Luca Annunziata

Banca del DNA: ormai ci siamo

Aumentano i sì, soprattutto tra i rappresentanti delle istituzioni. Alcuni cittadini italiani restano perplessi, tra loro gli esperti di privacy. Il Belpaese schederà il DNA dei suoi cittadini? Il quadro della situazione

Roma - Se ne era parlato all'inizio dell'estate, poi la faccenda sembrava essersi sopita nella canicola estiva. A settembre ci ha pensato il vicepremier Francesco Rutelli a rilanciare la proposta: la creazione della prima, vera, banca dati genetica italiana. Uno strumento adatto a combattere il crimine secondo i politici, un incubo per la privacy secondo i cittadini.

Implementazione
Secondo le indiscrezioni filtrate in questi giorni, il database del DNA italiano dovrebbe essere modellato sul profilo di quello creato nel Regno Unito, secondo un progetto al momento ancora in elaborazione.

Se questo non verrà modificato, ad essere schedati saranno tutti gli individui arrestati in flagranza di reato, quelli sottoposti a custodia preventiva per delitti non colposi, i condannati in via definitiva per crimini violenti. Si tratta in sostanza di un gran numero di reati, che vanno dallo sfruttamento della prostituzione, ai danni contro il patrimonio dello stato.
Il DNA tuttavia non sarà associato alla descrizione del suo proprietario: il database servirà soltanto ad identificare i colpevoli (o presunti tali), senza che alcuna nozione su colore della pelle, il sesso o altri dettagli fisici possano influenzare le operazioni. Alle informazioni, comunque, potranno avere accesso solo le forze dell'ordine: il personale autorizzato, che sarà tenuto al più stretto riserbo sui dati di cui verrà a conoscenza, potrà svolgere unicamente ricerche volte all'accertamento di un reato.

L'archivio, che sarà custodito dal ministero dell'interno, conserverà i campioni biologici al più per sei mesi e i codici genetici per 40 anni: passata questa soglia le informazioni saranno distrutte. Allo stesso modo, l'eventuale proscioglimento dalle accuse per un soggetto garantirà la sua uscita dal "registro dei cattivi".

Le reazioni
Dopo le dichiarazioni del vicepremier, in molti tra politici e uomini delle istituzioni hanno espresso la propria opinione sulla banca del DNA. A dichiararsi "soddisfatto" per l'accordo, che pare raggiunto attorno ad un decreto legge che dovrebbe istituire la "banca", è il ministro dell'interno in persona: Giuliano Amato ritiene che il nuovo database consentirà di aumentare notevolmente le percentuali di identificazione degli autori dei crimini.

A soddisfare il ministro sono soprattutto le soluzioni trovate in fatto di copertura di spesa, visto che si parla di almeno 10 milioni di euro solo per il primo anno di attività e, a seguire, di 6 milioni di euro l'anno per mantenere in piedi la struttura. La creazione del database consentirà inoltre il rispetto dell'accordo di Prum, stipulato dall'Italia assieme ad altri paesi europei, che tra le clausole richiede anche la realizzazione di una banca dati genetica.
167 Commenti alla Notizia Banca del DNA: ormai ci siamo
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  • Nascondersi dietro un Nick anonimo e dare all'altro dell'immaturo è segno di :

    - Maturità
    - Serietà
    - Educazione

    Prova prima a registrarti con un nick consono, instaura una conversazione pacifica ( e non un monologo ) e poi puoi permetterti di dare dell'immaturo al prossimo.

    Grazie.
    ryoga
    2003
  • Dai non vedetela sempre come un complotto... criminali schedati.. ebbene sia!
    non+autenticato
  • Questa citazione sarà stata fatta in milioni di casi simili, ma in questi giorni più di una notizia apparsa su PI mi ha dato da pensare. Le telecamere in GB, la banca del DNA in Italia, tutte cose che sembrano destinate ad esistere a breve e che ci catapultano in scenari apocalittici come quello di 1984 appunto (o dato che va molto di moda ultimamente quello di V per vendetta).

    Davvero per paura la popolazione mondiale ridurrà spontaneamente la propria libertà per avere più sicurezza?
    Forse questa domanda è sbagliata... la domanda giusta dovrebbe essere a questo punto: Quanto la popolazione mondiale sarà disposta a sacrificare la propria privacy e libertà personale in nome della sicurezza?

    Sono sempre più convinto che se l'umanità non effettuerà progressi "societari" come ne ha compiuti a livello tecnologico il mondo a breve diverrà un posto dove non varrà la pena di vivere... e davvero dobbiamo mettere al mondo figli?

    Ebolo.
  • La tortura non è efficace per niente, poichè se uno lo torturi abbastanza ti dirà anche di aver venduto Cristo per 30 denari...Rodotà, ristudiati il buonsenso va...
    non+autenticato
  • Tanto se lo vogliono fare, lo fanno. Punto. E non c'è proprio NULLA che possiamo fare per impedirlo.

    Forse non ve ne siete resi conto, ma non è che chi governa ce lo viene a chiedere o meno se siamo d'accordo o meno. Legifera e basta. Al punto in cui siamo oggi molte decisioni trovano appoggio in tutti gli schieramenti politici, e se non basta qualche disposizione EU basta a mettere a tacere tutti.

    Alla fin fine, non possiamo opporci. Ci vuole così poco a rendere obbligatorio qualcosa come il prelievo del DNA, basta che diventi necessario per ottenere un documento d'identità (senza il quale non si può vivere in una società civile) e il gioco è fatto.

    Guardiamo in faccia la realtà: ci piace tanto pensare a noi stessi come a dei ribelli stile V per Vendetta, ma le cose non stanno così. Abbiamo tanto da perdere, abbiamo una vita sola e la vogliamo vivere, posti di fronte a quella che consideriamo essere una violazione della nostra dignità protesteremo e digrigneremo i denti ma alla fine ci sottometteremo, così come ci siamo già sottomessi a tante altre cose. Perchè? Perchè "teniamo famiglia", perchè dobbiamo lavorare, perchè il nostro tempo libero non possiamo passarlo a lottare contro i mulini a vento e perchè, semplicemente, mettersi contro le autorità al giorno d'oggi vuol dire la morte civile.

    Quindi piantiamola di fare baccano che tanto, alla fine, manderemo giù anche questa pillola. Basta con i discorsi di rivolte e che altro, sapete bene che sono solo rodomontate.

    Fatevene una ragione.
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