Luca Annunziata

Il nanocoso dal cuore umano

Un piccolissimo robot alimentato da un frammento di muscolo cardiaco. Pensato per ripulire le arterie dell'uomo. E' giÓ un podista molto promettente

Roma - ╚ lungo poco più di un millimetro e mezzo il piccolo "robot granchio" sviluppato da un gruppo di ricercatori del Nano/Micro System Laboratory dell'università di Seoul, e presentato al pubblico in un articolo intitolato Creazione di un metodo di fabbricazione per un robot a celle ibride di lunga durata: la particolarità del piccoletto è appunto la sua doppia natura, poiché è spinto da un piccolo frammento di muscolo cardiaco, ricavato dal tessuto del cuore di un ratto, innestato su un substrato plastico.

La struttura inorganica è costituita da PDMS (polydimethylsiloxane), un polimero noto per la sua biocompatibilità: utilizzandolo come base, gli scienziati coreani pongono una cellula prelevata da un esemplare appena nato di ratto, per poi lasciar sviluppare un tessuto che andrà a ricoprire l'intera superficie.

Il meccanismo di movimento si basa su due file di piedi: tre sono lunghi 1200 micrometri, altri tre appena 400 (un micrometro è pari ad un millesimo di millimetro). Grazie ad una spinta alternata delle estremità, il nano-granchio è capace di spostarsi alla rispettabile velocità di 100 micrometri per secondo (1 decimo di millimetro): ma soprattutto è in grado di farlo per un lungo periodo, avendo coperto, durante gli esperimenti, la notevole distanza di 50 metri nel corso di una settimana e arrivando a camminare per dieci giorni consecutivi.
Nell'articolo si legge: "Con la crescita di tessuto di ratto su un substrato di polimero, per la prima volta è stato dimostrato il movimento di un robot alimentato da cellule". Secondo gli studiosi si tratterebbe del primo esempio di studio a lungo termine dell'impianto di cellule cardiache su un microrobot.

Ma quali sono i possibili utilizzi? Sempre dalle pagine dello studio: "L'utilizzo potenziale di questo tipo di microrobot comprende il suo impiego in piccoli condotti, magari per rimuovere ostruzioni di vario tipo che possono essersi accumulate bloccando il passaggio". Gli scienziati ipotizzano che potrebbe bastare il movimento ad eliminare il problema, oppure il robottino potrebbe essere equipaggiato di una piccola quantità di sostanza che dissolva il materiale da eliminare.

L'utilità è evidente. In futuro dissolvere i trombi e sbloccare le arterie sarà un gioco da ragazzi: basterà liberare qualche nano-granchio nell'organismo del paziente per garantire una rapida risoluzione del problema. Alla faccia di chi ha paura che i nanocosi facciano male.

Luca Annunziata
11 Commenti alla Notizia Il nanocoso dal cuore umano
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  • Affascinante ipotesi,anocra tanto fantscientifica.
    Non c'è alcuna prorporzione per esempio tra il 'coso'e le calcificazioni delle grandi e medie arterie, che sono sostanzialmente il vero problema della patologia cardio-vascolare legata alla senescenza.
    Quanto tempo impiegherebbe un affarino del genere a rimovere un'embolo dalla carotide interna? Quanto tempo impiegherebbe a raggiungere la,diciamo, zona di lavoro?
    Come si farebbe a dire a loro: devi andare a destra piuttosto
    che a sinistra?
    Auguriamo che si riesca a realizzare dei "Golia cosi" inettabili, orientabili, intercettabili, assolutamente biocompatibili,trascinati dalla corrente sanguigna, in grado di raggiungere rapidamente le lesioni acute o croniche e soprattutto che siano RECUPERABILI!
    non+autenticato
  • "basterà liberare qualche nano-granchio nell'organismo del paziente per garantire una rapida risoluzione del problema. Alla faccia di chi ha paura che i nanocosi facciano male."

    invece essendo grande "poco più di un millimetro", quando il diametro dei capillari è nell'ordine dei 5 micrometri, è un ottimo modo per causare emboli, ictus o semplicemente restare dopo poco tempo incastrato nelle reti di capillari...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Medicina33
    > "basterà liberare qualche nano-granchio
    > nell'organismo del paziente per garantire una
    > rapida risoluzione del problema. Alla faccia di
    > chi ha paura che i nanocosi facciano
    > male."
    >
    > invece essendo grande "poco più di un
    > millimetro", quando il diametro dei capillari è
    > nell'ordine dei 5 micrometri, è un ottimo modo
    > per causare emboli, ictus o semplicemente restare
    > dopo poco tempo incastrato nelle reti di
    > capillari...

    Peccato pero' che il robot quando non passa attraverso un condotto, cambia strada e quello che dici viene smentito dalle numerose prove svolte. Che tu non hai condotto eppure vieni qui a dirci "invece" "incastrato" "emboli". Che figura... quando ne avrai bisogno vedrai che sarai il primo in fila per averlo, perfino con la mano sul portafoglio pronto a pagarlo.
    non+autenticato
  • Come fa a cambiare strada? Non voglio essere polemico, dall'articolo non si capisce granché.
    non+autenticato
  • Robot che trovano strade alternative ce ne sono gia a iosa e da un bel po di anni... non è una novità
    non+autenticato
  • - Scritto da: AlbyX
    > Robot che trovano strade alternative ce ne sono
    > gia a iosa e da un bel po di anni... non è una
    > novità


    ????????

    Quanto è grande il chip di questi robot che cambiano strada??????????????


    Ritenta e sarai più fortunato.
  • - Scritto da: R. Molinas
    > Peccato pero' che il robot quando non passa
    > attraverso un condotto, cambia strada e quello
    > che dici viene smentito dalle numerose prove
    > svolte.

    non mi pare ci sia scritto che cambi strada a meno che non sia tipo i robot-aspirapolvere che cambiano strada quando sbattono sui muri...Sorride
    una volta entrato in un capillare mi pare improbabile che il nanocoso abbia la forza di girarsi, essendo in una corrente sanguigna con pressione positiva a monte e negativa a valle.

    > Che tu non hai condotto eppure vieni qui
    > a dirci "invece" "incastrato" "emboli".

    ho solo dato il mio parere con i dati in mio possesso citati nell'articolo ed ho semplicemente detto che con le dimensioni che possiede finisce per incastrarsi nei capillari ed i trombi non possono essere semplicemente staccati dalla parete vascolare da questo nanorobot, in quanto si incastrerebbero poco più avanti formando un embolo. Oggi vengono invece staccati ed intrappolati con particolari cateteri (diametro inferiore ai 40micrometri) a "paracadute" o a retina, che consentono poi di estrarli completamente.

    > Che
    > figura... quando ne avrai bisogno vedrai che
    > sarai il primo in fila per averlo, perfino con la
    > mano sul portafoglio pronto a
    > pagarlo.

    sinceramente non impazzisco all'idea di avere dei nanocosi che vagano liberamente per il corpo, finora questi nanocosi per quanto affascinanti restano a mio dire alquanto fini a se stessi.
    non+autenticato
  • > sarai il primo in fila per averlo, perfino con la
    > mano sul portafoglio pronto a
    > pagarlo.

    speriamo che ne facciano una versione open-source da compilarsi e iniettarsi comodamente a casaA bocca aperta
    non+autenticato
  • E' incredibile la presunzione di saperne di più degli scenziati che hanno condotto queste prove. Se a voi vengono in mente queste ovvie considerazioni figuratevi a loro, e figuratevi i loro colleghi, che saranno i loro primi osservatori critici.
    Voglio dire che si tratta del loro lavoro e sicuramente sanno meglio di noi cosa stanno facendo. Inoltre sono ai primi esperimenti.
    Non dico che nessuno può esprimere una opinione al riguardo, ma spesso vedo persone che scrivono su argomenti che non conoscono ed esprimono opinioni senza essere esperti dell'argomento e avendo letto solo queste due righe di sintesi della notizia giornalistica. Nessuno è "tuttologo".
    non+autenticato
  • Si presume che il robottino sia un prototipo... la "notizia" sta nel fatto che e' stato costruito per la prima volta un oggetto del genere (minuscola biomacchina semovente), provando che "si puo' fare".

    A quanto se ne evince, il microcoso al momento non fa altro che deambulare - non ha sensori di alcun genere ne' "intelligenza". Il resto - utilizzi reali in campo medico - sono pura speculazione.

    Ma funziona, dannazione, ed e' spinto non da un motore ma da muscoli biologici.
    non+autenticato