La svolta di AIIP

L'associazione dei provider allarga il proprio raggio d'azione e si associa ad ECTA

Roma - L'Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) ha deciso di accogliere tutti quegli operatori che utilizzino l'Internet Protocol per erogare almeno in parte i propri servizi, con lo scopo di consolidare sé stessa per rafforzare l'azione di presidio del mercato.

AIIP, fondata nel 1995, oggi annovera oltre 50 operatori e fornitori di servizi che fatturano complessivamente oltre 2 miliardi di euro. L'Associazione, già aderente al sistema Confindustria e ad organizzazioni europee come EuroISPA, ha anche annunciato di essersi associata anche ad ECTA (European Competitive Telecommunications Association) "per offrire ai suoi associati - si legge in una nota - una tutela più efficace a vantaggio della concorrenza in un mercato delle Telecomunicazioni che sta divenendo continentale".

"Il concetto di Internet Service Provider - ha dichiarato Marco Fiorentino, presidente di AIIP - non corrisponde più alla mera fornitura di servizi di connettività. Già da tempo i nostri associati sono anche fornitori di molteplici servizi a valore aggiunto over IP, come per esempio la voce, per i quali l'associazione svolge da tempo attività di tutela legale e presidio regolamentare". "In prospettiva tutto ciò che è digitalizzabile è IP - ha sottolineato Fiorentino - e la nostra associazione si propone di accogliere adesioni da tutte quelle aziende che non possono trovare una vera rappresentanza in altre sedi".
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