Pirateria, accordo Italia-WIPO

Il ministero degli Esteri rende noto un nuovo impegno italiano contro pirateria e contraffazione. Applausi di FIMI

Roma - Il ministro degli Affari esteri, Massimo D'Alema, ha incontrato oggi alla Farnesina il direttore generale dell'Organizazzione mondiale delle proprietà intellettuale (WIPO), Kamil Idris. "L'incontro - si legge in una nota del Ministero - ha offerto l'occasione per un approfondimento delle tematiche trattate in seno all'OMPI prioritarie per l'Italia, quali la difesa dei diritti dei brevetti, dei marchi e del disegno industriale, la diffusione della cultura della Proprietà intellettuale, la tutela dei diritti d'autore e delle Indicazioni Geografiche, la lotta alla contraffazione ed alla pirateria".

È anche stato firmato un accordo bilaterale Italia-WIPO "in materia di protezione dei diritti di Proprietà Intellettuale e della lotta alla contraffazione ed alla pirateria, che definisce la cornice istituzionale delle attività italiane in materia di Proprietà Intellettuale. L'Accordo prevede l'istituzione di un Fondo fiduciario italiano presso l'OMPI, con contributi da parte delle competenti istituzioni pubbliche, nonchè da parte di istituzioni ed enti privati. I programmi e le attività che verranno realizzati saranno concordati fra le due parti e si concentreranno soprattutto nel campo della formazione, della promozione dell'innovazione e della lotta alla contraffazione e pirateria".

La notizia dell'intesa ha trovato gli applausi della Federazione italiana della musica FIMI. "Con la firma avvenuta oggi a Roma di un accordo per sviluppare l'attività di tutela della proprietà intellettuale (...) l'Italia dimostra l'intenzione di voler essere in prima linea nella lotta alla contraffazione e alla pirateria" - ha dichiarato Enzo Mazza, presidente di FIMI, presente alla cerimonia. "Il contrasto della pirateria, soprattutto sul fronte digitale, è un'emergenza mondiale e gli Stati devono dimostrare il proprio impegno nel colpire senza esitazione le violazioni, sia con l'iniziativa deterrente delle forze di polizia e della magistratura, sia con le campagne di educazione" ha aggiunto Mazza. "L'Italia, ad esempio, ha buone norme contro la pirateria internet, ma deve incrementarne la puntuale applicazione. L'impegno di questo Governo, con la firma del memorandum, sembra andare nella giusta direzione del rafforzamento della tutela del copyright".
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