Canone RAI, siamo allo sciopero della fame

Lo minaccia ADUC: non sono bastate un'indagine dei consumatori né una interrogazione parlamentare per sapere per quali apparecchi sia dovuto il canone. Ma le lettere con cui viene richiesto il pagamento non si sono certo fermate

Canone RAI, siamo allo sciopero della fameRoma - Uno sciopero della fame per sapere le cose come stanno, per capire quali siano le normative e perché le interpretazioni siano le più varie in seno ad uffici pubblici e servizio radiotelevisivo: lo minaccia ADUC, l'Associazione dei consumatori che da anni sta portando avanti una battaglia per capire quali siano gli apparecchi per i quali sia richiesto il pagamento del canone.

Come noto, una inchiesta pubblicata dalla stessa ADUC sei mesi fa, metteva in evidenza come la RAI, l'Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza e il ministero delle Finanze avessero tutti una risposta diversa su quali siano i doveri del cittadino, e se questi debba pagare il canone solo se possiede televisori, o radio, o apparecchi cellulari abilitati alla ricezione della tv digitale o citofoni.

L'inchiesta non ha smosso le acque come non le ha smosse l'interrogazione parlamentare presentata anch'essa molti mesi orsono dalla parlamentare Donatella Poretti con cui si chiedeva al ministero dell'Economia un chiarimento definitivo.
La sede RAI di via Teulada a RomaMa, nonostante il silenzio piombato su una questione che era tornata all'ordine del giorno anche grazie ad una ormai celebre intervista di Punto Informatico, le missive con cui viene richiesto ai cittadini di pagare il canone con toni ultimativi continuano ad essere spedite e ricevute in tutta Italia. Lettere che presuppongono una chiarezza normativa che è invece del tutto inesistente se non, evidentemente, per l'ufficio che continua a spedirle.

A ciò si aggiunge un'attività di contrasto all'evasione del canone che, visto il caos istituzionale, appare ogni giorno di più ai consumatori come una sopraffazione bella e buona, frutto di una incertezza del diritto che qualcuno teme possa essere persino voluta.

Dinanzi a tutto questo, al silenzio su quella che è diventata una gabella a carico di milioni di italiani, ADUC ha annunciato che l'Associazione è pronta ad utilizzare i mezzi più estremi della pratica nonviolenta, in particolare lo sciopero della fame.

"Di fronte a questa incertezza - spiega infatti ADUC - accompagnata da una campagna aggressiva della RAI fatta di missive minatorie, visite a domicilio, interventi della Guardia di Finanza, fermi amministrativi dell'auto, procedimenti legali e così via, siamo a chiedere nuovamente un chiarimento al Governo: quali sono gli apparecchi per i quali si deve pagare il canone? Al ministro dell'Economia Padoa Schioppa ricordiamo che combattere l'evasione fiscale non può significare solo repressione, ma anche certezza del diritto. Oggi i cittadini non sono in grado di sapere quando pagare o meno una tassa".

Senza questi chiarimenti - avverte ADUC - "saremo costretti a ricorrere ad un metodo estremo di domanda: lo sciopero della fame! Perché il ministro ottemperi ad un suo atto dovuto e alla soddisfazione di un nostro diritto: la risposta ad un'interrogazione parlamentare. Per far valere il nostro diritto e quello di tutti i contribuenti faremo male solo a noi stessi, non interromperemo servizi in corso, non occuperemo strade e palazzi bloccando attività e creando disagi per altre persone che non vogliono e non possono farsi coinvolgere. Il ministro avrà davanti a sé alcune persone che fanno male al proprio organismo solo perché lui non sta facendo il proprio dovere".
150 Commenti alla Notizia Canone RAI, siamo allo sciopero della fame
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  • Mi è arrivato un sollecito di pagamento per l'anno 2006 solo che io in quell'anno ho aquistato l'appartamento in febbraio e per vari motivi di ristrutturazione non ho posseduto un televisore per l'anno in questione.Secondo voi lo dovrei pagare???
    non+autenticato
  • buon giorno, io non ho mai posseduto un televisore e non ho nessuna intenzione di possederlo in futuro. Cio' nonostante ogni anno ricevo dalla RAI ripetuti solleciti per pagamento del canone, ai quali puntualmente rispondo di non possedere il televisore e di non volerne possedere uno neppure in futuro. Tuttavia non vengo mai creduto. Una volta si e' presentata a casa mia una inviata della rai, che e' stata invitata ad entrare in casa per controllare, ma che si e' rifiutata dicendo di non essere autorizzata (forse l'invito del padrone di casa non e' autorizzazione sufficiente?), che ci ha ribadito il concetto che dovevamo pagare per non incorrere in sanzioni pesanti e che avremmo ricevuto a casa un controllo piu' accurato (cosa non ancora avvenuta fino a questo momento).
    Non capisco questa ostinazione nel proseguire con i solleciti, alcuni dei quali anche piuttosto minacciosi, quando si e' apertamente dichiarato di non voler aderire all'utilizzo del mezzo televisivo. Per vostra informazione, non posseggo neppure un PC di mia propieta', anche se avrei bisogno di aquistarne uno. Per il momento tuttavia sto attendendo a farlo, porprio per via di quest'incertezza normativa su quali tipologie d'apparecchio devono pagare il canone. Io mi auspico che venga definitivamente stabilito che solo i televisori siano eventualmente sottomessi a questa tassa, lasciando fuori i PC e/o quant'altro, che sono strumenti di lavoro e svago utili ed ormai necessari per la gedtione di molte cose di uso corrente e che non necesasriamente devono venir usati per guardare la TV da chi la TV non ha nessuna intenzione di guardarla. Auguro a tutti una buona giornata. Luca Rosso/Torino
    non+autenticato
  • La RAI fà pagare 110 € all'anno, circa 9 € al mese, ma fà publicità come MEDIASET che non fà pagare NIENTE!
    SKY fà pagare 15 € al mese, 180 € all'anno, per l'abbo minimo , poca pubblicità (e già, l'hanno schiaffata pure qua), ma programmazione un pò più decente di RAI e MEDIASET. Volete sapere la mia soluzione?

    PRENDETEVI UN DECODER SATELLITARE PER CANALI IN CHIARO, NON SI PAGA NIENTE E HAI 4000 CANALI ( IN ITALIANO FORSE 1000) DI TUTTI I TIPI E GENERI.
    non+autenticato
  • Bhe se è per questo neanche io sono daccordo con questa gabella dato che dove abito i canali rai in analogico hanno una visione pessima (quando funziona il ripetitore) in dtt visione nulla, quindi resta la visione via satellite ma quella è limitata a poche trasmissioni.
    non+autenticato
  • Eliminiamo il canone, viaaaaaaaaaaaaaaaa
    non+autenticato
  • Io purtroppo a un certo punto ho dovuto cedere alla mia ragazza che ha voluto pagarlo lo stesso. Sono riuscito a tenere per un anno.
    Il fatto è che con le minacce che ti scrivono era sempre più difficile. Ovviamente io non l'avrei mai pagato, ne risposto alle varie letterine..

    Comunque guarda, fosse per me non eliminerei solo il canone ma cancellerei tutta la rai, così com'è.

    Mi dispiacerebbe, e tanto, solo per tutti quelli che perderebbero il posto di lavoro. Quelli onesti intendo.
    Non quelli che partoriscono gli imperdibili: "I raccomandati", "Il treno dei desideri", "L'isola dei famosi", ecc.. Manco i programmi che trasmettono su rai edu si salvano più.
    Ultimamente a qualsiasi ora provi a guardare su edu1 c'è il solito "Edustrada", davvero, non fanno altro, provare per credere (anche adesso).
    Se un ragazzo dovesse guardarlo sempre farebbe certamente più ore di quello che di scuola. Che palle...

    E il canale d'informazione RaiNews24??!!
    Anni luce da quello della BBC...

    PS. Ma avete notato che a inizio autunno tutti, e sottolineo TUTTI, i programmi sono ricominciati esattamente come li avevano interrotti?
    Nessuna nessunissima novità!
    Deprimente.
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    Modificato dall' autore il 03 ottobre 2007 11.45
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