WiFi, in UK le multe automatiche

Le nuove cam di sorveglianza su parcheggi e strade non lasceranno scampo: non servirÓ l'intervento umano sul posto, le sanzioni a chi posteggia male arriveranno direttamente dalla centrale operativa

Roma - Il pensionamento per vigili e ausiliari del traffico è vicino? C'è chi lo pensa dopoché nel Regno Unito, in particolare a Londra, City of Westminster, è stato annunciato un giro di vite in salsa WiFi contro chi posteggia in modo abusivo.

Sebbene i residenti tendano ad essere assai più attenti alle già severissime regole di parcheggio di quanto accada nelle metropoli italiane, secondo le autorità cittadine è necessario garantire una repressione tecnologica che arrivi in profondità: a pensarci sarà la rete di telecamere WiFi a circuito chiuso ormai onnipresenti e utilizzate dalle forze dell'ordine per un numero sempre più ampio di scopi.

Multe tradizionaliIl City Council, riportano le cronache, sta installando cam capaci di riconoscere i permessi di parcheggio e le targhe. Associato ad un sistema informatico, è quanto basta per poter emettere multe per posteggio abusivo senza l'intervento di un umano o di una testimonianza oculare della violazione.
Le cam registrranno naturalmente anche gli orari degli avvistamenti ma, assicurano le autorità locali, prima che la multa sia effettivamente omessa, un operatore umano dovrà verificarne la sussistenza controllando di persona le immagini registrate.

A rafforzare l'occhio lungo della legge anche sei dipendenti comunali il cui mestiere è guardare i monitor delle cam a circuito chiuso e avvertire i controllori del traffico in giro per la città qualora un automobilista nelle loro vicinanze stia commettendo un abuso.

Il tutto si configura come una cappa repressiva che disporrà, entro metà dell'anno prossimo, di 250 telecamere pronte a tutto.
13 Commenti alla Notizia WiFi, in UK le multe automatiche
Ordina