GNOME 2.20 spegne 10 candeline

A breve distanza dal festeggiamento del suo decimo compleanno, la comunitÓ di GNOME ha rilasciato la nuova versione stabile del proprio desktop environment per Linux. Migliorati soprattutto client email e gestore d'immagini

Cambridge (USA) - Dopo una gestazione durata sei mesi, un arco di tempo che per tradizione separa ogni release stabile dall'altra, la comunità di GNOME ha pubblicato ieri la versione 2.20 del proprio desktop environment open source. Questa versione assume un significato particolare per i suoi sviluppatori, poiché coincide all'incirca con il decimo anniversario della nascita del progetto GNOME.

Dalle note di rilascio in italiano del software, corredate di screenshot del nuovo desktop e delle sue applicazioni, si apprende che GNOME 2.20 migliora il supporto per le lingue con scrittura da destra a sinistra; aggiunge le funzionalità di desktop search nel menù contestuale del file-manager; estende le funzionalità dei client email integrati e del visualizzatore d'immagini; introduce un sistema di preferenze semplificato; ed integra un più avanzato strumento per la gestione ed il monitoraggio dei consumi.

GNOME 2.20Il visualizzatore di immagini di GNOME, eog, fornisce un accesso più semplice alle informazioni di base e ai metadati dei contenuti e include anche i dati XMP (eXtensible Metadata Platform). Questi dati possono comprendere la posizione, informazioni sul diritto d'autore, licenza ed etichette. Ora è anche possibile aprire un'immagine in un'altra applicazione, come GIMP, usando la nuova voce di menù Apri con. Una volta apportate le modifiche e salvato il file, l'immagine verrà aggiornata automaticamente nel visualizzatore di immagini.
Evince, il visualizzatore di GNOME per file PDF e Postscript, ora supporta i moduli interattivi presenti nei PDF, consentendo l'inserimento di informazioni all'interno dei PDF da salvare o stampare. Inoltre, il rendering delle pagine è ora più efficiente.

Il client email e di groupware, Evolution, ha subito molti miglioramenti, tra i quali la capacità di avvisare l'utente nel caso si dimentichi di inserire un allegato nell'email (caratteristica per ora funzionante solo con la lingua inglese); una nuova icona di notifica per i nuovi messaggi (tramite plug-in); una funzione di backup/ripristino per messaggi e configurazione; ed altre novità relative a certi aspetti dell'interfaccia utente e della gestione delle email.

Tra le new entry più gradite dagli utenti consumer v'è senza dubbio il sistema di download e installazione automatica di nuovi codec multimediali, utile soprattutto con quelle distribuzioni Linux che includono solo un insieme limitato di codec. La presenza e il funzionamento di tale meccanismo dipenderà dalle singole distribuzioni.

Il programma di appunti Tomboy può ora sincronizzarsi via rete utilizzando WebDav e SSH, mentre l'editor di testi GEdit introduce il supporto per l'evidenziazione della sintassi utilizzando schemi di colore.

Chi desidera provare subito il nuovo GNOME può scaricare Foresight Linux.

Gli sviluppatori hanno anticipato che la prossima versione di GNOME, la 2.22, porterà con sé: una nuova versione del client VoIP Ekiga, con un'interfaccia utente rinnovata e supporto per la presenza SIP; un'organizzazione più semplice delle applet da pannello; un'interfaccia utente rimodellata per l'editor dei profili utente Sabayon; e la disponibilità di una nuova API per il file system virtuale, utilizzata dal gestore di file Nautilus.
15 Commenti alla Notizia GNOME 2.20 spegne 10 candeline
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  • "Ora è anche possibile aprire un'immagine in un'altra applicazione, come GIMP, usando la nuova voce di menù Apri con"

    La nuova voce io ce l'ho anche in gnome 2.14...
    Ah, no si chiama "Apri con un altra applicazione".
    non+autenticato
  • sto schifo

    linari, datevi una mossa vista avanza e vienna si avvicina... ancora con kernel e shell...

    mah
    non+autenticato
  • Dimostri di essere ignorante.
    Installati Ubuntu con Beryl (cerca beryl su youtube) e vedi, poi riparliamo di MS OS X, ooops scusa di MS Vista, una sVista Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: spericolato
    > sto schifo
    >
    > linari, datevi una mossa vista avanza e vienna si
    > avvicina...

    Sai, ad alcuni non interessa proprio sta roba...

    > ancora con kernel e
    > shell...

    Beh, per Windows si potrebbe dire: "Winari, ancora con licenze da pagare, virus e antivirus, spyware e antispyware..."

    TAD
  • Non per essere polemico... Ma non riesco proprio a vedere un sistema operativo (si anche windows) senza kernel... Qualcuno di voi ci riesce?Occhiolino
    non+autenticato
  • Forse qualcosa degli anni 60 a sole porte logiche...
    non+autenticato
  • MMM...MMM...MMM

    Un sistema operativo senza Kernel!!! Ma sai almeno di cosa stai parlano??? Bha! Credo proprio di no!A bocca aperta STUDIA e informati! Vai su Google e Wikipedia e scrivi "kernel", forse la tua mente sarà aperta a nuovi orizzonti che non immaginavi neppure!!!

    Shell??? Non immagini quanto sia comoda! Si vede che non l'hai mai usata!!! Se ce l'ha ancora perfino il Mac OS X, ci sarà un perchè!!!

    Prima si sparare (le solite cavolate), PENSA! cit.
    non+autenticato
  • E l'ha detto pure Linus Torvalds, molto meglio KDE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mulo dell'open source.
    > E l'ha detto pure Linus Torvalds, molto meglio
    > KDE.

    Ah, se l'ha detto Linus (Che sviluppa il kernel), deve per forza essere una Verità Assoluta !
    Ora vado a installare Vista, che Santo Ballmer mi ha detto che è super bellissimo !!!!!!11uno
    non+autenticato
  • E' stato bello leggere la discussione scatenatasi in seguito all'articolo di TuxJournal: http://www.tuxjournal.net/?p=867 . Cosa ne pensate?
    non+autenticato
  • - Scritto da: smabbo
    > Cosa ne
    > pensate?

    Penso che l'articolista sia stato superficiale e per questo sia stato giustamente criticato.
    A me sembra un articolo scritto malamente tipo quelli di Eugenia su OSNEWS.
    non+autenticato
  • Beh, penso che l'articolista è un bambino che non ha mai vissuto il periodo di cui parla ma se lo è fatto raccontare oppure voleva attirare l'attenzione magari postando in giro sulla rete una serie di messaggi "che ne pensate voi?" sui vari giornali.
    Per quanto riguada l'articolo dice solo mezze verità, non dice ad esempio che le Qt di kde essendo sviluppate dalla proprietaria trolltech avevano un espoonenziale avanzamento, gli stessi menmbri della trolltech sviluppavano programmi per kde proprio perchè gli faceva indirettamente pubblicità.
    Gnome dall'altra parte era disorganizzato, in pieno stile bazaar, le gtk erano prese da un programma di fotoritocco (Gimp) lo sviluppo delle gtk non era foraggiato da nessuna compagnia, nessuna compagnia aveva vero interesse a supportarlo tutto quindi procedeva molto piu lentamente. Poi le cose sono cambiate, gnome ha avuto il supporto dalle compagnie, l'interesse è un po cresciuto e sempre perchè sviluppare per gnome segnifica anche LGPL e non GPL o QT quindi libertà per le compagnie di sviluppare software proprietario appoggiandosi alle librerie gnome preesistenti.
    Ci sono un sacco di cose da dire e da considerare è per questo che quell'articolo è stato sicuramente scritto da un incompetente o da uno che sta manovrando le cose di modo da farsi pubblicità.

    Spero che il signor "Mario Perri" vada a sudiare un altro sistema di marketing oppure prima di fare queste figuracce abbia il buon senso di studiare il materiale che vorrebbe esporre.

    Samuele C.
    non+autenticato
  • Che alla fin fine non dice cose sbagliate.
    Gnome non è malaccio ma evidentemente soffre di un'eccessiva semplicità inteso come mancanza di funzioni (caso tipico, quanti anni ci vorranno per poter rinominare un file semplicemente cliccando sul nome ? win sta cosa ce l'ha da un bel po', il mac e beos praticamente da sempre, qua invece o il macchinoso tasto destro o vai di F2).
    Kde presenta sicuramente molte funzioni extra però se gnome è troppo tarato verso il basso, la grande kappa invece esagera con pulsanti e pulsantini spesso inutili guadagnandosi a pieno diritto la nomina di bloatware.
    Deplorevole poi il fatto che uno per installarsi un tema debba mettersi a compilare sorgenti... (sotto questo aspetto gnome vince di brutto)
    In generale poi, c'è poco da fare ma entrambi gli enviroments aldilà di questa o quella funzione, cercano di coprire un numero enorme di mancanze presenti in quella che è una distro linux base e lo fanno spesso reinventando la ruota (caso tipico la gestione delle associazioni dei file: quando vedremo un demone unico per tutti prendersi carico di questo lavoro ?)
    In sostanza concordo con l'autore: se gnome e kde si unissero si farebbe un grande passo avanti ma come spesso si può notare la comunità non vuole avanzare e prova piacere a stazionare nei limbi per poi lamentarsi di chi invece prende e mantiene il volo
    non+autenticato
  • bene, aspetto di vederlo nella prossima release di ubuntu!!! non vedo l'ora
    non+autenticato