Reding: no scorporo Telecom

Il commissario alle TLC Viviane Reding ha ribadito la propria posizione

Bruxelles - Non c'è nessun obbligo "comunitario" per Telecom Italia né di vendere la rete infrastrutturale né di creare entità sociali diverse: lo ha sottolineato il portavoce del commissario alle TLC Viviane Reding, Martin Selmyar.

"Incoraggiamo e appoggiamo la separazione funzionale delle reti di TLC - ha dichiarato Selmyar - sul modello del Regno Unito. E il progetto italiano di separazione è coerente e va nello spirito delle norme e delle indicazioni dell'Unione Europea".

Le dichiarazioni non sono casuali: il 13 novembre Reding dovrà presentare una riforma del settore, che non richiede la separazione delle proprietà delle reti TLC europee. Una riforma difficile, alla quale già altri due commissari, quello alla Concorrenza e quello all'Industria, si sono detti contrari.
8 Commenti alla Notizia Reding: no scorporo Telecom
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  • un detto antico valido in tutto. Si è visto in questi anni quanti gestori sono venuti fuori e quanti ne sono rimasti. Promettono la luna ma non si mantengono a galla (forse perchè la torta non è poi così ricca?). Unico risultato ottenuto è che non è più curata la qualità del servizio, nemmeno dai grandi gestori, e che tutto il mercato è in una giungla.
    non+autenticato
  • Non si mantengono a galla perchè fanno battaglia sui prezzi e non sulla qualità. Vendono a prezzo di costo (e a volte a meno) pur di prendere clienti per sperare di rifilare poi qualche servizio in più. Ed il buon italiano medio si fa abbindolare dagli specchietti luccicanti...
  • IN tempo di privatizzazioni selvaggi, e crack finanziari, e' importante per il sistema paese avere una societa' delle telecomnicazioni leader nel mondo e capace di difendersi dalla aggressivita' dei capitalisti esteri.

    Scorporare la telecom, non avrebbe portato alcun beneficiom tranne quello di far nascere una miriade di piccole tcl assolutamente incompatibili con il modello di sviluppo di una paese moderno.
    non+autenticato
  • > capace di difendersi dalla aggressivita' dei capitalisti esteri.
    Sei arrivato tardi, nell'azionariato di controllo di Telecom c'è Telefonica.
    non+autenticato
  • A parte che nel capitale ci sono società straniere, lo scorporo delle attività di Telecom sarebbe una cosa buona. Tutti gli operatori avrebbero la certezza di essere trattati nello stesso modo dal "reparto rete", cosa che a oggi non è del tutto trasparente.
  • > Scorporare la telecom, non avrebbe portato alcun
    > beneficiom tranne quello di far nascere una
    > miriade di piccole tcl assolutamente
    > incompatibili con il modello di sviluppo di una
    > paese
    > moderno.

    Diciamo che scorporare la rete non avrebbe portato
    beneficio ai furbetti del quartierino.

    E poi, scusa, incompatibili con cosa? Il modello di
    sviluppo del nostro paese è "metti a 90 i consumatori e
    divertiti alle loro spalle".

    Ben vengano le piccole società: sono più vulnerabili
    agli attacchi dei consumatori.
  • Non è necessario lo scorporo, viviamo pure in questa ditatura telematica.
    Questi sono pazzi!
    oppure no, solo mazzettati dalle solite multinazionali che probabilmente vorranno monopolizzare anche le telecominicazioni europee.

    A CASA TUTTI!! che schifo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: L.B.
    > Non è necessario lo scorporo, viviamo pure in
    > questa ditatura
    > telematica.
    > Questi sono pazzi!
    > oppure no, solo mazzettati dalle solite
    > multinazionali che probabilmente vorranno
    > monopolizzare anche le telecominicazioni
    > europee.

    Buona la seconda, sicuramente. E lo hanno dimostrato più volte.