Dario Bonacina

L'Internet Gratis costa cara a Wind

L'operatore è stato multato dall'Antitrust per pubblicità ingannevole sull'offerta dialup reclamizzata da Libero.it

Milano - L'Antitrust colpisce ancora un operatore TLC: la scure è caduta questa volta su Wind, per l'ingannevolezza rilevata in un messaggio pubblicitario per la reclamizzazione del servizio di connessione Internet "Internet Gratis - Passa al 702 702 00 00 - Navighi veloce anche senza ADSL", che è valso all'operatore una sanzione di 36mila euro.

Il bollettino dell'Authority non è stato ancora pubblicato, ma ne dà notizia il Movimento Consumatori, il cui Osservatorio sulla Pubblicità Ingannevole aveva inoltrato al Garante della Concorrenza e del Mercato la segnalazione di un messaggio pubblicitario - diffuso dalla homepage del portale Libero.it - relativo alla soluzione dial-up Internet Gratis.

L'Antitrust - si legge nella nota diffusa dall'associazione - ha ritenuto che il messaggio "per la perentorietà del riferimento alla gratuità del servizio e in assenza di contestuali indicazioni in ordine al fatto che tale gratuità non si estende ai costi del collegamento telefonico (ma è riconducibile all'assenza di un canone, ndr), può indurre i consumatori a considerare erroneamente l'offerta pubblicizzata come particolarmente conveniente con pregiudizio del loro comportamento economico".
Il messaggio - sottolineano dal Movimento Consumatori - lascerebbe intendere, contrariamente al vero, che la fruizione del servizio reclamizzato sia completamente gratuita anche relativamente ai costi del collegamento telefonico indispensabile per l'accesso e la navigazione sulla rete. L'Antitrust, giudicando ingannevole il messaggio pubblicitario in questione, ne ha vietato l'ulteriore diffusione condannando l'azienda al pagamento di sanzione amministrativa di 36.100 euro.

Dario Bonacina
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