Pirateria italiota, i DJ non ci stanno

Lo avevano già detto e ora la denuncia di Ringo per possesso di CD contraffatti conferma i loro timori. Ma l'attuale legge non prevede deroghe

Roma - I DJ italiani intendono scendere in campo contro l'attuale legge sul diritto d'autore per arrivare al varo di deroghe che consentano ai disk-jokey italiani di possedere e produrre compact-disc "per uso professionale" senza dover sottostare alla burocrazia SIAE.

A muoversi è stata in questi giorni anche la Federazione dell'Industria Musicale Italiana (FIMI) a breve distanza dalla vicenda di Ringo, DJ che domenica scorsa è stato denunciato per possesso di compact-disc musicali masterizzati contraffatti e privi del bollino SIAE previsto dalla normativa.

Ringo, DJ che si è fatto un nome sulla celebre Rete 105, è accusato dalla Guardia di Finanza insieme ad un altro collega DJ per il possesso di 26 CD pirata, una situazione che può portare ad una condanna fino a sei mesi di carcere e ad una multa fino a 15mila euro. Le Fiamme Gialle, intervenute dopo un concerto, hanno anche sequestrato ai due l'incasso della serata.
La FIMI in passato aveva già denunciato pratiche illecite in tutta Italia da parte dei DJ...
121 Commenti alla Notizia Pirateria italiota, i DJ non ci stanno
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  • E SE FOSSERO MP3 COMPRATI SU BEATPORT? CHE MALE CI SAREBBE? I VERI LADRI NON SONO I DJ!
    non+autenticato
  • ...perché sarebbe assolutamente impossibile da partye dei dj dimostrare a chi controlla di possedere tutti i dischi o cd originali contenuti nelle compilation da lavoro....io conosco un dj che lavora con i cd masterizzati, ha 2 case logic da 220 cd pieni zeppi, quindi, calcolando 15 brani a cd moltiplicati per 440 cd il risultato é 6600 brani....il finanziere di turno secondo voi quanto ci mette ad ascoltare 6600 brani? dovete tenervelo in casa per 3 settimane? E poi scusate, quando i cd non esistevano nel mondo dei dj come si faceve? ci si portavano dietro 3 o 4 bauli di dischi e la serata si faceva, non capisco come mai adesso nascano tutti questi problemi.
    Ciao
    Davide
    non+autenticato
  • no, se non possono dimostrare niente non hanno ragione di muovere nessuna denuncia, DEVONO per legge e per la Costituzione dimostrare la colpevolezza di qualcuno prima di condannarlo!
    Un giorno sentirai bussare alla porta e vedrai un signore coi baffi che ti dirà: "Senti facciamo così, per me tu sei un p1rl4 e per punizione trasferiscimi tutti i tuoi averi e fatti un'era geologica di carcere, tanto non posso dimostrartelo ma ho ragione perchè ho il distintivo dellla gdf"
    non+autenticato
  • caro davide
    tu pensi da dj, sei un dj oppure
    pensi...cosa?
    ti dico hoo una collezione di circa 3000 dischi in vinile, cio' significa in questo momento ho cestinato circa 50 milioni delle vecchie lire
    perchè come ben sai, caro davide, il vinile si rovina...vero?
    per la siae,dopo aver pagato tot di percentuale di diritti...mi costringe a non salvaguardare il mio investimento...perchè boh
    inoltre ti vorrei segnalare il programma di rai tre report, il servizio sulla siae...puoi scaricarlo dal sito e ti rendi conto che in fondo alla siae non va poi cosi' bene e che tante cose che affermano sono in contrasto con le normative europee...allla prosssima
    - Scritto da: Davide
    > ...perché sarebbe assolutamente impossibile
    > da partye dei dj dimostrare a chi controlla
    > di possedere tutti i dischi o cd originali
    > contenuti nelle compilation da lavoro....io
    > conosco un dj che lavora con i cd
    > masterizzati, ha 2 case logic da 220 cd
    > pieni zeppi, quindi, calcolando 15 brani a
    > cd moltiplicati per 440 cd il risultato é
    > 6600 brani....il finanziere di turno secondo
    > voi quanto ci mette ad ascoltare 6600 brani?
    > dovete tenervelo in casa per 3 settimane? E
    > poi scusate, quando i cd non esistevano nel
    > mondo dei dj come si faceve? ci si portavano
    > dietro 3 o 4 bauli di dischi e la serata si
    > faceva, non capisco come mai adesso nascano
    > tutti questi problemi.
    > Ciao
    > Davide
    non+autenticato
  • No non ci siamo proprio, ancora una volta siamo incapaci di vedere oltre il nostro naso. Tutto volendo si può regolarizzare, volendo appunto... mi spiego meglio... il dj non masterizza per rivendersi la musica, ma solo per ragione strettamente professionali e di comodità nel trasporto, senza contare che sempre di più i dj preferiscono lavorare con cdj e supporti digitali anzichè coi tradizionali piatti e dischi in vinile, e questo per due mitivi, le strumentazioni di ultima generazione offrono regolazioni, effetti, possibilità tecniche di giocare con la musica e quindi di perfezionare ulteriormente la tecnica del dj e per seconda cosa non si rovinano e sono di minimo ingombro, il futuro avanza e in capo a pochi anni tutti i dj professionisti lavoreranno in questo modo. Allora i casi sono 2: o si arrestiamo tutti i dj, anzi facciamo che rendere illegale questo lavoro e chiudiamo le discoteche, oppure troviamo il modo di lasciarli lavorare in pace (con tutta la disoccupazione che c'e'...) e, anzi, facciamo in modo che casse dello stato e SIAE siano felici e contenti imponendo non solo alla discoteca ma anche al dj una tassa in percentuale sul suo cachet, per quanto riguarda poi la pirateria ci sarebbe un discorso troppo lungo da fare, occorre valutare caso per caso e accertarsi veramente che il dj sia in possesso di musica non acquistata regolarmente o che quei cd non siano copie di backup degli originali, ma questo è affare dei finanzieri che ci devono mettere olio di gomito e non bloccare a priori chiunque lavori con i masterizzati, se poi hanno altro da fare che andare a spulciare a casa di ogni dj lascino perdere e si dedichino alla lotta alla delinquenza comune che ne avremmo un gran bisogno.
    non+autenticato
  • caro davide
    tu pensi da dj, sei un dj oppure
    pensi...cosa?
    ti dico hoo una collezione di circa 3000 dischi in vinile, cio' significa in questo momento ho cestinato circa 50 milioni delle vecchie lire
    perchè come ben sai, caro davide, il vinile si rovina...vero?
    per la siae,dopo aver pagato tot di percentuale di diritti...mi costringe a non salvaguardare il mio investimento...perchè boh
    inoltre ti vorrei segnalare il programma di rai tre report, il servizio sulla siae...puoi scaricarlo dal sito e ti rendi conto che in fondo alla siae non va poi cosi' bene e che tante cose che affermano sono in contrasto con le normative europee...allla prosssima
    non+autenticato
  • Il problema per i dj è che molti brani non sono abbastanza "commerciali" e quindi si reperiscono più facilemente on-line da altri utenti specializzati nel genere che in negozi.

    Le sanzioni applicate poi, andrebbero comunque diversificate se un dj fa il dj professionista (basta fissare un minimo di 20 serate all?anno e il prezzo dele serate!) o se è un 20enne che x hobby fa il dj e riesce a farlo?solo una volta all?anno x 50/100 euro!

    LA MIA PROPOSTA:..
    si dobrebbe stabilire un sistema in modo che chi fa il dj, può recarsi in un ufficio SIAE e pagando una quota forfettaria x traccia, gli sarà rilasciato un "verbale" di registrazione con bollino siae da allegare solo a quel cd, con tanto di numero di protocollo o codice a barre a cui fa capo nome e cognome o ancora meglio il codice fiscle del dj e IL CONTENUTO DEL CD REGISTRATO...in questo modo, il dj ha il cd con le traccie che realmente gli occorrono x le serate...
    ... le copie sono esclusive e nessun altro dj potrà avere e utilizza una copia di un cd non registrata a suo nome...e soprattutto...
    NON SO VOI...MA IO NON FAREI MAI COPIE O PRESTEREI AD AMICI DI UN CD REGISTRATO A MIO NOME!
    ...ovviamente (DAVIDE ...LEGGI!) la sanzione sarà estesa sia al dj che ha o usa una copia illecita, sia a me che ho premesso la duplicazione!
    l'ideale sarebbe anche una soluzione on-line con una banca dati SIAE/FIMI dove un dj ha un proprio account e PWD e può stamparsi il report dei cd/compilation e realativi codici a barre registrati a proprio nome e può portare con se questo documento in discoteca senza correre rischi.

    non+autenticato
  • Non diciamo stronzate !

    Noi DJ comprimao sacchi e sacchi di cd dei quali
    mettiamo poi solezioniamo un numero di pezzi
    limitato.
    Se non possiamo fare le compilation per lavoro
    dovremmo portarci dietro un carretto pieno degli
    originali, dovremo metterci 3 ore a trovare na
    canzone, dovremo rischiare di rovinare materiale
    costoso.
    Possedendo gli originali e pagando oltretutto
    ulteriori diritti sia sui cd vergini (per chi
    non lo sapesse) sia per la programmazione della
    serata non vedo che altro si possa volere.

    Eppoi, se rovino gli originali che spesso sono costosi e a votle introvabili, me li risarcisce la SIAE ?
    Credetemi, ci ho messo più di un anno a trovare
    il 45 giri originale di Le Louvre di DIana Est,
    e l'ho suonato solo una volta per metterlo su CD. Da allora è sotto una campana di vetro e che mi mettano in prigione...

    Basterebbe che fosse verificata la presenza degli
    originali o chessò, una lista cartacea approvata di brani di cui si è pagato il diritti d'autore...
    un timbro e via. A prova di controllo.

    Comunque credo che certe cose introvabili che si trovano su internet non le metterebbe nessuno e per lo meno mettendole nelle liste dele serate qualche centesimo lo prendono anche loro, sennò
    sti artisti non ripubblicati su CD è inutile tutelarli. sarebbero contenti anche loro come autori che li suoniamo ancora grazie ad internet.

    E' che allo stato mancano dindini e non sanno più che santi pigliare ih ih
    non+autenticato
  • - Scritto da: Angel 80's
    > Credetemi, ci ho messo più di un anno a
    > trovare il 45 giri originale di Le Louvre di DIana
    > Est,
    > e l'ho suonato solo una volta per metterlo
    > su CD. Da allora è sotto una campana di
    > vetro e che mi mettano in prigione...


    bastava chiedere... io cell ho!Occhiolino
    "fuori dai musei..."

    ciao!
    LucaS
    non+autenticato
  • CARISSIMI DJ'S ,
    LA PIRATERIA NON ESISTE,O MEGLIO,NON E'UN CRIMINE VOLONTARIO,MA INDOTTO DALLE CASE PRODUTTRICI DEI LETTORI CD STESSI.
    INFATTI I SIGNORINI PREDISPONGONO LE LORO MACCHINE ALLA LETTURA DI CD-R,CD-RW,MP3,SD CARD ECC.
    SENZA TALE COMPATIBILITA' NON ESISTEREBBE ALCUN REATO,MA IL BUSSINESS...
    non+autenticato
  • Quella di discutere su argomenti indiscutibili, mi sembra, scusate, una prerogativa tipicamente italiana !
    Perchè mettere limiti alla creatività ?
    Sono DJ da 15 anni e sono orgogliosa del fatto che, tramite il mio lavoro, artisti che magari non venivano programmati dalle radio o che il mio gusto mi ha suggerito di far conoscere, sono diventati un po' meno di nicchia...
    Occhio ! Parlo di artisti !
    L'assurdo è che persone intelligenti si debba ancora ragionare (!) a base di pregiudizi !
    Che differenza c'è tra Masters At Work, Jazzanova, Samuele Bersani, Limp Bizkit e Frank Sinatra ?
    Solo il gusto !
    Grazie al cielo non siamo tutti uguali !
    W I DJ, W I MUSICISTI !
    Abbasso l'ipocrisia e i bacchettoni che ci vendono la musica come bene di consumo !!!
    non+autenticato
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