Microsoft piange, Linux sorride

Le vicende giudiziarie di Microsoft stanno portando molta acqua al mulino di quelle società che sui loro stendardi sfoggiano il pinguino

Dai dati della borsa americana sembra proprio che in tutta la faccenda Microsoft chi ci guadagna di più siano proprio le società che in questi anni si sono fatte un nome con Linux, Red Hat in testa.

Da Sabato, giorno in cui il giudice distrettuale Thomas Penfield Jackson ha chiamato Microsoft monopolista, le azioni della società del "cappello rosso" sono infatti salite del 20%.

Questo effetto è ancor più interessante se visto alla luce del più modesto guadagno fatto invece segnare da nomi ben più altolocati e comunque rivalissimi di Microsoft: Sun, Santa Cruz Operation, Novell ed Oracle.
E' chiaro che, nonostante quanto affermato dal giudice Jackson, Linux e l'open source in generale si stanno preparando a svolgere un ruolo, per il prossimo futuro, tutt'altro che marginale e quanto sta succedendo in sede processuale al big di Redmond non rappresenta che un deciso segnale verde per tutti quegli investitori che finora hanno preferito attendere gli eventi.

Lonn Johnston, vicepresidente di TurboLinux, ha dichiarato che per le società orbitanti attorno al mondo Linux si apre finalmente la possibilità di portare il gioco su livelli più alti del campo.

Le altre aziende che fanno segnare rialzi azionari di tutto rispetto sono Be Incorporated (7,19%), Corel (11%), Applix (20%), Apple (9,2%) e Cobalt (10%).
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