Alfonso Maruccia

Facebook regala denaro agli sviluppatori

Il portale sociale preferito dagli studenti USA alla conquista dei coder con idee geniali nel cassetto. Soldi, tanti soldi in palio per chi aiuterÓ la piattaforma a crescere e creare appliance innovative

Roma - Al grido di "sviluppatori! sviluppatori!" di ballmeriana memoria, la social utility per studenti di college americani recentemente apertasi al vasto mondo - Facebook - intende diversificare l'offerta del portale e perseguire con ancora maggiore insistenza la scalata ai siti più visitati del web.

Il portale, attualmente il sesto più visitato dell'intera rete, ha appena annunciato per bocca del fondatore Mark Zuckerberg una serie di incentivi per programmatori tesi a promuovere la piattaforma come "social network" a tutto tondo.

Sono 10 milioni in totale i dollari destinati all'iniziativa e forniti da Accel Partners e Founders Fund, società specializzate, già in affari con la dot.com di Palo Alto.
I "premi" variano da 25mila a 250mila dollari, e verranno consegnati a quanti, tra quelli che si cimenteranno nella creazione di applicazioni dedicate che sfruttano Facebook come back-end, saranno considerati degni di attenzione da un comitato composto dallo stesso Zuckerberg e da un rappresentante delle suddette società di investimenti.

Il peculiare concorso vuole seguire la falsariga di applicativi quali iLike e Slide: sfruttando appunto Facebook come raccoglitore di contenuti: il primo offre un servizio di condivisione musicale mentre il secondo funge da punto di scambio di contenuti fotografici. Applicativi che portano davvero tanta acqua al mulino di Zuckerberg & soci, considerando che Facebook è davanti a siti specializzati come Flickr nella condivisione delle foto, con oltre 8,5 milioni di immagini inseriti giornalmente.

Con questa mossa Facebook, i cui ricavi si stima saranno di 200 milioni di dollari per il 2007, vuole svincolarsi ancora di più dalla sua "mission" originale, quella di punto di incontro tra studenti di college, e acquisire in pieno lo status di social network. Superando magari quel MySpace.com di News Corp. che resiste al primo posto nella classifica dei siti sociali.

Alfonso Maruccia