UK, la Next Generation Network č alle porte

Ofcom, il regolatore britannico, ha aperto una consultazione pubblica sulla banda superlarga

Londra - La banda larga come volano dello sviluppo e della competitività del Regno Unito sono i presupposti che spingono Ofcom, l'Authority britannica delle comunicazioni, ad affrontare la questione della Next Generation Network, la rete di nuova generazione, con l'apertura di una consultazione che ha l'obiettivo di fare il punto della situazione e preparare la nuova autostrada TLC del Paese.

"Lo sviluppo e il consumo di servizi broad band mostra la necessità di andare incontro all'esigenza degli utenti per un servizio sempre più veloce", spiega l'Authority annunciando la consultazione. Secondo quanto riportato dal Guardian, Ofcom intende promuovere gli investimenti delle telco per il miglioramento delle infrastrutture di comunicazione e tenere il passo di Paesi come Francia, Germania e Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, che stanno investendo in tecnologie che consentono di raggiungere velocità di 100 Mbps.

La banda più larga consente data transfer più rapidi, la distribuzione di servizi TV in alta definizione, migliore qualità per le soluzioni di telefonia e videocomunicazione su Internet. Oltre la metà degli utenti britannici è dotato di una connessione ad Internet veloce, con soluzioni che in media offrono una velocità di 4,6 Mbps. Ma l'aumento della disponibilità di servizi di video-on-demand, i nuovi canali televisivi e altri servizi di distribuzione di contenuti multimediali rendono la rete telefonica britannica insufficiente a sostenere il traffico in costante crescita.
La consultazione aperta dall'Ofcom avrà una durata di due mesi: il regolatore chiede all'industria TLC e a tutti i soggetti interessati quali obiettivi si prefiggano e cosa si aspettino dalla Next Generation Network che dovrà migliorare le prestazioni dell'infrastruttura attuale. Nel Regno Unito, spiega ancora il Guardian, la situazione attuale è ibrida. Esistono zone coperte da reti in fibra ottica ultraveloce (che arrivano direttamente nelle abitazioni o nei cabinet installati nelle vicinanze) e altre zone con linee in rame, con alcune connessioni satellitari attivate nelle campagne e in altre realtà difficili da raggiungere. Una rete di nuova generazione richiederebbe un investimento di 25 miliardi di sterline.