Alfonso Maruccia

Scopre cimici nell'auto, le mette all'asta

Polizia in imbarazzo in Nuova Zelanda: un indagato scova due cimici nell'automobile e le rivende online. Due cimici che non avrebbero dovuto trovarsi in quella macchina

Roma - ╚ finita prima del previsto l'indagine del sergente Derek Shaw, investigatore del corpo di polizia della regione di Central Otago in Nuova Zelanda, ed è finita quando Ralph Williams, alla guida di un'automobile che Shaw aveva posto sotto controllo, ha scovato le "cimici" che si portava dietro e ha avuto la bella idea di venderle sul web.

Uno dei dispositivi, localizzato da Williams sotto il tappetino del lato passeggero dell'auto conteneva una SIM card. L'uomo ha inserito la scheda nel suo cellulare e ha scoperto che era ideata per inviare messaggi ad un numero di cellulare, quello che si è poi scoperto essere dell'agente Shaw.

Williams aveva infatti sentito Shaw per telefono, e il detective aveva chiesto la restituzione dell'aggeggio per via del suo valore. Le cimici erano state nascoste nell'auto usata da Williams e anche in quella del suo compagno di appartamento (dopo un sequestro preventivo del mezzo da parte degli agenti), a seguito di un incendio appiccato su una delle macchine delle forze dell'ordine della zona.
All'uomo era poi stato restituito il mezzo, ma evidentemente Shaw non era convinto dell'innocenza di Williams e ha così deciso, apparentemente nel pieno rispetto della legge, di adoperare strumenti di sorveglianza discreta per fare piena luce sulla vicenda.

Una volta scoperto il giochino, senza perdersi d'animo, il controllato ha prontamente piazzato il dispositivo controllante sul sito TradeMe cercando di venderlo all'equivalente di circa 200 euro, con un'asta dal titolo Sistema di tracciamento segreto usato dal governo. Non sono graditi poliziotti. L'asta è stata poi rimossa per volere delle forze dell'ordine.

A quanto pare Williams aveva precedentemente avuto guai con la giustizia per aver venduto marijuana ad un poliziotto sotto copertura. Certo si parla di "20 anni fa", come lo stesso interessato rivela, ma evidentemente è bastato per attivare le - forse sin troppo sensibili - antenne dell'investigatore.

La polizia non commenta la faccenda, e Shaw si limita a dichiarare alla stampa che è pratica comune in seno alle forze dell'ordine adoperare "varie tecniche investigative legittime quando sono in ballo crimini gravi", senza nulla aggiungere riguardo alle tecniche - e alle cimici con scheda SIM integrata - suddette. Michael Bott, presidente del New Zealand Civil Liberties Council, ha dichiarato preoccupato che il fatto ricorda il romanzo distopico di George Orwell 1984 e le commedie del cinema muto della serie Keystone Cops.

Alfonso Maruccia
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