Ahi! Nuovi guai per Galileo

I 2,4 miliardi di euro necessari per il recupero tornano in forse: si oppongono al rilancio del GPS europeo Germania, Regno Unito e Olanda

Roma - Le proteine per salvare Galileo che erano state faticosamente trovate dalla Commissione Europea potrebbero non esserci, somminstrarle al sistemone satellitare di localizzazione sarà con ogni probabilità impossibile.

Tre grandi paesi europei, Olanda, Regno Unito e Germania, si oppongono alla re-indirizzamento di 2,4 miliardi di dollari su Galileo, ritenendola una manovra sbagliata per un progetto che si è dimostrato fallace fino a questo momento.

La Germania, in realtà, non è contro l'assegnazione di fondi pubblici per far tornare Galileo dalla tomba, ma ritiene che questi fondi debbano provenire da ESA, l'Agenzia aerospaziale europea, e non dai fondi in sopravanzo dell'agricoltura. Un'ipotesi però indigesta alla Commissione.
4 Commenti alla Notizia Ahi! Nuovi guai per Galileo
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  • Fino a quando non sarà completato saremo dipendenti dagli usa e questo non è bello per noi Europei!
    non+autenticato
  • La procedura è sempre la stessa:
    Azione > Reazione > Soluzione

    Oggi il GPS è usato da tutto, ma è degli USA.
    Fra qualche anno gli USA e la Cina entraranno in guerra, si annienteranno a vicenda, uccidendo miliardi di persone.

    Si creerà un nuovo ordine mondiale (NWO) il quale sarà una grande dittatura centralizzata a livello globale.

    Ma la gente non se ne accorgerà, e chiederà un sistema sostitutivo a quello GPS che sarà andato distrutto.

    Quindi loro proporrano Galileo, molto più preciso, in grado di dire dove siete e cosa state pensando attraverso il chip sottopelle che vi obbligheranno ad installarvi, per la vostra sicurezza, ovviamente.
    non+autenticato
  • Il sistema Galileo e' nato essenzialmente per motivi strategici, ovvero dotare l'Europa di un sistema di posizionamento alternativo a quello USA, ma non ha mai meritato un destino diverso da quello che lo attende ovvero una lenta agonia (che tutti ci auguriamo breve soprattutto per non dover poi pagare nella prossima finanziaria una tassa pro Galileo). I costi di un sistema come Galileo non possono essere giustificati da alcuna applicazione commerciale per il semplice motivo che qualunque applicazione (es. TomTom e simili) attualmente fa uso del concorrente GPS e Galileo non offre nessun differenziale significativo rispetto ad esso (non ditemi che aumentare la risoluzione della georeferenziazione fino al cm abilita straordinarie nuove applicazioni non possibili con GPS tipo "cane guida elettronico"). Lo stesso mercato professionale (es. navale e avionico) non sembra poter garantire un grosso ritorno economico. Non e' certo un caso che il consorzio privato che stava dietro Galileo si sia ritirato per lasciare la "palla" in mano alla EU. L'unica vera giustificazione del progetto rimane quella di un impiego di Galileo in ambito militare, ma purtroppo l'EU ha una grande difficoltà a creare un esercito unico (vedi EDA), come pure a creare standard comuni per le proprie forze militari, come pure ad cercare di affermare una propria identità NATO indipendente. Il fatto poi per l'EU di non essere, a differenza degli USA, in guerra permanente (meno male!) finisce col ridurre "l'opportunità'" anche in questo ambito. In attesa del GPS cinese (non a caso un'altra superpotenza che sta ricominciando ad investire in armamenti) non resta che aspettare di veder passare il cadavere di Galileo....
    non+autenticato