Luca Annunziata

Disegnare in 3D con le dita

Una nuova tecnica per realizzare strutture tridimensionali nel mondo virtuale usando le mani. Lo permette il lavoro di un gruppo di scienziati americani. Ecco come

Roma - Realizzare affascinanti e perfetti disegni tridimensionali senza essere degli esperti di modellazione si può: basta avere Drawing on Air, un apparecchio costituito da un display stereoscopico, una penna, un rilevatore di posizione spaziale e un computer. L'hanno realizzato tre ricercatori della Brown University, Daniel Keefe, David Laidlaw e Robert Zelenznik, che hanno presentato il loro lavoro in un articolo apparso sulla rivista di Computer Graphics di IEEE.

Ci sono due modi di usare Drawing on Air, a due mani oppure con una mano soltanto. Il primo sistema è più complicato, ed è pensato per i veri professionisti che desiderano il massimo della precisione, e hanno anche tempo e voglia di affrontare un complesso processo di apprendistato per usarlo: con una mano viene tenuta la penna, che disegna le forme, con l'altra viene controllato il rilevatore di posizione spaziale che stabilisce la direzione nel mondo virtuale. Coordinando i movimenti è possibile ottenere risultati definiti incredibili, con curve complesse e particolareggiate che si ottengono in pochi minuti.

Drawing on Air Il secondo, invece, sfrutta una sorta di filo invisibile tra la penna e il rilevatore: con una sola mano è possibile sia tracciare le forme che collocarle nello spazio, e con questo metodo - spiegano i ricercatori - è molto facile realizzare figure circolari e disegni tridimensionali accattivanti (come quello qui accanto). In entrambe le modalità, comunque, l'artista può modificare mentre lavora sia lo spessore che il colore delle linee che traccia, mentre grazie al visore stereoscopico è in grado di valutare in tempo reale il risultato del suo lavoro.
Ma a cosa serve Drawing on Air? A tante cose, tutte molto utili: "Se riuscissimo a migliorare la precisione con la quale gli scienziati possono interagire con dati tridimensionali attraverso un computer - spiega Keefe sulle pagine di Physorg - allora molti altri utilizzi per la tecnologia della realtà virtuale diventeranno possibili". Ma ci sono anche molte possibili applicazioni meno scientifiche: "Avendo la possibilità di fare degli schizzi tridimensionali, sono molte le inclinazioni artistiche che si possono assecondare".

Il prototipo di Drawing on Air è già molto avanzato, e non sarebbe neppure troppo distante dalla possibile commercializzazione: al momento il problema principale è il costo, ancora proibitivo per via soprattutto del rilevatore di posizione spaziale. Ma il solito Keefe resta fiducioso: "Con l'avvento di tecnologie come le telecamere 3D, mi aspetto che creare un sistema di input a due mani costerà poche centinaia di euro in pochi anni".

Luca Annunziata