Luca Annunziata

La rete oltre la siepe

Sollevano attenzione i servizi online dedicati ai defunti prima che defungano e a coloro che li sopravvivono. Il post mortem in rete tira sempre di più, e attira capitali

Roma - Sono ormai 10mila gli iscritti di YouDeparted, un servizio che consente di lasciare disposizioni per il dopo-trapasso, tornato alla ribalta dopo la pubblicazione di un articolo sul The Guardian contenente anche una breve intervista al suo creatore, Collin Harris. Sì, perché i servizi "post mortem" in rete non solo si diffondono e acquisiscono utenti, ma rastrellano anche nuovi capitali di finanziamento.

Cosa offre esattamente YouDeparted? È presto detto: per poco più di sette euro l'anno concede una piccola cassetta di sicurezza virtuale da 5 gigabyte - il cui contenuto resterà segreto fino alla conferma della morte dell'intestatario. Uno spazio digitale dove conservare informazioni utili ai familiari sul piano pratico o economico: cosa fare dei resti del defunto, dove trovare i valori conservati nel caveu di qualche banca, indicazioni su come portare avanti l'azienda di famiglia, password o codici dei propri conti correnti e via dicendo.

Tutte le informazioni, spiega Harris, sono totalmente al sicuro: "Sarebbe sciocco dire che non può accadere niente di male, ma i rischi sono minimi". Per proteggerle da sguardi indiscreti è stata impiegata "tecnologia militare", locuzione che ha sempre grande presa sui media generalisti. Il riferimento è all'uso di un sistema di cifratura come quello della NSA, dichiarazioni dal sapore marketing che si accompagnano però all'affermazione secondo cui ogni giorno i whitehat di una società dedicata tenterebbero l'assalto informatico al sistemone per verificarne l'impenetrabilità.
YouDeparted.comCi sono poi opzioncine sicuramente utili per chi non ama lasciare la vita terrena senza essersi preso cura di tutto: ad esempio è possibile, pagando qualcosina in più, inoltrare automaticamente le disdette dei propri contratti con i fornitori di servizi o di altri beni, oppure far pervenire lettere d'addio ad amici e conoscenti. Il tutto si attiva automaticamente, nel momento in cui il congiunto designato confermerà all'azienda l'avvenuto passaggio al "mondo dei più" del caro estinto.

Un servizio basato dunque sulla comunicazione post mortem, che ha solo questo in comune con Respectance, un social network fatto per consentire agli utenti di "piangere tutti insieme" un caro estinto, magari un VIP. Anche in questo caso si parla di un'azienda che attira l'interesse dei capital venture statunitensi.

Perché proprio i servizi post mortem? Secondo Harris l'idea di YouDeparted risale a quando, nel 2000, venne a mancare suo padre: "Non sapevamo niente di niente, neppure dove fosse la chiave della sua scrivania - ricorda - c'è voluto un fabbro per aprirla". A quanto pare l'anziano era l'intestatario anche di due cassette di sicurezza, che i parenti tuttavia non sono mai riusciti ad individuare: il servizio servirebbe dunque a risparmiare dubbi e spese ai familiari, che potrebbero venire informati delle disposizioni essenziali solo al momento opportuno.

Qualcosa di simile l'aveva pensata Robert Barrow, che aveva brevettato una specie di tomba multimediale nel 2004: la lapide avrebbe dovuto incorporare un LCD con il quale mostrare video registrati dal defunto prima della morte, indirizzati ad un conoscente specifico o a tutti, consentendogli di comunicare dall'aldilà. Una ipotesi che invece non attrae Harris: "Non so se mi piacerebbe. Con tutti seduti a guardarmi in video, sembrerebbe quasi come un film di Hollywood".

Luca Annunziata
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