
Roma - Si tiene in questi giorni, dentro e fuori dalla rete, una manifestazione senza precedenti, perché è la prima volta che un evento politico di queste dimensioni, che scorre in parte sulla rete, da forum, a blog, a Second Life, e in parte nelle piazze italiane, viene organizzato ponendo
Internet al centro.
Per il V-Day voluto da Beppe Grillo per l'8 settembre si sono mobilitati moltissimi utenti, si sono visti appelli circolare in mailing list e all'interno di siti che apparentemente nulla hanno a che vedere con la politica, e lo staff di BeppeGrillo.it ha utilizzato a piene mani opportunità come quelle offerte da YouTube per promuovere l'evento, farlo conoscere e intervistare personaggi politici di primo piano.
Tutto questo, condito da una fervente attività dei grillomilitanti fuori dalla rete, si sta traducendo in una giornata che, lo spiega lo stesso Grillo, vuole essere sia un segnale politico alle istituzioni (
V-Day sta per
Vaffanculo Day) che l'occasione per raccogliere le
50mila firme per dar vita ad una proposta di legge popolare che, come ripetono i messaggi che circolano online in queste ore e che girano ormai da mesi, vorrebbe impedire l'elezione in Parlamento di cittadini che abbiano una condanna in via definitiva sul groppone, la permanenza dei parlamentari per più di due legislature e riportare l'elezione dei parlamentari all'espressione della preferenza diretta da parte degli elettori.
Sul
sito ufficiale del V-Day è disponibile tra le altre cose un link ad una mappa di Google che mostra le "location" dove si terranno le manifestazioni. Mentre scriviamo, su
quella pagina sono segnalati centinaia di appuntamenti che percorrono l'intera penisola.
La googlemappa consente ai singoli gruppi organizzatori di rendere disponibili i propri siti e forum con un clic dagli utenti che volessero avere più informazioni su quanto accadrà nelle proprie vicinanze.
Come ogni mobilitazione di grande risonanza mediatica, anche il V-Day ha attirato inevitabilmente molte critiche, persino
da chi vi partecipa; qualche polemica
l'ha sollevata persino la
marcia online: sebbene sul sito ufficiale del V-Day la riproduzione della schermata della marcia
indichi la possibilità di "scorrere" ogni singola pagina, e cioè di visualizzare ogni avatar partecipante con i dettagli dei singoli utenti che quegli avatar hanno creato, sul
sito della marcia vero e proprio è possibile visualizzare solo la prima e l'ultima pagina (vedi immagine qui sotto): poiché sono gli "avatar" che consentono di conoscere chi sono i sostenitori, non è più di fatto possibile esplorare l'intero elenco in quella sede.
Ad ogni modo, a sostenere Beppe Grillo e i tantissimi che si sono mobilitati sono anche
molti blogger, con in più le dichiarazioni di partecipazione al V-Day
riportate su YouTube nonché la scelta, di un certo impatto mediatico, di promuovere per venerdì 7 una "sponda online" della manifestazione, sfruttando l'ambiente di Second Life con un
gruppo apposito.