Privacy, la legge la fanno a pezzi

Al Senato sta per andare in porto una piccola ma significativa, persino epocale, modifica alla legge sulla privacy. Che in pratica ne fa polpette. Partito un appello, firmato anche da RodotÓ - Il commento di Marco Calamari

Privacy, la legge la fanno a pezziUpdate - Roma - Pubblicato alcuni giorni fa, l'appello per una mobilitazione contro quanto sta avvenendo al Senato sulla "riforma" della legge sulla privacy sta raccogliendo importanti adesioni in rete. Sostenuto da personaggi del calibro di Stefano Rodotà, Fiorello Cortiana, Carlo Formenti e Arturo Di Corinto, l'appello è già stato sottoscritto da più di 2mila utenti. Ecco di seguito il testo:

"╚ in corso al Senato un nuovo tentativo di svuotare la legge sulla protezione dei dati personali, a danno dei cittadini e dei lavoratori e a favore delle imprese. La Commissione Industria sta esaminando gli emendamenti alla cosiddetta "lenzuolata Bersani". In seguito alle pressioni di forti organizzazioni imprenditoriali, alcuni parlamentari di entrambi gli schieramenti hanno proposto che tutte le imprese siano esonerate dal predisporre le misure minime di sicurezza a tutela dei dati personali.

Prima dell'estate la Camera aveva già introdotto questo esonero per le imprese con meno di 15 dipendenti. Ora si vorrebbe estendere la cosa a tutte le aziende, violando così la normativa comunitaria, che non consente di sottrarre intere categorie di titolari del trattamento dall'ambito applicativo della disciplina della sicurezza dei dati personali.
Secondo la nostra legge, ciascun titolare del trattamento ha l'obbligo di adottare misure di sicurezza "idonee" a ridurre "al minimo" i rischi di distruzione o di perdita, anche accidentale dei dati o di accesso non autorizzato ai dati stessi, ed è esposto a responsabilità per risarcimento del danno ove non riesca a provare di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il pregiudizio eventualmente verificatosi. Tutto ciò verrebbe ora cancellato per le imprese. Già era grave l'esclusione delle piccole imprese.

L'estensione a tutte le aziende è addirittura paradossale, oltre che gravemente lesivo dei diritti dei cittadini. Basti pensare ai dati, anche sensibili, dei lavoratori dipendenti da queste imprese. Un esempio? Le notizie riguardanti la salute. ╚ un micidiale attacco ai diritti fondamentali.

Ma se tale approccio si rivela come un indizio preoccupante di una deriva sociale che antepone i profitti ai diritti dei cittadini, può trasformarsi in un boomerang per le stesse aziende.

Infatti, se tale esonero può apparire nell'immediato come un "risparmio" per le aziende, avrà l'effetto di ingenerare perplessità e sfiducia nei lavoratori e nei clienti, che non si sentiranno più adeguatamente tutelati, sollecitando i consumatori a preferire quelle imprese che la privacy la considerano un valore da tutelare e un asset della propria attività.

Tale esonero determinerà anche un freno alla spinta innovativa di quelle aziende che nella tutela e nel corretto trattamento dei dati personali hanno trovato uno stimolo per innovare procedure e professionalità e ampliare la propria offerta di servizi.

Ancora più grave è però che gli stessi emendamenti prevedono l'eliminazione delle tutele per le persone giuridiche, gli enti e le associazioni. Si dà il via libera alla schedatura delle associazioni con l'effetto di limitare grandemente il diritto alla libertà di associazione, critica e libera manifestazione del pensiero che sono il sale di ogni democrazia.

Per questo chiediamo al Parlamento di intervenire subito per impedire un attacco tanto micidiale alla libertà dei cittadini.

Stefano Rodotà, Fiorello Cortiana, Carlo Formenti, Arturo Di Corinto
89 Commenti alla Notizia Privacy, la legge la fanno a pezzi
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  • A me mi pare che la cosa più evidente di questa legge sia un ulteriore complicazione di qualunque pratica burocratica.
    Ti danno da firmare dei fogli in più scritti in caratteri
    minuscoli mischiati in mezzo a fogli più o meno legittimi di qualunque tipo di contratto.
    E chi li legge?
    E chi ti dice che in mezzo a quei fogli non ti facciano firmare chissà cosa?
    Io penso che in uno stato veramente moderno le scartoffie dovrebbero essere ridotte al minimo.
    E poi cosa giova la legge sulla Privacy?
    Quali vantaggi?
    Che puoi tenere segreto il tuo numero telefonico?
    A cosa serve?
    Che puoi decidere se ricevere o no la pubblicità nella posta?
    A chi giova?
    Oggi per qualunque pratica burocretica il cittadino comune è già costretto a fidarsi; a meno che uno non abbia le conoscenze e la derminazione e la pazienza di poter indagare a fondo su ciò che firma sei costretto a dare per scontato che hai di fronte una persona onesta. In pratica ti possono far firmare di tutto.
    Mi pare che da diversi decenni nel nostro paese si parli di sburocratizzare, si parli che i cittadini abbiano il diritto a non fare file, di poter espletare tutti quegli aspetti della vita quotidiana senza dover avere conoscenze da avvocato o da commercialista.
    Provaci; ti fanno fare le file dovunque.
    Ti complicano la vita con le scartoffie.
    Si parla, si dice, ma poi in pratica non si fa.
    Non voglio dire che la legge sulla Privacy non abbia anche qualche aspetto positivo, ma nella maggior parte dei casi è totalmente inutile.
    Anzi dannosa.
    A volte mi è capitato di ricevere una telefonata sul cellulare su cui stava scritto "numero privato".
    A cosa serve?
    Che diritto ho di volere che non appaia il mio nome quando telefono.
    Una cosa del genere la capirei per qualche ente pubblico; oppure la questura, il tribunale,il comune, la provincia, ma non certo per un privato; che senso ha?
    E poi uno che nasconde il suo nome vuole dire che ha qualcosa da nascondere.
    Sono convinto che molti mafiosi quando telefonano vogliono che sul display del loro interlocutore appaia la dicitura "numero privato".
    Migliaia di tonnellate di carta, di fogli su fogli, così per fare una cosa aasurda.
    La "privacy" è una cosa anglosassone, non è nella natura dei popoli latini.
    Infatti anche la parola "privacy" non è una parola italiana.
    non+autenticato
  • Un saluto a tutti voi A bocca aperta


    Cari amici ,
    io la penso così riguardante alla privacy ,
    per quanto riguarda che io voglio raccontare la mia storia o le mie ingiustizie , o qualsiasi cittadino che
    vuole raccontare le verità della sua vita , può scrivere anche i nomi e cognomi , perchè racconta la sua vita , di ingiustizie o di gioie , poi se a una persona non le piace leggere le verità , si comporti con onestà e nessuno a nulla da dire , invece sono daccordo nella riservatezza di storie di altre persone , dove si può raccontare la storia senza fare i nomi e cognomi , non sono daccordo che come il mio caso , dietro a documenti di mie sentenze ci sono sentenze del cittadino con nomi e cognomi , questi documenti mi sono stati dati dal mio ex avvocato che io ho consegnato ai miei nuovi avvocati , non sono favorevole che dati di noi cittadini vengano usati da altre persone specialmente se usano dei sistemi , faccio un esempio , ti bloccano il telefonino , con la scusa del pin errato , poi scopri che lo stesso numero lo ha un altra persona , ditemi voi come è possibile e tutto ciò che si aveva nel telefonino che fine avrà fatto ? Sono invece favorevole che se una persona lavora come ente dello Stato , cioè come nostro Dipendente , si possono fare nomi e cognomi , li si possa criticare o vantarli , dipende da come si comportano , questo è il mio pensiero , ma ciò che io penso non sò se è giusto , perchè chi si comporta scorrettamente non le piace leggere che si comporta scorrettamente , senò come fà a continuare a comportarsi scorrettamente senza che le venga tolta la maschera dalla faccia . Un saluto a tutti voi , inviandovi un cielo di sorrisi che entri in tutto il mondo il mio sorriso A bocca aperta.

         ... un abbraccio a tutti gli amici veri *SorrideSorride

             Imbriaco Angela
    non+autenticato
  • La legge sulla privacy, che puo' avere senso per i dati sanitari e poche altre cose, e' fuori di testa e priva di senso per le piccole e piccolissime aziende.
    Era ora che in parlamento si rendessero conto che e' un'ipocrisia assurda che nessuno rispetta se non sulla carta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > La legge sulla privacy, che puo' avere senso per
    > i dati sanitari e poche altre cose, e' fuori di
    > testa e priva di senso per le piccole e
    > piccolissime
    > aziende

    Peccato che fossero gia' esonerate. Di piccolissimo mi sa che c'e' solo il tuo cervello
    non+autenticato
  • non totalmente esonerate... e cmq sono leggi vaghe che consentono a garante & C. di poter sempre impugnare le armi contro le aziende... ma questo è tipico dell'Italia e delle leggi... riservarsi sempre la possibilità di attaccare la gente (e quindi di riscuotere).
    non+autenticato
  • Qualcuno dice che si sente tradito dal governo che ha votato...ma veramente? Adesso questo governo ve lo TENETE con tutte le leggi, compresa questa della privacy!
    non+autenticato
  • E poi , si parla tanto della Cina, dei supercontrollati internauti statunitensi...mi pare proprio che da noi, la situazione, non sia migliore. Viva la privacy...defunta!
    non+autenticato
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