Roma - "Immagini sorprendenti che, come bene aveva intuito l'artista e ideatore dell'iniziativa
Massimo Silvano Galli, ci interrogano sui significati profondi del condividere il sapere e, soprattutto, ci mostrano luoghi e modi della
conoscenza condivisa tra loro tanto difformi quanto affascinanti e, comunque, nella stragrande maggioranza, assolutamente lontani dal computer e da quelle tecnologie in cui, con forse eccessivo entusiasmo, il nostro presente informatico e digitale sembra voler intrappolare la questione".
Così il sito dedicato a
Condividi la Conoscenza introduce i primi risultati di un'operazione che tenta di rimettere a fuoco l'era digitale e che, come disse l'autore e promotore a
Punto Informatico lo scorso giugno, serve a "sottolineare l'ingiustificata marginalità dell'arte nel dibattito attorno alla cosiddetta
Società della conoscenza; dibattito che pare spendersi quasi esclusivamente tra i gangli del libero accesso alle tecnologie, quasi dimenticandosi che è sempre un atto immaginativo che anticipa e dà forma a qualsiasi fatto tecnologico, e che è proprio dell'oggetto d'arte la necessità genetica di condividersi, poiché la sua natura si completa solo nell'incontro con l'Altro".
Galli invitava tutti a "condividersi" online attraverso "un oggetto intimo" che rappresenti la loro soggettiva concezione di conoscenza condivisa.
Ed ora, a qualche mese di distanza, molti lo hanno fatto, dando così corpo al progetto di
Raccolta Differenziata per una Iconografia della Conoscenza Condivisa che presenta i primi risultati in uno
Slide di sicuro impatto:
