Dario D'Elia

La prima carta di credito per avatar

Second Life dispone di una carta di credito che permette agli avatar di comportarsi da buoni consumatori elettronici. Basic e Gold sono card ad abbonamento, e gli interessi si pagano. Sul serio

Roma - Second Life dispone finalmente della sua carta di credito personalizzata. Grazie a FirstMeta è stata infatti lanciata Meta Card, la prima carta per "pagamenti virtuali" - niente a che vedere con la "brandizzata" World of Warcraft. Si tratta infatti di un'anteprima mondiale, dato che permette di acquistare beni su SL in Linden Dollars - la moneta corrente della piattaforma.

MetaCard è disponibile in due versioni: Basic e Gold. La Basic è soggetta al solo controllo dell'identità dell'avatar e dispone di un limite di credito mensile di 5000 L$ (18,6 dollari). La Gold, invece, può essere ottenuta solo fornendo credenziali finanziarie reali e i dati della propria carta di credito "reale"; il suo limite di credito mensile è di 10 mila L$ (37,20 dollari). Gli interessi sono compresi fra 0,13% e 0,15% al giorno, per un massimale annuale complessivo del 54%. L'abbonamento mensile delle carte è di 300 L$ (1,12 dollari), oppure gratuito se si spendono almeno 500 L$ (1,86 dollari) mensili.

Insomma ogni dettaglio finanziario ricorda una classica carta di credito, anche se gli acquisti possono essere operati solo su SL.
La carta degli avatarCome sottolinea TechCrunch, sarà interessante vedere quale sarà l'accoglienza riservata a soluzioni di questo genere. Dopo l'apertura del World Stock Exchange su SL e il divieto del gioco d'azzardo la dimensione virtuale sembra essere sempre più soggetta alle "regole" del mercato fisico. Domani non è escluso che possa bussare alla porta l'Internal Revenue Service (IRS) - ovvero il fisco statunitense. Su Ebay ormai è praticamente certezza, ma lì di virtuale c'è ben poco.

Dario d'Elia
7 Commenti alla Notizia La prima carta di credito per avatar
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  • volevo avere una carta di crfedito
    non+autenticato
  • Ma perche', c'è ancora qualcuno che utilizza Second Life ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: PippoPallo
    > Ma perche', c'è ancora qualcuno che utilizza
    > Second Life
    > ?

    Io
    ..
    ..
    ..
    ..
    ..
    ..
    ..
    ..
    ..
    .
    ..
    no.
    non+autenticato
  • Dario, sul serio, soprattutto per gli utenti italiani, che sono spesso i piu' recenti e i meno informati, occorre sempre specificare bene che - almeno finora - tutto il mercato finanziario in Second Life si e' rivelato solo una truffa e continua a essere tale.

    A parte la banca Ginko, di cui mi pare abbiate gia' parlato, con il suo fantomatico proprietario che si sta intascando, parrebbe senza alcun problema, circa 750 mila veri dollari americani, il fatto e' che non esiste in SL alcun modo di fare gli stratosferici profitti finanziari necessari a pagare gli interessi promessi da banche e borse virtuali. Stop. Altrimenti tutti chiuderebbero i loro veri conti correnti e metterebbero tutto in SL, per prendersi un bel 60-80% di interesse netto all'anno e senza nessuna spesa.

    Tra l'altro, quelli citati sono sempre interessi composti giornalieri... rifai i conti... il cosidetto APY, il tasso annuale, e' molto piu' alto.
    APY=( [(1 + Periodic rate)^Number of periods] – 1 )

    I pochissimi grandi imprenditori che stanno guadagnando un po' di soldi in SL non si fanno di certo prestare nulla dalle banche virtuali (che fanno tassi da usura, fino al 100% annuo); preferibilmente usano soldi veri e non i linden (hanno societa' vere, nel mondo reale, con obbligo di tenere una contabilita' e di seguire la normativa fiscale); e se e quando hanno incassato un importo rilevante di linden convertono il tutto in moneta reale.

    Ora, dato che dopo Ginko fregare i residenti e' diventato piu' difficile, i nuovi banchieri hanno ridotto un po' i tassi di interesse da pagare, raccontano di aver fatto dei calcoli probabilistici sul rischio e su come coprirlo, si sono inventati le assicurazioni sui conti correnti, o tirano fuori qualche servizio per giustificare la loro esistenza, come questa carta di credito.

    Ma anche questa e' una scommessa molto azzardata. A parte il fatto che in SL non c'e' alcun bisogno di banche, perche' i tuoi contanti sono sempre li', acquistabili in un secondo e scaricabili su Paypal in ogni momento, e tanto meno di carte di credito virtuali, se o la percentuale degli avatar che li frega e' piu' alta rispetto alle loro previsioni (aprono un alt, prendono i soldi, fanno sparire l'alt, per esempio), o se i residenti usano poco il loro carissismo credito e molto di piu' gli interessi che loro corrispondono come banca... Ecco che siamo di nuovo a Ginko: uno schema a piramide che prima o poi crollera'.

    Se invece le loro previsioni probabilistiche sul rischio sono giuste, bene, allora stanno cercando di vendere a un prezzo altissimo un giocattolo del tutto inutile. Sul serio: in SL ci sono molte organizzazioni ed iniziative non profit, molte impegnate a fare beneficienza. Dateli a loro, i vostri linden, se proprio non sapete piu' come spenderli.

    Infine, come consiglio generale: non fornite mai i vostri dati personali, o i dati della vostra vera carta di credito, o i dati di login (nome dell'avatar e password) a nessun sito che abbia un dominio diverso da quelli ufficiali di Linden Lab. Il fatto che questi signori delle carte di credito abbiano pubblicato su un Web, a differenza di Ginko, le loro foto e i relativi nomi e cognomi, secondo me, non e' una grande garanzia. Sono pur sempre degli sconosciuti che stanno a Singapore...


    Ciao, Fabio Metitieri.
    http://xoomer.alice.it/fmetitie
    non+autenticato
  • E' sempre una cosa interessante leggere i commenti agli articoli di PI. Solitamente per godersi i battibecchi tra winari, linari, fanatici di Apple, utonti, ecc. (che sono sempre spassosissimi). In altri casi (e questo ne è un esempio lampante) perché i commenti sono più istruttivi, dettagliati e precisi dell'articolo stesso.
    non+autenticato
  • ma sennò a che servono? Idea!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Might
    > E' sempre una cosa interessante leggere i
    > commenti agli articoli di PI. Solitamente per
    > godersi i battibecchi tra winari, linari,
    > fanatici di Apple, utonti, ecc. (che sono sempre
    > spassosissimi). In altri casi (e questo ne è un
    > esempio lampante) perché i commenti sono più
    > istruttivi, dettagliati e precisi dell'articolo
    > stesso.

    Puoi seguire Metitieri sul blog di Mantellini. Io vado lì solo per leggere i suoi commenti.
    non+autenticato