GPL, salta il processo negli USA?

La prova del tribunale per la GPL potrebbe saltare: la societÓ accusata di violare la licenza GPL2 ha infatti deciso di adempiere quanto prima a quanto richiesto dalla licenza GNU

San Mateo (USA) - Come la quasi totalità delle dispute relative alla licenza GPL, anche quella tra il progetto BusyBox e la società Monsoon Multimedia sembra destinata a risolversi con un accordo extragiudiziale.

Lunedì Monsoon ha infatti diffuso un breve comunicato in cui ammette la violazione della licenza GPL2 e annuncia l'intenzione di negoziare con gli sviluppatori di BusyBox per risolvere la questione fuori dalle aule del tribunale.

L'azienda ha promesso che entro le prossime settimane rilascerà sul proprio sito myhava.com il codice di BusyBox da lei modificato, adempiendo così agli obblighi della GPL.
"Dal momento che intendiamo e abbiamo sempre inteso rispettare tutti i requisiti delle licenze open source, siamo fiduciosi del fatto che la questione si risolverà in breve tempo", ha affermato Graham Radstone, chairman e COO di Monsoon.

Come si è riportato lunedì, la scorsa settimana il centro di consulenza legale Software Freedom Law Center, agendo in rappresentanza degli sviluppatori di BusyBox, ha querelato Monsoon accusandola di utilizzare il noto tool GPL all'interno delle sue appliance commerciali senza ridistribuirne il codice. La denuncia ha suscitato molto interesse nel mondo informatico e giuridico, e ciò perché in USA la GPL non ha mai affrontato la prova del tribunale.

BusyBox fornisce un insieme delle più comuni utility Unix all'interno di un singolo file binario, ed è utilizzato da quasi tutti i device embedded basati sul kernel di Linux.
26 Commenti alla Notizia GPL, salta il processo negli USA?
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  • In Germania la D-Link ha avuto una bella batosta...
    http://gpl-violations.org/
    non+autenticato
  • Sono l'unico a pensare che questi non li conosceva nessuno fino alla settimana scorsa, e si sono fatti una pubblicita` immensa (sono passati un paio di volte su DIGG, una su slashdot, hanno fatto il giro dei blog, e infine sono arrivati anche su PI) senza spendere quasi niente.

    Alla fin fine il loro business e` sull'hardware, non gli costa niente pubblicare le modifiche fatte a Busybox. Anzi, forse dopo questa boutade ci sara` anche qualche sviluppatore che prendera` in mano il codice che hanno scritto e ne correggera` i bug per integrarlo meglio in BusyBox, e loro ne trarranno solo vantaggi.

    Per chi non sa cosa sia BusyBox, si tratta di un software che, in base a come viene chiamato dalla linea di comando (tramite alias) si comporta come i principali comandi Unix/Linux. Se lo chiami "ls" ti mostra la lista dei files, se lo chiami "mkdir" crea una directory, ecc.

    Puo` anche darsi che le loro modifiche non verranno mai integrate nel progetto, perche` lo appesantiscono, mentre lo scopo di BusyBox e` di essere piu` leggero possibile per girare su piattaforme embedded.

    Bye.
    Shu
    1232
  • in accordo con te
    è stata una (abile) mossa commerciale
  • Basta fiutare un po' di grana che anche il piu' talebano dei linari, abbandona i suoi futili ideali pur di raccimolare qualche dollaro.

    Stufo di elomisare con paypal sul suo blog qualche spicciolo, la sola idea di guadagnare di botto 1500 dollari, viene vista come una manna dal celo.

    come dice il detto 4 pinguini in cerca di grana, non guardano in faccia nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: superior
    > Basta fiutare un po' di grana che anche il piu'
    > talebano dei linari, abbandona i suoi futili
    > ideali pur di raccimolare qualche dollaro.

    > Stufo di elomisare con paypal sul suo blog
    > qualche spicciolo, la sola idea di guadagnare di
    > botto 1500 dollari, viene vista come una manna
    > dal celo.

    > come dice il detto 4 pinguini in cerca di grana,
    > non guardano in faccia nessuno.

    Veramente si sono piegati gli altri !!!

    Uff... Era meglio Alien come troll...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Veramente si sono piegati gli altri !!!
    > Uff... Era meglio Alien come troll...

    vero...
    oltretutto ha fatto un discorso di cui non si capisce una pippa. A chi si riferiva? allo sviluppatore, all'azienda che ha copiato o a chi?
    E poi chi lo ha detto che il software Open Source non può esser venduto?
    Il sorgente lo puoi dare a tutti o solo a chi permetti di scaricare il programma. Giusto per capirci, se io rendo pubblico lo scaricamento del binario, devo rendere pubblico anche lo scaricamento dei sorgenti.
    Se però il mio binario lo do solo ai miei N clienti, il sorgente son tenuto a darlo solo a quegli N clienti e non a tutti. Il sorgente segue il binario, tant'è che su internet, si trovano tantissime aziende che vendono software GPL, ma che non permettono lo scaricamento pubblico, ma accompagnano il sorgente al binario venduto (comprese alcune distribuzioni).

    L'azienda in questione, continuerà a vendere il programma e permetterà lo scaricamento del sorgente ai suoi clienti. Nulla di strano.
    non+autenticato
  • Sì, ma comunque la GPL non vieta all'acquirente di ridistribuire lui i sorgenti.

    Normalmente non avviene, perché il cliente dice "l'ho pagato perché lo ridò via gratis in giro?". Ma la cosa è possibilissima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lillo
    > Normalmente non avviene, perché il cliente dice
    > "l'ho pagato perché lo ridò via gratis in giro?".
    > Ma la cosa è
    > possibilissima.

    Questa è un'altra questione che suscita delle perplessità. La GPL non impedisce che vi sia un accordo di esclusiva tra il titolare del diritto d'autore sul sw (solitamente lo sviluppatore) e un acquirente. Tizio può cedere in esclusiva a Caio un sw coperto da GPL. Caio non è obbligato a ridistribuirlo (nè come codice oggetto nè in formato sorgente). Tuttavia in quest'ultimo caso Caio riceverà comunque dei benefici dal fatto che il sw gli sia stato rilasciato come GPL (e i benefici li otterrà anche Tizio). In questo caso starà a Caio decidere se ridistribuire "urbi et orbi" il sw che lui ha acquistato da Tizio e che è coperto da GPL.

    Il problema della Monsoon (credo di non sbagliare) è che di BusyBox cedessero una versione modificata senza ridistribuirne i sorgenti.

    saluti
    FPM - micozzi.it
    non+autenticato
  • Ma se Tizio vende a Caio un software inclusivo di sorgenti, a che serve la GPL? Basta un accordo di contratto che vieta la ridistribuzione e l'uso dei sorgenti a solo uso e consumo dell'acquiente.

    Tizio comunque può prendere un software GPl e venderlo a Caio. Sarà stato stupido Caio a non cercare su Internet dell'esistenza di quel tipo di software liberamente scaricabile.
    Di solito però capita che Tizio rivenda un software in GPL preso da internet con personalizazioni e modifiche. Ma se l'autore del programma originario se ne accorge, può chiedere a Tizio modifiche e migliorie che Tizio è tenuto a dargli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lillo
    > Ma se Tizio vende a Caio un software inclusivo di
    > sorgenti, a che serve la GPL? Basta un accordo di
    > contratto che vieta la ridistribuzione e l'uso
    > dei sorgenti a solo uso e consumo
    > dell'acquiente.


    Beh... io ho detto che è possibile, o meglio che la GPL non lo vieta... non che sia una prassi diffusa. Basti pensare che nel caso che prospetti l'accipiens non potrebbe (di regola), di sua iniziativa, ridistribuirloOcchiolino (bisognerebbe vedere anche i termini del contratto di cui parli... lo sviluppatore potrebbe avere anche interesse a che un sw sviluppato in esclusiva non vada in giro come sorgente...)

    Nell'esempio che ho fatto io, in effetti, il divieto di divulgazione opera solo nei confronti dello sviluppatore.
    Quindi è possibile scorgere una maggiore libertà d'azione per Caio.

    >
    > Tizio comunque può prendere un software GPl e
    > venderlo a Caio. Sarà stato stupido Caio a non
    > cercare su Internet dell'esistenza di quel tipo
    > di software liberamente
    > scaricabile.

    Io parlo di qualcosa di diverso... non di "You may charge a fee for the physical act of transferring a copy, and you may at your option offer warranty protection in exchange for a fee."... questo è ovvio!
    Ma del caso in cui sia Tizio l'autore del sw... e sia Tizio a decidere che i diritti patrimoniali d'autore su quel sw debbano essere regolati da GPL. Se Tizio avesse già distribuito un sw GPL'ed che a Caio calza a pennello, beh... come minimo lo ringrazierà ma non sarà così sprovveduto da pagare per qualcosa che può avere anche gratis (casomai).
    E ovviamente del caso in cui il sw GPL'ed non sia già stato diffuso (ad esempio via internet) e poi consegnato in esclusiva a Caio... questo non avrebbe certamente senso!

    E poi... a volte Caio cerca programmi che non esistono. E se li fa preparare "su misura".
    Anche qualora Caio customizzasse il suo sw GPL'ed non sarebbe obbligato a diffonderlo. Costituirebbe comunque un uso personale. A tal proposito si può notare che questo punto ha fatto venire in mente a qualcuno un problema: si parla dei casi SaaS, meglio noto come ASP loophole (che secondo me non esiste nella GPL).

    > Di solito però capita che Tizio rivenda un
    > software in GPL preso da internet con
    > personalizazioni e modifiche. Ma se l'autore del
    > programma originario se ne accorge, può chiedere
    > a Tizio modifiche e migliorie che Tizio è tenuto
    > a
    > dargli.

    E se invece Tizio facesse le modifiche e tenesse per sé il programma senza ridistribuirlo (nel senso di diffondere)?
    Che differenza c'è tra Tizio che modifica e tiene per uso personale e Caio che chiede a Tizio la modifica per tenerlo per uso personale? A mio modesto modo di vedere nessuna. In entrambi i casi sono usi personali.
    Diverso è se Caio ridistribuisse il sw modificato (al quale ricordiamo non può, comunque, essere levata la licenza GPL) senza ridistribuire anche il corrispondente (ovvero alla versione modificata) codice sorgente. Qui Caio violerebbe la GPL.

    Io parlo, invece del caso di Tizio che fornisce un sw GPL'ed a Caio con una clausola di nondisclosure ( http://www.gnu.org/licenses/old-licenses/gpl-2.0-f... )
    A questo proposito vedi: http://www.gnu.org/licenses/old-licenses/gpl-2.0-f...

    Ti ringrazio per la interessante discussione! Occhiolino
    saluti
    FPM

    Scusate se sono stato poco chiaro... ma è stata una giornataccia Occhiolino
    non+autenticato
  • > Scusate se sono stato poco chiaro... ma è stata
    > una giornataccia
    > Occhiolino

    la tua imprecisione e' imperdonabile Cylon
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lillo
    > Ma se Tizio vende a Caio un software inclusivo di
    > sorgenti, a che serve la GPL? Basta un accordo di
    > contratto che vieta la ridistribuzione e l'uso
    > dei sorgenti a solo uso e consumo
    > dell'acquiente.

    Solo se Tizio è l'autore originale del programma, allora può usare la licenza che vuole; altrimenti se il programma originario è scritto da un altro non può farlo.


    > Tizio comunque può prendere un software GPl e
    > venderlo a Caio. Sarà stato stupido Caio a non
    > cercare su Internet dell'esistenza di quel tipo
    > di software liberamente
    > scaricabile.

    Perfetamente legale, se distribuisce anche i sorgenti può farlo.

    > Di solito però capita che Tizio rivenda un
    > software in GPL preso da internet con
    > personalizazioni e modifiche. Ma se l'autore del
    > programma originario se ne accorge, può chiedere
    > a Tizio modifiche e migliorie che Tizio è tenuto
    > a
    > dargli.

    L'autore non può richiedere a Tizio le modifiche e migliorie ma può richiedere che i codici sorgenti vengano date a Caio ed a tutti i clienti come lui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ElleKappa
    > - Scritto da: Lillo
    > > Di solito però capita che Tizio rivenda un
    > > software in GPL preso da internet con
    > > personalizazioni e modifiche. Ma se l'autore del
    > > programma originario se ne accorge, può chiedere
    > > a Tizio modifiche e migliorie che Tizio è tenuto
    > > a
    > > dargli.
    >
    > L'autore non può richiedere a Tizio le modifiche
    > e migliorie ma può richiedere che i codici
    > sorgenti vengano date a Caio ed a tutti i clienti
    > come
    > lui.

    Cosa intendi per autore?
    Se Caio chiede a Tizio (che non è anche autore) una customizzazione di un sw GPL'ed può ottenerla (sempre GPL'ed) ma con patto di non-disclosure. Non c'è, in questo caso, violazione della GPL. Ci sarebbe violazione se Tizio facesse le modifiche al sw originario e non ridistribuisse il sorgente relativo solamente nel caso di "diffusione". Nell'accordo tra Tizio e Caio di cui abbiamo parlato prima non c'è diffusione ma è equiparabile ad un uso personale.
    Ora, è chiaro che chiunque può customizzarsi un sw GPL'ed e tenerselo per sé. Nessuno gli impone di ridistribuire a tutti le sue customizzazioni. Lo deve fare solo se decide di ridistribuire il sw così modificato.
    La stessa cosa accade se Tizio fa le customizzazioni per Caio.
    Caio potrà tranquillamente ridistribuire il sw modificato (con relativo codice sorgente). Tizio no, in base al patto di non-disclosure. Se Tizio ridistribuisse il sw customizzato per Caio insieme ai sorgenti non violerebbe la GPL ma il patto di non-disclosure stipulato con Caio, il quale potrà ben rivalersi su Tizio per violazione contrattuale!

    saluti
    FPM - www.micozzi.it
    non+autenticato
  • La FSF quando fa causa non chiede mai soldi, ma solo che la licenza venga applicata. E' per questo che tutte le aziende raggiungono subito un accordo extragiudiziale.

    Il discorso poi che non c'è ancora stato un test in tribunale lascia il tempo che trova. La GPL è una licenza abbastanza semplice che si basa su punti fondamentali della legge sul diritto d'autore. Se ci fossero dubbi in proposito le aziende non accetterebbero TUTTE l'accordo extragiudiziale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gustavo
    > La FSF quando fa causa non chiede mai soldi, ma
    > solo che la licenza venga applicata.

    cosa c'entra la FSF?
    le parti in causa erano BusyBox e Monsoon Multimedia...

    > Il discorso poi che non c'è ancora stato un test
    > in tribunale lascia il tempo che trova. La GPL è
    > una licenza abbastanza semplice che si basa su
    > punti fondamentali della legge sul diritto
    > d'autore. Se ci fossero dubbi in proposito le
    > aziende non accetterebbero TUTTE l'accordo
    > extragiudiziale.

    concordo, la GPL e' valida come sono valide le varie EULA de prodotti proprietari, ne' piu' ne' meno...
    ciko
    367
  • Beh... non è proprio vero che la GPL non abbia mai "provato" la via giudiziale. Un caso è quello, ad esempio, portato avanti da Till Jaeger in Germania: http://www.linux.com/articles/57353
    e relativamente a quel processo si veda anche http://gpl-violations.org/news/20061110-dlink-judg...
    Una cosa interessante che è emersa da quel giudizio è l'attribuzione di natura contrattuale alla GPLv2. Quello della qualificazione giuridica della seconda versione non è un problema di poco conto ed è un problema che suscita ancora vive polemiche in ambito giuridico.
    saluti
    FPM - micozzi.it
    non+autenticato
  • ...un ottima occasione per fare chiarezza, persa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ...un ottima occasione per fare chiarezza,
    > persa...
    forse è meglio il dubbio: senza un precedente c'è chi, come quest'azienda, per non rischiare accetta il compromesso e pubblica il codice (che è il risultato a cui punta la gpl: obbligare a pubblicare sotto la stessa licenza e non impedire l'utilizzo di sw open, sarebbe ridicolo)
    nel caso in cui la validità giuridica della licenza fosse dal giudice di turno ritenuta nulla però, fatto non da escludere , la gpl avrebbe in usa il peso di uno strappo di carta igenica e tutti sarebbero legittimati a violentarla.
    non è la fine del sw open, le licenze bsd sopravvivono nonostante i pochi vincoli, fbsd obsd e nbsd proliferano nonostante osx, ma tempo 2 giorni e sbucheranno distro linux closed e lo sviluppo di sw gpl morirebbe.
    1016
  • la licenza gpl è priva di validità legale, sono solo parole su un file LICENSE, tutte le aziende si accordano prima di finire in tribunale per non pagare neanche le spese iniziali, visto che non ne vale la pena
    non+autenticato
  • bella trollata, un po' nonsense però..
    non+autenticato
  • - Scritto da: vccvcx
    > la licenza gpl è priva di validità legale, sono
    > solo parole su un file LICENSE, tutte le aziende
    > si accordano prima di finire in tribunale per non
    > pagare neanche le spese iniziali, visto che non
    > ne vale la
    > pena

    Complimenti vivissimi per l'eccelsa analisi legale!
    Da quanto non leggi il resto delle licenze proprietarie del tutto vessatorie?
    Visto che vogliamo addentrarci nel discorso, lo sai tu che in realta' in Italia, se vogliamo fare un po' di casino sulle licenze, non sono valide (essendo la licenza d'uso un contratto) se la licenza non er' controfirmata dalle due controparti? Altro che le cazzate di Microsoft "con l'apertura della confezione lei accetta....": si di farsi una bella s....

    Informati meglio prima di dire inesattezze.
    non+autenticato
  • la realtà è che se violi una licenza Microsoft ti si mangiano, se violi la gpl se ne sbattono perché non ha valore legale, il resto è di contorno
    non+autenticato
  • - Scritto da: jggj
    > la realtà è che se violi una licenza Microsoft ti
    > si mangiano, se violi la gpl se ne sbattono
    > perché non ha valore legale, il resto è di
    > contorno

    La GPL ha valore legale, ti sfido a dimostrare il contrario.
    non+autenticato
  • Sbagliatissimo. Bisogna sempre fare chiarezza.
    non+autenticato
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