Da Stanca nuove parole vecchie

Il ministro ripete che il broadband è importante, che la tecnologia cambia la PA e che i paesi in via di sviluppo vanno aiutati. Da Cernobbio ad Assisi

Roma - Mancano forti segnali di novità dal ministro all'Innovazione e alle Tecnologie Lucio Stanca, i cui progetti devono scontrarsi con i conti del Governo e le risorse finanziarie, forse non adeguate ai grandi sviluppi di cui Stanca parla da tempo. E così da Cernobbio sono arrivate parole nuove per concetti vecchi.

Secondo Stanca è necessario "uno sforzo speciale ed eccezionale" per portare la situazione della Pubblica Amministrazione a livelli europei. Tra questi sforzi, per migliorare le infrastrutture della PA ma anche per aumentare i possibili servizi presso i cittadini, lo sviluppo della banda larga assume un ruolo centrale, viene considerato da Stanca una "necessità inderogabile".

"La PA - ha affermato Stanca - è il più grande cantiere aperto sulla via della modernizzazione del paese e la leva tecnologica puo' dare inizio ad un processo di cambiamento. Occorre un lavoro fatto in profondità e per questo c'è bisogno di tempo".
Stanca, come era prevedibile, è poi tornato sulla questione della carta elettronica digitale sottolineando i meriti della sua amministrazione: "Nei prossimi 14-15 mesi altri 2 milioni di italiani avranno la carta elettronica". Il ministro ha anche parlato di e-procurement per la PA: "Con le aste online abbiamo risparmiato oltre il 35 per cento, come nel caso della Consip".

Da Assisi, invece, Stanca ieri pomeriggio ha parlato di una delle missioni a cui tiene di più: "Cercare di aiutare i paesi in via di sviluppo ad ampliare la loro capacità di governare in modo più trasparente, affidabile e controllabile, più democratico e aperto". Una missione che pone le tecnologie del governo elettronico al centro.
TAG: italia
5 Commenti alla Notizia Da Stanca nuove parole vecchie
Ordina