Bhutan, Linux tra i monti

La scelta viene ribadita con una distribuzione in lingua locale, utilizzabile anche da Live CD

Roma - Il Bhutan, paese che ha scoperto Internet prima della televisione, è terra fertile per il mondo open source: le autorità hanno confermato questo mese la propria preferenza per Linux con il rilascio della distribuzione Dzongkha Debian Linux, una Debian "personalizzata" per la lingua locale.

La distro, utilizzabile anche da Live CD, secondo il locale Dipartimento all'Informazione è pensata per fornire in Dzongkha tutte le applicazioni che accompagnano il sistema operativo. Va detto che prevede il dual boot e può nei fatti convivere con Mac OS e Windows.

Stando alle cronache, lo sviluppo della distro è costato l'equivalente di circa 65mila euro.
Per Debian è la 58esima "versione" in lingua non inglese.