In Zambia i telemedici italiani

Un ospedale italiano č un esempio di eccellenza nell'uso combinato delle nuove tecnologie diagnostiche e delle reti di comunicazione elettronica

Milano - C'è un pezzo d'Italia in Zambia, un pezzo che vi arriva via Internet grazie ad un progetto ormai divenuto realtà dell'Ospedale di Desio. Un progetto di tele-medicina che ha fin qui consentito ai medici italiani di esaminare 800 pap test. Si tratta di esami che possono consentire alle donne dello Zambia di tenere sotto controllo il rischio di contrarre un tumore alla cervice uterina.

Ne ha parlato oggi il professor Agostino Faravalli, primario dell'Ospedale nonché segretario dell'associazione Patologi Oltre Frontiera, che ha presentato il IV Congresso Nazionale di Anatomia Patologica.

A suo parere, il progetto di telemedicina porta la specializzazione e la professionalità dei medici italiani in aree dove queste sono spesso assenti e grazie al lavoro, in loco, di tecnici zambesi. "Costoro - ha spiegato - mettono i preparati istologici su scanner appositi e ce li inviano via Internet per poter noi produrre la diagnosi".
1 Commenti alla Notizia In Zambia i telemedici italiani
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  • Grazie. In un paese dove non c'è manco l'acqua da bere è facile essere all'avanguardia.
    Dovremmo provare ad aprire un ospedale in Svizzera o in Finlandia. Vedremo poi quanto siamo avanzati.
    Di sicuro, per le tasse che paghiamo, rapportate allo stipendio, dovremmo essere i numeri 1 DEL MONDO e non dello Zambia.
    Un elogio estremamente positivo va invece fatto ai medici che si fanno il mazzo (magari anche in modo gratuito) per aiutare chi non ha accesso a niente.