Luca Annunziata

Il Pentagono smanetta sul GPS

Gli USA decidono di rimuovere la spada di damocle del segnale degradato che pendeva sul GPS. Trucchetto che non applicavano già da anni. Nel frattempo Galileo lancia timidi segnali di vita

Roma - Il dipartimento della difesa USA ha annunciato che nella prossima generazione di satelliti GPS non sarà più presente il meccanismo denominato Selective Availability (SA), in grado di degradare il segnale per rendere meno precise le rilevazioni dei civili o delle truppe nemiche in zona di guerra.

"Sebbene questo atto non comporti alcun miglioramento effettivo nelle performance e nella precisione del sistema - si legge in una nota - riflette la ferma intenzione degli USA di rafforzare lo sviluppo di pacifiche applicazioni civili di questa tecnologia in tutto il mondo".

Già dal 2000 il presidente Clinton aveva chiarito che gli Stati Uniti non avrebbero più impiegato questa funzionalità del sistema: secondo gli osservatori, un GPS libero da condizionamenti sarebbe fondamentale per lo sviluppo economico delle imprese che puntano sulla creazione di prodotti e servizi per i civili basati sulla rete di posizionamento globale made in USA.
Sebbene in questi anni il sistema abbia operato senza degradazione, non tutte le imprese hanno voluto scommettere su un ambiente le cui "regole" sarebbero potute cambiare da un giorno all'altro. Anche per questo motivo, la comunità europea ha da tempo lanciato il progetto Galileo, una costellazione di satelliti in grado di garantire funzioni molto simili a quelle del GPS ma pensato da subito per essere sfruttato dai civili, un prgetto che tuttavia certo non naviga in ottime acque.

La più recente evoluzione della piattaforma americana, anche nota come GPSIII, consente alle forze armate di "guastare" il segnale in specifiche regioni, limitando i disagi alle zone teatro di operazioni militari. Per questo, i prossimi satelliti che verranno messi in orbita saranno privi del protocollo SA, anche se sussiste qualche dubbio sulle intenzioni del governo USA di continuare a sostenere economicamente il progetto.

Il sistema GPS, d'altronde, affonda le sue radici negli anni settanta: nonostante il segnale non venga più attenuato da anni, la sua accuratezza non è ancora al livello adatto allo sviluppo di prodotti di precisione. Il dipartimento della Difesa potrebbe puntare sullo sviluppo di una nuova piattaforma, magari riservata all'uso dell'esercito, con caratteristiche di sicurezza e precisione più moderne.

Curiosamente, proprio nel giorno della liberazione del GPS arrivano nuove buone nuove anche per Galileo: la UE avrebbe trovato i fondi per tenerlo in vita, anche se dovrà passare ancora qualche mese per ottenere l'approvazione di tutti i paesi membri.

Luca Annunziata