più importante. E questo piano piano si ripercuote nel cinema. Il filmato ora viene dalla strada, dai cellulari, non più da un cineasta che conosce il cinema e la regia.
    Gli stili cambiano... fra poco il cinema non sarà più il cinema di Ridley Scott, e se ho capito la direzione in cui sta andando non ci sarà grossa differenza nel vederlo in un cinema o sullo schermo di un cellulare.
    non+autenticato
  • Il corto è un genere *diverso*. Si riesce a fare un corto di qualità anche con mezzi di fortuna, e certamente sullo schermo di un cellulare l'eventuale scarsezza di qualità prettamente audiovisiva non pesa così tanto. Inoltre, la *durata* di un corto è compatibile con l'uso che si può fare di un cellulare, mentre un film è inconcepibile.

    Siamo d'accordo che questo può voler dire un lento e inesorabile cambio del mercato e un ridimensionamento del genere del lungometraggio, ma confido in Ridley per tramutare i rischi in opportunità.
    non+autenticato
  • Io sono uno di quelli utenti che guardano film e serie tv sul microschermo del cellulare, ma il motivo lo vedo molto convincente: non ho tempo per guardarli su tv o andare al cinema.

    Sono sempre occupato, ho tanti impegni sia di lavoro che altro, e trovare un paio d'ore per mettermi a guardare un dvd in tv o andare al cinema è abbastanza difficile.
    E visto che viaggio al/dal lavoro in autobus per 30-40 minuti ogni tratta, mi metto a guardare film o serie tv sul cellulare. le ultime 2 serie di Lost le ho viste solo sul cellulare perché non sono mai a casa quando veniva trasmesso, e anche se lo registro non trovo mai il tempo di guardarlo, così lo registravo e convertivo in formatto mp4 poi lo guardo sul cellulareA bocca aperta
    non+autenticato
  • Vedere un film sul cellulare fa obiettivamente orrore. Il display è microscopico, passi per l'audio (via cuffie stereo), ma il video...

    Ad ogni modo, come è successo per le suonerie ed altre pataccate di contenuti multimediali dedicati, probabilmente ci sarà una divisione netta tra film fatti per i cellulari e film veri.

    Rimane però uno spiraglio che potrebbe avere un futuro. La Sony ci aveva pensato tempo fa, ma con scarso successo: le video-cuffie http://en.wikipedia.org/wiki/Glasstron

    Allora il prodotto era prematuro perchè di player video portatili ce n'erano pochi e costosissimi. Adesso che i player video portatili, inclusi i cellulari sono diventati la normalità, chissà che non ritornino anche le video-cuffie.

    Sinceramente però credo che il vero terrore delle case di produzione sia l'uscita A/V che alcuni cellulari cominciano ad offrire (es. Samsung). Di lì a farne un sostituto dei DVD il passo non è poi così lungo
  • Concordo, e anzi, non vedo contrapposizione fra Scott e Redford, Scott difende le grandi produzioni dal deleterio scadimento di qualità audiovideo sui videofonini, Redford propaganda tutt'altro, i corti, produzioni rapide ed economiche, non effettuate con le costose e sofisticate apparecchiature da ripresa del cinemascope, né ricorrendo alle specializzazioni professionali che stanno dietro ad un proficuo uso di esse: i corti sui videofonini ci stanno benissimo e la cosa non nega che invece un kolossal su microschermo venga rovinato irrimediabilmente.
    non+autenticato