Dario Bonacina

Via libera alle tariffe fisso/mobile

Telecom Italia e Vodafone potranno lanciare le loro offerte convergenti. Unica e Numero Fisso dovranno però rispettare un regime di mercato concorrenziale e il principio della trasparenza tariffaria

Roma - La convergenza è servita. Anticipata all'alba dell'estate, è stata finalmente pubblicata la delibera con cui l'Authority delle comunicazioni autorizza le offerte integrate di tipo fisso-mobile, vale a dire Unica di Telecom Italia e Vodafone Numero Fisso.

Ora non restano che la pubblicazione della delibera sulla Gazzetta Ufficiale e la relativa entrata in vigore, dopo i canonici 30 giorni. Dopodiché si potranno aprire le danze sulla pista del mercato TLC: i due operatori sono verosimilmente smaniosi di commercializzare queste due offerte che, ad oggi, dopo oltre un anno dalla loro presentazione, hanno conosciuto solamente un avvio sperimentale (concesso sia a Telecom che a Vodafone) motivato da problemi di concorrenza e replicabilità (conditi da qualche nota polemica).

Nella prossima stagione autunnale, dunque, l'utenza potrà conoscere le due soluzioni convergenti che, come noto, sono differenti tecnologicamente, ma simili per gli effetti percepiti dagli utenti. Entrambe consentono di utilizzare un solo apparecchio telefonico, dentro e fuori casa. Unica di Telecom è basata sulla tecnologia UMA, che permette la commutazione di una conversazione telefonica da rete mobile a rete WiFi (e viceversa) e implica il possesso di una linea telefonica, la sottoscrizione dell'offerta Alice Voce e un abbonamento TIM (con un telefonino abilitato e un modem/router WiFi), con il pagamento dei relativi canoni (anche il servizio Unica ne prevede uno, che va ad aggiungersi a quelli già da pagare) mentre Vodafone Numero Fisso abbina il numero di utenza fissa all'utenza mobile (un trasferimento di chiamata più diretto e che non comporta sorprese tariffarie per chi chiama l'utente, se questo si trova nell'area di copertura della cella domestica, ossia quella che include la sua abitazione).
L'Authority ha comunque fissato alcuni vincoli che le due compagnie telefoniche dovranno rispettare. In primis c'è la chiarezza/trasparenza tariffaria: fino ad ora, chi chiamava un numero fisso aveva la certezza di pagare una determinata tariffa (locale o interurbana, in funzione della propria ubicazione). Ora, chi chiamerà un utente di Unica o di Numero Fisso dovrà essere messo in grado di sapere esattamente quanto paga, soprattutto se il destinatario della telefonata non risponde da casa propria.

Telecom dovrà inoltre rendersi disponibile ad offrire la sua tecnologia in wholesale ad altri operatori (per garantire la replicabilità dell'offerta in un regime di mercato concorrenziale) entro 30 giorni, pena un altro colpo di scure da parte dell'Antitrust.

La sfida alla convergenza si sta per aprire, ma l'effettiva convenienza delle due offerte sarà verificabile non appena queste saranno pubblicate, con una chiara indicazione di tutte le condizioni che saranno applicate.

Dario Bonacina
9 Commenti alla Notizia Via libera alle tariffe fisso/mobile
Ordina
  • Quando Vodafone aveva lanciato il servizio poi bloccato questo doveva funzionare così:

    - il numero fisso funzionava solo nell'area di casa ( su quella cella quindi ). chi chiamava pagava la tariffa urbana, quindi con le varie flat fisso fisso non si pagava nulla.

    - Quando il telefono era fuori casa e si chiamava il numero fisso si sentiva un messaggio che avvisava del trasferi,mento a linea mobile con relativi costi
  • Ok, bella la trovata della convergenza, ma io povero pirlotto utente sprovveduto e senza un briciolo di conoscenza della tecnologia come so dove finisce la cella che copre la mia abitazione? Non è che dietro questo piccolo dettaglio trascurabile per i più, ma poi neanche tanto direi, si nasconde una fregaturina???
  • dateci una flat dati VERA in mobilità!
    Il telefono lo usa mio nonno per chiamarmi nel mio giorno del compleanno!
    MeX
    16902
  • Elimino il fisso e mi tengo il cellulare come unico numero e faccio prima. Senza canoni ne spese inventate.
    non+autenticato
  • L'Authority dice che "chi chiamerà un utente di Unica o di Numero Fisso dovrà essere messo in grado di sapere esattamente quanto paga, soprattutto se il destinatario della telefonata non risponde da casa propria".

    Belle parole, ma già oggi è praticamente impossibile sapere quanto si spende chiamando un cellulare. Una volta si poteva distinguere il gestore, e la relativa tariffa, dal prefisso (si fa per dire, chi si ricorda a memoria decine di prefissi?), ma oggi con la portabilità del numero è diventato tutto un troiaio per cui nessuno quando telefona a qualcun altro sa VERAMENTE quanto spenderà.

    Figuriamoci cosa succederà poi quando si dovrà telefonare ad un unico telefono fisso/mobile che si sposta e che diventerà fisso o mobile (coi relativi cambi tariffari) per le imprescrutabili ragioni del gestore.

    http://aghost.wordpress.com/
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    Modificato dall' autore il 10 settembre 2007 09.36
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  • Mi auguro che l'eventuale maggiorazione di costo per chi chiama un numero fisso di un telefono vodafone casa fuori dalla cella domestica, sia a carico di chi riceve e non di chi chiama.
    non+autenticato
  • Beh, visto che siamo ancora nel limbo possiamo solo fare ipotesi, ma ritengo di buonsenso pensare a una maggiorazione per chi riceve, come è stato fatto per il roaming internazionale.
    Vorrei conoscere però la vostra opinione sull'effettivo mercato della convergenza telefonica. Secondo voi a quanti può interessare?
  • - Scritto da: burlone
    > Beh, visto che siamo ancora nel limbo possiamo
    > solo fare ipotesi, ma ritengo di buonsenso
    > pensare a una maggiorazione per chi riceve, come
    > è stato fatto per il roaming
    > internazionale.
    > Vorrei conoscere però la vostra opinione
    > sull'effettivo mercato della convergenza
    > telefonica. Secondo voi a quanti può
    > interessare?

    maggiorazione per chi riceve? mi ricorda tanto il flop del dect.
    non+autenticato
  • Puo' interessare solo se non si conosce il VoIP e non si hanno strumenti idonei ad un uso proficuo della tecnologia SIP. In altre parole... la stragrande maggioranza delle persone! Triste
    Anche in questo caso, senza conoscenza si e' solo preda del pescecane di turno.
    Certo... i contratti degli Operatori mobili italiani vietano espressamente ogni forma di terminazione. Tuttavia... non in tutti i Paesi e' vietato, eh! Basta cambiare mentalita' ed il mondo cambia, no?