Web contro il carolibri

Lo propone il sottosegretario Paolo Cento

Roma - "Dobbiamo usare più Internet nelle scuole, è questa la vera sfida. Non eliminerà le speculazioni sui prezzi dei libri ma può certamente aiutare".

Così Paolo Cento, sottosegretario all'Economia, nel corso di una trasmissione televisiva ha voluto dire la sua contro il carolibri, una vera e propria piaga che come ogni anno con l'inizio dell'anno scolastico ha inondato i media, senza che peraltro si trovassero soluzioni definitive.

Secondo Cento, dei Verdi, l'uso di Internet è "di sicuro una scelta ecologica, che abbatte il consumo di carta". A suo dire il continuo rinnovarsi delle edizioni dei libri scolastici "è una vera truffa, uno scandalo contro il quale le famiglie devono difendersi con lo scambio dei libri. Ci sono mercatini autogestiti da studenti o genitori di studenti dove ci si scambiano libri in ottime condizioni. Credo - ha concluso - che contro la speculazione bisogna avere la capacità di auto-organizzarsi e resistere in maniera intelligente e legale".
19 Commenti alla Notizia Web contro il carolibri
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  • Riprendo poi una frase di Cento, che evidentemente ignora come funzionino certe cose: "Ci sono mercatini autogestiti da studenti o genitori di studenti dove ci si scambiano libri in ottime condizioni."

    Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben cinque anni, e posso dire che gli editori li conoscono BENE anch'essi, tant'è che OGNI anno fanno "NUOVE" edizioni dei libri cambiando unicamente impaginazione, aggiungendo qualche scheda qua e là, un po' di foto nuova, qualche breve appendice. Il libro è uguale identico a quello dell'anno precedente, ma diverso come forma, e i numeri di pagine sono del tutto sballati. Ovviamente il prezzo è AUMENTATO. E il docente ha buon gioco ad adottare il libro "nuovo" e a "convincere" gli studenti (e i genitori) a comprare quello e non quello vecchio.
    E quindi i mercatini hanno vita dura in tutto questo gioco.
    Perché c'è il genitore che viene a comprare i libri, vede che sono vecchie edizioni anche se titolo & autore è lo stesso, e pensa di venir fregato... e quindi NON compra.

    E non sto parlando di libri di geografia o storia contemporanea, dove le innovazioni sono comprensibili.
    Parlo di libri di lingue o di storia antica o medievale, di matematica, ecc., dove le innovazioni anche ci saranno, ma non tanto da richiedere di rifare i libri OGNI anno.

    Purtroppo il mercato dei libri per la scuola dell'obbligo è una gran MAFIA, e ci sono un bel po' di AVVOLTOI che ci mangiano sopra.

    Una soluzione? All'estero ci sono paesi che fan così. I libri sono dati IN DOTAZIONE dalla scuola allo studente, GRATIS. A fine anno vanno restituiti: e lo studente è tenuto a RIMBORSARE il libro danneggiato. Un ottimo sistema, tra l'altro, per mettere in zucca ai ragazzi che i libri non si maltrattano e per non far spendere ai genitori capitali ogni fine estate, e per tener lontani certi sciacalli dalla cultura.
    non+autenticato
  • > Una soluzione? All'estero ci sono paesi che fan
    > così. I libri sono dati IN DOTAZIONE dalla scuola
    > allo studente, GRATIS. A fine anno vanno
    > restituiti: e lo studente è tenuto a RIMBORSARE
    > il libro danneggiato. Un ottimo sistema, tra
    > l'altro, per mettere in zucca ai ragazzi che i
    > libri non si maltrattano e per non far spendere
    > ai genitori capitali ogni fine estate, e per
    > tener lontani certi sciacalli dalla
    > cultura.
    Una cosa del genere a me non andrebbe bene. Io ho bisogno di sottolineare (matita), di scrivere, sfogliare continuamente. Il libro si consuma, ma perché mi approprio di quel che insegna. Dover fare attenzione a non sgualcirlo...no...proprio non fa per me!
    Per Internet, ripeto. Internet è bella, spaziosa, c'è di tutto a livello generale. Ma se si cerca qualcosa di tecnico, di specifico...di certo NON SI DEVE FAR AFFIDAMENTO A WIKIPEDIA. Si leggono tante di quelle fesserie su quell'enciclopedia (un insulto alla parola) che la sua affidabilità è nulla. Molti cambiano le voci solo per meri scopi politici, altri per semplice ignoranza.
    E chi dimentica la sensazione dello sfogliare le pagine di un libro?
    non+autenticato
  • Chi scrive che "Internet elimina la possibilità di trovare argomenti interessanti anche in modo causale£ EVIEDENTEMENTE non ha mai usato internet.
    Generalmente si comincia cercando su un determinato argomento e si finisce a surfare in giro riempiendo la lista di preferiti con link interessanti su tutt'altri argomenti.

    Ciò premesso sarebbe bello che a fare le dispense (e non i libri con foto, pagine patinate) fossero i professori con quello che spiegano (ooviamente le fotocopie gli vanno pagate). Sarebbe anche utile che gli studenti imparassero a prendere appunti. L'unico libro che conservo dei miei trascorsi al liceo, è quello di storia dell'arte, per il resto molti non li avevo nemmeno.
    La cultura del rispetto dell'ambiente la si trasmette anche insegnando a risparmiare carta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: GPB
    > Chi scrive che "Internet elimina la possibilità
    > di trovare argomenti interessanti anche in modo
    > causale£ EVIEDENTEMENTE non ha mai usato
    > internet.
    non ho detto quello, ho semplicemente detto che toglie molte possibilita' che non vengono neppure contemplate dai giovani; tutti preferiscono il riassuntino scemo di wikipedia; piuttosto che sbattersi a guardare su fonti cartacee. Tempo risparmiato certo, ma per cosa? Playstation? L'unica cosa in cui intenet e' davveo grande in campo culturale e' l'informazione specifica (a livello generalista pero') e l'informatica(forse per ovvie ragioni).



    > La cultura del rispetto dell'ambiente la si
    > trasmette anche insegnando a risparmiare
    > carta.


    ti informo che un libro una volta prodotto non ha piu' impatto ambientale; quanto costa in termini energetici migliaia di pc accesi per accedere a intenet; e le webfarm che devono garantire accessibilita' 24/24 ai siti di riferimento, nonche' l'intero cliclo di produzione di un eprsonal computer in termini di tonnellate di co2.

    Posso leggere un libro del 1300 o appena comprato; senza spendere un centesimo di energia elettrica e risparmiando c02. Una biblioteca (lice artificiale a perte) e' cmq accessibile senza bisogno di energia; e' non e' poco.

    ah ti ricordi che la carta in italia e' prodotto in buona parte da silvicolura autoctona? Sai com'e' piantano gli alberi, pioppi solitamente per poi abbatterli dopo 12 anni.

    La foresta amazzonica non viene distrutta per fare carta, ma per ottenere pascoli e magari piastrellare la tua camera da letto con qualche legno tropicale.

    informati prima di di re cose non sensate.
  • E' inutile far comprare libri da 1000 pagine se poi se ne fanno studiare 100! 1 libro con le versioni di latino da tradurre (delle quali se ne fanno un quarto), 1 antologia da 1200 pagine, di cui si leggono 10 poesie, un libro di scienze zeppo di foto che nemmeno si apre...
    I professori dovrebbero fare e distribuire le loro dispense con quello che spiegano lasciando spazi per eventuali appunti: quello è il risparmio della carta! (e del denaro)

    LEGGI BENE ecological warrior!!

    Ho parlato di internet solo nella premessa, ma mi sembri un po' troppo prevenuto nei confronti della tecnologia per esprimerne un parere obiettivo.

    Stammi benone.
    non+autenticato
  • Al diavolo le fesserie multimediali e tutte quelle distrazioni che annaquano la sostanza senza arrivare al dunque. Il computer come mezzo di studio ha un potenziale infinito, solo se usato da persona con la testa sulle spalle e siprattutto con una libreria PERSONALE che non contempla solo l'uomo ragno o l'enciclopedia di david gnomo.

    INTERNET E' FUFFA, E' MOLTO MEGLIO LA VECCHIA E CARA BIBLIOTECA; PER UN SEMPLICE MOTIVO...

    SOLO SFOGLIANDO UN LIBRO O SCRUTANDO UNO SCAFFALE E' POSSIBILE FARE LA COSì DETTO PESCAGGIO INTERESSANTE; PRENDERE IN MANO UN LIBRO O LEGGERE UNA PAGINA CHE SEPPUR NON RELAZIONATO CON L'ARGOMENTO TRATTATO, PUO' ESSERE UN UTILISSIMO PERL'APPRENDIMENTO CULTURALE, NONCHE' A STUZZICARE ULTERIORMENTE LA LETTURA.

    Intenet e google per quanto precisi siano inc erti casi; eliminaino totalmente o quasi la possibilita' di trovare argomenti interessanti anche in modo casuale.

    la cultura sta finendo, ha troppi nemici
    non+autenticato
  • basta non cambiare continuamente i libri di testo scolastici.

    peccato che per gli editori non sono contenti.

    consiglio:

    http://www.pubblicascuola.it/


    Nota di fondo:
    Quando andavo a scuola c'era in giro una voce, gli editori regalano libri agli insegnanti per convinverli a comprare i loro.
    C'era una professoressa che ricordo che riteneva questa una cosa giusta perche' permetteva loro di avere piu' libri da cui scegliere.

    ciao
  • > Nota di fondo:
    > Quando andavo a scuola c'era in giro una voce,
    > gli editori regalano libri agli insegnanti per
    > convinverli a comprare i
    > loro.

    Confermo.
    Poi ci sono i docenti che si intascano compensi in forma di grossi sconti da determinati editori se adottano certi libri di testo.

    Riprendo poi una frase di Cento, che evidentemente ignora come funzionino certe cose: "Ci sono mercatini autogestiti da studenti o genitori di studenti dove ci si scambiano libri in ottime condizioni."

    Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben cinque anni, e posso dire che gli editori li conoscono BENE anch'essi, tant'è che OGNI anno fanno "NUOVE" edizioni dei libri cambiando unicamente impaginazione, aggiungendo qualche scheda qua e là, un po' di foto nuova, qualche breve appendice. Il libro è uguale identico a quello dell'anno precedente, ma diverso come forma, e i numeri di pagine sono del tutto sballati. Ovviamente il prezzo è AUMENTATO. E il docente ha buon gioco ad adottare il libro "nuovo" e a "convincere" gli studenti (e i genitori) a comprare quello e non quello vecchio.
    E quindi i mercatini hanno vita dura in tutto questo gioco.
    Perché c'è il genitore che viene a comprare i libri, vede che sono vecchie edizioni anche se titolo & autore è lo stesso, e pensa di venir fregato... e quindi NON compra.

    E non sto parlando di libri di geografia o storia contemporanea, dove le innovazioni sono comprensibili.
    Parlo di libri di lingue o di storia antica o medievale, di matematica, ecc., dove le innovazioni anche ci saranno, ma non tanto da richiedere di rifare i libri OGNI anno.

    Purtroppo il mercato dei libri per la scuola dell'obbligo è una gran MAFIA, e ci sono un bel po' di AVVOLTOI che ci mangiano sopra.

    Una soluzione? All'estero ci sono paesi che fan così. I libri sono dati IN DOTAZIONE dalla scuola allo studente, GRATIS. A fine anno vanno restituiti: e lo studente è tenuto a RIMBORSARE il libro danneggiato. Un ottimo sistema, tra l'altro, per mettere in zucca ai ragazzi che i libri non si maltrattano e per non far spendere ai genitori capitali ogni fine estate, e per tener lontani certi sciacalli dalla cultura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tsukishiro Yukito
    > > Nota di fondo:
    > > Quando andavo a scuola c'era in giro una voce,
    > > gli editori regalano libri agli insegnanti per
    > > convinverli a comprare i
    > > loro.
    >
    > Confermo.
    > Poi ci sono i docenti che si intascano compensi
    > in forma di grossi sconti da determinati editori
    > se adottano certi libri di
    > testo.

    Non diciamo bestialità se sai di casi del genere procedi tranquillamente alla denuncia, minimo siamo di fronte ad un reato di concussione.....


    >
    > Riprendo poi una frase di Cento, che
    > evidentemente ignora come funzionino certe cose:
    > "Ci sono mercatini autogestiti da studenti o
    > genitori di studenti dove ci si scambiano libri
    > in ottime
    > condizioni."
    >
    > Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben
    > cinque anni, e posso dire che gli editori li
    > conoscono BENE anch'essi, tant'è che OGNI anno
    > fanno "NUOVE" edizioni dei libri cambiando
    > unicamente impaginazione, aggiungendo qualche
    > scheda qua e là, un po' di foto nuova, qualche
    > breve appendice. Il libro è uguale identico a
    > quello dell'anno precedente, ma diverso come
    > forma, e i numeri di pagine sono del tutto
    > sballati. Ovviamente il prezzo è AUMENTATO. E il
    > docente ha buon gioco ad adottare il libro
    > "nuovo" e a "convincere" gli studenti (e i
    > genitori) a comprare quello e non quello
    > vecchio.
    > E quindi i mercatini hanno vita dura in tutto
    > questo gioco.
    >
    > Perché c'è il genitore che viene a comprare i
    > libri, vede che sono vecchie edizioni anche se
    > titolo & autore è lo stesso, e pensa di venir
    > fregato... e quindi NON
    > compra.
    >
    > E non sto parlando di libri di geografia o storia
    > contemporanea, dove le innovazioni sono
    > comprensibili.
    > Parlo di libri di lingue o di storia antica o
    > medievale, di matematica, ecc., dove le
    > innovazioni anche ci saranno, ma non tanto da
    > richiedere di rifare i libri OGNI
    > anno.
    >
    > Purtroppo il mercato dei libri per la scuola
    > dell'obbligo è una gran MAFIA, e ci sono un bel
    > po' di AVVOLTOI che ci mangiano
    > sopra.
    >


    Vabbè dipende da libro a libro se il contenuto è lo stesso nessun professore ti dirà mai nulla, il problema sorge solo se ci sono cambiamenti sostanziali che non ti permettono di seguire la lezione.



    > Una soluzione? All'estero ci sono paesi che fan
    > così. I libri sono dati IN DOTAZIONE dalla scuola
    > allo studente, GRATIS. A fine anno vanno
    > restituiti: e lo studente è tenuto a RIMBORSARE
    > il libro danneggiato. Un ottimo sistema, tra
    > l'altro, per mettere in zucca ai ragazzi che i
    > libri non si maltrattano e per non far spendere
    > ai genitori capitali ogni fine estate, e per
    > tener lontani certi sciacalli dalla
    > cultura.

    E' il sistema inglese c'è il piccolo problema che con la fine degli studi i libri escono da casa e alla fine dei giochi non so se è proprio un vantaggio. Comunque chi è veramente disagiato in Italia può chiedere i libri gratuiti, stranamente,poi, i meno abbienti son quelli che i libri li comprano nuovi; a pianger miseria è chi i soldi, per andare in disco o per l'ultimo cell, li trova....
    non+autenticato
  • > > Confermo. Poi ci sono i docenti che si intascano
    > > compensi in forma di grossi sconti da determinati
    > > editori se adottano certi libri di testo.
    > Non diciamo bestialità se sai di casi del genere
    > procedi tranquillamente alla denuncia, minimo
    > siamo di fronte ad un reato di concussione.....
    O_o
    Al massimo sarà corruzione (la concussione è un'altra cosa), e comunque ti assicuro che -per quanto la cosa sia più o meno sotto gli occhi di tutti- non è per nulla facile *dimostrare* un simile pactum sceleris.

    Anche perché, in fondo, senza stare a scomodare la corruzione il prof. (o per lui il consiglio di classe o di istituto, ignoro chi sia veramente competente a decidere formalmente e/o sostanzialmente) "sceglie" tra una pletora di libri che hanno tutti più o meno lo stesso contenuto e più o meno lo stesso prezzo. E comunque dispone di "discrezionalità tecnica" sulla scelta.

    Comunque, di nuovo senza scomodare la corruzione, i "saggi campione gratuito" esistono eccome... al punto che, se giri un qualunque libro, troverai il corrispondente talloncino predisposto (il che probabilmente avrà una ragione prettamente fiscale, ma mi porta anche a pensare che la percentuale di questi saggi gratuiti sia rilevante sul totale prodotto).
    Di più: spesso sul mercato dell'usato si trovano in vendita alcuni di questi libri "senza talloncino"... a te immaginarne la provenienza...


    > > Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben
    [...]
    > Vabbè dipende da libro a libro se il contenuto è
    > lo stesso nessun professore ti dirà mai nulla, il
    > problema sorge solo se ci sono cambiamenti
    > sostanziali che non ti permettono di seguire la
    > lezione.

    Ehhh... ma dove vivi? Come la mettiamo coi proff. che danno i compiti dopo suonata la campanella, "studiate da pag.X a pag.Y, esclusa pag.Z"... ovviamente della nuova versione, gli alunni che hanno la vecchia devono trovare un compagno gentile (cosa non sempre facile) che gli presta la nuova per fare la "conversione"... e ci vuole tempo (può sembrare poco, ma moltiplicato per tutto l'anno scolastico fa...).
    Peggio ancora sui libri con eserciziario: quanti ci vuole per mischiare e rinumerare intere pagine di equazioni?

    Ho finito la scuola dell'obbligo da un bel po', ma dubito che la situazione sia migliorata.



    > E' il sistema inglese c'è il piccolo problema che
    > con la fine degli studi i libri escono da casa e
    > alla fine dei giochi non so se è proprio un
    > vantaggio. Comunque chi è veramente disagiato in

    Questo è vero solo in parte: personalmente ho sempre conservato TUTTI i miei libri scolastici, ma è anche vero che non li ho poi concretamente quasi mai ri-sfogliati.

    Per quanto riguarda i testi "scientifici" (tali sono anche quelli umanistici), la situazione in almeno alcuni campi (che contrariamente a quello che si può pensare NON sono le materie tecniche) si sta raggiungendo il limite della follia.


    Proprio in questi giorni sto studiando su (molti) libri molto recenti.
    Con "molto recenti" intendo pubblicati da marzo a luglio 2007. L-U-G-L-I-O 2007.
    Indovina?
    Ho già dovuto stampare e operare diversi "aggiornamenti"... -_-

    > Italia può chiedere i libri gratuiti,
    > stranamente,poi, i meno abbienti son quelli che i
    > libri li comprano nuovi; a pianger miseria è chi
    > i soldi, per andare in disco o per l'ultimo cell,
    > li
    > trova....
    non+autenticato
  • - Scritto da: -_-
    > > > Confermo. Poi ci sono i docenti che si
    > intascano
    > > > compensi in forma di grossi sconti da
    > determinati
    > > > editori se adottano certi libri di testo.
    > > Non diciamo bestialità se sai di casi del genere
    > > procedi tranquillamente alla denuncia, minimo
    > > siamo di fronte ad un reato di concussione.....
    > O_o
    > Al massimo sarà corruzione (la concussione è
    > un'altra cosa), e comunque ti assicuro che -per
    > quanto la cosa sia più o meno sotto gli occhi di
    > tutti- non è per nulla facile *dimostrare* un
    > simile pactum
    > sceleris.

    Nei termini posti è proprio concussione, non corruzione.

    >
    > Anche perché, in fondo, senza stare a scomodare
    > la corruzione il prof. (o per lui il consiglio di
    > classe o di istituto, ignoro chi sia veramente
    > competente a decidere formalmente e/o
    > sostanzialmente) "sceglie" tra una pletora di
    > libri che hanno tutti più o meno lo stesso
    > contenuto e più o meno lo stesso prezzo. E
    > comunque dispone di "discrezionalità tecnica"
    > sulla
    > scelta.
    >
    > Comunque, di nuovo senza scomodare la corruzione,
    > i "saggi campione gratuito" esistono eccome... al
    > punto che, se giri un qualunque libro, troverai
    > il corrispondente talloncino predisposto (il che
    > probabilmente avrà una ragione prettamente
    > fiscale, ma mi porta anche a pensare che la
    > percentuale di questi saggi gratuiti sia
    > rilevante sul totale
    > prodotto).

    Nessuno dice il contrario e non è pensabile che un docente di tasca sua si compri tutti i libri in commercio che riguardano la sua classe di concorso.




    > Di più: spesso sul mercato dell'usato si trovano
    > in vendita alcuni di questi libri "senza
    > talloncino"... a te immaginarne la
    > provenienza...
    >

    La loro vendita è illegittima e i rivenditori seri non te li prenderanno mai. Comunque fuori dalle scuole capita di trovarne a pilate quando vengono ripulite le librerie interne dalle vecchie copie campione, la provenienza può essere di varia natura e il Prof di turno è il meno interessato a far di queste operazioni.



    >
    > > > Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben
    > [...]
    > > Vabbè dipende da libro a libro se il contenuto è
    > > lo stesso nessun professore ti dirà mai nulla,
    > il
    > > problema sorge solo se ci sono cambiamenti
    > > sostanziali che non ti permettono di seguire la
    > > lezione.
    >
    > Ehhh... ma dove vivi? Come la mettiamo coi proff.
    > che danno i compiti dopo suonata la campanella,
    > "studiate da pag.X a pag.Y, esclusa pag.Z"...

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereè completamente imbranato a confrontare con il compagno di banco ci mette mezzo secondo, se effettivamente è solo una questione di impaginazione.


    > ovviamente della nuova versione, gli alunni che
    > hanno la vecchia devono trovare un compagno
    > gentile (cosa non sempre facile) che gli presta
    > la nuova per fare la "conversione"... e ci vuole
    > tempo (può sembrare poco, ma moltiplicato per
    > tutto l'anno scolastico
    > fa...).

    Evidentemente una volta eramo più organizzati Sorride



    > Peggio ancora sui libri con eserciziario: quanti
    > ci vuole per mischiare e rinumerare intere pagine
    > di
    > equazioni?

    Troppo per essere economicamente conveniente ed infatti non avviene mai.



    > Ho finito la scuola dell'obbligo da un bel po',
    > ma dubito che la situazione sia
    > migliorata.
    >
    >
    >
    > > E' il sistema inglese c'è il piccolo problema
    > che
    > > con la fine degli studi i libri escono da casa e
    > > alla fine dei giochi non so se è proprio un
    > > vantaggio. Comunque chi è veramente disagiato in
    >
    > Questo è vero solo in parte: personalmente ho
    > sempre conservato TUTTI i miei libri scolastici,
    > ma è anche vero che non li ho poi concretamente
    > quasi mai
    > ri-sfogliati.

    Mah quello dipende dalle competenze che hai accumulato dopo, comunque proprio in questi giorni ho riesumato dei libri delle superiori per spiegare a mio figlio dei concetti di algebra lineare.




    > Per quanto riguarda i testi "scientifici" (tali
    > sono anche quelli umanistici), la situazione in
    > almeno alcuni campi (che contrariamente a quello
    > che si può pensare NON sono le materie tecniche)
    > si sta raggiungendo il limite della
    > follia.
    >
    >
    > Proprio in questi giorni sto studiando su (molti)
    > libri molto
    > recenti.
    > Con "molto recenti" intendo pubblicati da marzo a
    > luglio 2007. L-U-G-L-I-O
    > 2007.
    > Indovina?
    > Ho già dovuto stampare e operare diversi
    > "aggiornamenti"...
    > -_-
    >

    ? Non ho capito bene, comunque con le nuove stampe come ben sai è facile che sia necessario applicare correzioni o rivedere alcune parti.
    non+autenticato
  • > > > > Confermo. Poi ci sono i docenti che si
    > > > > intascano compensi in forma di grossi sconti da
    > > > > determinati editori se adottano certi libri di
    > > > > testo.
    > > > Non diciamo bestialità se sai di casi del genere
    > > > procedi tranquillamente alla denuncia, minimo
    > > > siamo di fronte ad un reato di concussione.....
    > > Al massimo sarà corruzione (la concussione è
    > > un'altra cosa), e comunque ti assicuro che -per
    > > quanto la cosa sia più o meno sotto gli occhi di
    > > tutti- non è per nulla facile *dimostrare* un
    > > simile pactum sceleris.
    > Nei termini posti è proprio concussione, non corruzione.

    IMNSHO è corruzione perché:
    1) manca l'elemento della volontà prevaricatrice
    dell'insegnante sulla casa editrice/distributore;
    2) manca lo stato di soggezione (metus publicae potestatis) dell'editore/distributore (soggetto economicamente ben più forte dell'insegnante);
    3) al contrario, l'editore/distributore indubbiamente "certat de lucro captando" (anziché "de damno vitando").

    Detto questo, pensala come vuoi.
    Non so se sia un caso o meno, ma parli esattamente come parlerebbe il difensore dell'editore (per cercare di passare per vittima scaricando tutta la colpa sull'insegnante).



    > > Comunque, di nuovo senza scomodare la
    > > corruzione,i "saggi campione gratuito" esistono
    > > eccome...
    [...]
    > Nessuno dice il contrario e non è pensabile che
    > un docente di tasca sua si compri tutti i libri
    > in commercio che riguardano la sua classe di
    > concorso.

    Hai mancato il punto, che è questo: le copie saggio gratuito hanno un *costo* che deve essere ripartito sulle copie effettivamente vendute. Cioè viene pagata dallo studente. Una classe di 25 studenti significa una copia gratis per ogni 25 (massimo ipotetico) vendute; ipotizzando che un insegnante su 5 (tanto per dire) adotti il libro in questione, siamo a 5 copie gratis su 25, cioè 20% di costo in più per lo studente.

    Meno ricambio di edizioni => meno copie gratuite => prezzo più basso per tutti (cosa che potrebbe anche rendere "meno appetibile" l'acquisto dell'usato, e anche la vendita, considerato che il ricavo sarebbe minore).

    SENZA CONSIDERARE L'ENORME SPRECO (economico ed ecologico) DOVUTO ALL'ENORME QUANTITATIVO DI INVENDUTO PER OGNI SINGOLA EDIZIONE OBSOLETA.



    > > Di più: spesso sul mercato dell'usato si trovano
    > > in vendita alcuni di questi libri "senza
    > > talloncino"... a te immaginarne la provenienza...
    > La loro vendita è illegittima e i rivenditori
    > seri non te li prenderanno mai. Comunque fuori
    > dalle scuole capita di trovarne a pilate quando
    > vengono ripulite le librerie interne dalle
    > vecchie copie campione, la provenienza può essere
    > di varia natura e il Prof di turno è il meno
    > interessato a far di queste operazioni.

    Io ho scritto "a te immaginare la provenienza": non ho "accusato" nessuno in particolare (coda di paglia? ^_^).

    Resta il fatto che quelle copie circolano...



    > > Ehhh... ma dove vivi? Come la mettiamo coi proff.
    > > che danno i compiti dopo suonata la campanella,
    > > "studiate da pag.X a pag.Y, esclusa pag.Z"...
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereè
    > completamente imbranato a confrontare con il
    > compagno di banco ci mette mezzo secondo, se
    > effettivamente è solo una questione di impaginazione.

    Non ho capito bene la risposta.
    Comunque: evidentemente non hai mai provato davvero a paragonare due edizioni, non hai idea del tempo che comporta.

    E comunque il discorso è anche sociologico perchè qui stiamo parlando della pressione psicologica sullo studente che, oltre al tempo perso per il confronto, potrebbe non essere propenso a fare "la figura" di chiedere il favore al compagno; inoltre che succede se il compagno è assente? O se i compiti sono assegnati all'ultima ora (e il compagno vuole uscire immediatamente)? E se, per ipotesi, tutti nella classe avessero la vecchia edizione? Il prof. sarebbe disposto ad esser lui ad adeguarsi?

    Insomma, possiamo girarla in mille modi, ma resta il fatto che questi "trucchetti" usati dagli editori per costringere ad gli studenti ad "accattare" l'ultima edizione funzionano, altrimenti sarebbero stati abbandonati da tempo.



    > > Peggio ancora sui libri con eserciziario: quanti
    > > ci vuole per mischiare e rinumerare intere pagine
    > > di equazioni?
    > Troppo per essere economicamente conveniente ed
    > infatti non avviene mai.

    Mai??? LOL.

    Economicamente sconveniente??? LOL.
    (nota: lo faceva -a mano- persino il mio prof. di filosofia per i compiti in classe, sì da evitare copiature; così come lo fanno in tutti i concorsi...)


    > > Questo è vero solo in parte: personalmente ho
    > > sempre conservato TUTTI i miei libri scolastici,
    > > ma è anche vero che non li ho poi concretamente
    > > quasi mai ri-sfogliati.
    > Mah quello dipende dalle competenze che hai
    > accumulato dopo, comunque proprio in questi
    > giorni ho riesumato dei libri delle superiori per
    > spiegare a mio figlio dei concetti di algebra
    > lineare.

    Ok, però io mi riferivo alla vita di un singolo soggetto, poi è ovvio che intersecandosi con un nuovo e diverso ciclo scolastico le cose cambiano (d'altra parte l'algebra sempre quella è).

    Ma, domanda: lo stai portando "avanti col programma", o la cosa si è resa necessaria perché il libro adottato nella scuola/classe di tuo figlio si è rivelato inadeguato?

    E ancora: credi che quello stesso libro, stampato "anta" anni fa, non potrebbe essere tutt'oggi adottato nelle scuole superiori? Abbiamo davvero così tanto bisogno di "nuove edizioni"?



    > > Per quanto riguarda i testi "scientifici" (tali
    [...]
    > > si sta raggiungendo il limite della follia.
    > > Proprio in questi giorni sto studiando su
    > > (molti) libri molto recenti.
    > > Con "molto recenti" intendo pubblicati da marzo
    > > a luglio 2007. L-U-G-L-I-O 2007. Indovina?
    > > Ho già dovuto stampare e operare diversi
    > > "aggiornamenti"... -_-
    > ? Non ho capito bene, comunque con le nuove
    > stampe come ben sai è facile che sia necessario
    > applicare correzioni o rivedere alcune parti.

    Non parlo di "errori di stampa" (che cmq sarebbero difficilmente tollerabili su testi di un certo tipo), bensì di aggiornamenti di contenuto... il punto è che la materia (legislazione) è in continua modifica e non si ferma neppure ad agosto.

    Per una volta, gli editori non hanno colpa: resta il fatto che, a questi ritmi, la carta stampata -che a me personalmente PIACE- non può che andare incontro ad una fine inesorabile.
    (piange il cuore vedere biblioteche con 3/4 delle pareti occupate da interi scaffali di volumi ormai del tutto inutili...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo75
    > basta non cambiare continuamente i libri di testo
    > scolastici.
    >
    > peccato che per gli editori non sono contenti.
    >
    > consiglio:
    >
    > http://www.pubblicascuola.it/
    >
    >
    > Nota di fondo:
    > Quando andavo a scuola c'era in giro una voce,
    > gli editori regalano libri agli insegnanti per
    > convinverli a comprare i
    > loro.
    > C'era una professoressa che ricordo che riteneva
    > questa una cosa giusta perche' permetteva loro di
    > avere piu' libri da cui
    > scegliere.
    >
    > ciao


    I libri per gli insegnanti per la loro classe di insegnamento sono ovviamente gratuiti, sarebbe impossibile conprarli tutti e TUTTI gli editori se li richiedi te li inviano, non c'è motivo per sceglie pinco invece di pallino.
    non+autenticato
  • I computer hanno aumentato il consumo di carta in modo esponenziale.
    Paolo Cento dei Verdi (comunisti dell'ultim'ora) ha perso un'altra occasione per stare zitto.
    Quando si studia serve qualcosa di carta da tenere in mano, sottolineare eccetera.
    Il pc è tanto bello per raccogliere informazioni, ma non serve a nulla nello studio effettivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sono un vecchio m.
    > I computer hanno aumentato il consumo di carta in
    > modo
    > esponenziale.
    > Paolo Cento dei Verdi (comunisti dell'ultim'ora)
    > ha perso un'altra occasione per stare
    > zitto.
    > Quando si studia serve qualcosa di carta da
    > tenere in mano, sottolineare
    > eccetera.
    > Il pc è tanto bello per raccogliere informazioni,
    > ma non serve a nulla nello studio
    > effettivo.

    Potrei darti ragione... salvo il fatto che ho visto un dispositivo E-Ink e ti posso assicurare che non si percepisce differenza con un qualsiasi pezzo si carta.

    Questo è l'oggetto che ho avuto modo di provare http://www.learningcenter.sony.us/assets/itpd/read.../

    Non permette di prendere nota o di sottolineare, è vero, ma sono tutte cose che saranno aggiunte da qui a poco. L'E-Ink non ha i difetti dei normali display LCD, non affatica la vista, non ha problemi di riflessi di luce causati dal sole, non ha problemi di risoluzione... è a tutti gli effetti uguale alla carta stampata... tanto che, come un libro, necessita di illuminazione esterna.

    Una volta disegnata la pagina non c'è più consumo di batteria, in altre parole la batteria non serve a mantenere le scritte sulla pagina ma solo a cambiarle. Infatti... un ebook reader E-Ink consuma corrente solo durante i cambi di pagina (una ricarica sostiene 7000 cambi di pagina).

    Conta inoltre che in quel cosino, grande come un libro e sottile come un tascabile, ci puoi tenere dentro una vera biblioteca.
  • Direi che sono scemenze. Io da quasi ingegnere studio meglio con Wikipedia che con i miei libri di testo. E li ho pure la possibilità di aggiungere informazioni se le recupero da altre fonti...

    Dimmi se con i libri hai questa libertà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Mondo
    > Direi che sono scemenze. Io da quasi ingegnere
    > studio meglio con Wikipedia che con i miei libri
    > di testo. E li ho pure la possibilità di
    > aggiungere informazioni se le recupero da altre
    > fonti...
    Ottima fonte di informazione.
    Sei un quasi ingegnere? Lo sai che la tua fonte prima di informazioni dovrebbe essere un buon manuale e le varie ISO-UNI e via dicendo?
    Ora cambio una pagina di wikipedia e domani mi costruisci un motore senza pistone!

    > Dimmi se con i libri hai questa libertà.
    Si suppone che lo studio sia apprendimento di qualcosa che già esiste. Non è creazione di nuovo sapere. Non all'inizio almeno.
    Sei ingegnere. Se devi studiare per un esame di analisi II, pensi che wikipedia abbia qualche utilità? Oppure hai bisogno di leggere un buon libro (o gli appunti del professore), scriverti le tue note, sottolineare le parti da ricordare?
    Hai un esame di termotecnica, ti serve wikipedia? Oppure hai bisogno del manuale di termtecnica?
    E se studi Macroeconomia? Cosa fai, passi la giornata davanti ad un lcd oppure ti conviene prendere il libro e farti qualche esercizio, studiare i grafici IS-LM, fare le tue prove...

    ...giusto qualche esempio. Il libro, la penna e il foglio per certe cose sono insuperabili.
    Nemmeno leggere un libro su lcd è così semplice come leggerlo su carta sfogliando le pagine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrizio Mondo
    > Direi che sono scemenze. Io da quasi ingegnere
    > studio meglio con Wikipedia che con i miei libri
    > di testo. E li ho pure la possibilità di
    > aggiungere informazioni se le recupero da altre
    > fonti...

    STUDI USANDO WIKIPEDIA! OSSIGNORE! ALMENO SONO SICURO CHE NON PASSERAI MAI L'ESAME DI ABILITAZIONE PORFESSIONALE/ISCRIZIONE ALL'ORDINE; NE VA DELLA SICUREZZA DI TUTTI NOI.

    Esami oramai troppo facili
    non+autenticato
  • apperò, non sapevo che bastasse wikipedia per passare gli esami di ingegneria... ed io fesso che finora mi sono cuccato mattoncini anche da oltre mille pagine...

    grazie per avermi aperto gli occhi!
    non+autenticato