ADSL, tempesta sull'Authority

I provider della AIIP annunciano guerra sui vantaggi concessi a Telecom Italia che, con il suo boss, corre a difendere l'Autorità che lei stessa aveva criticato

ADSL, tempesta sull'AuthorityRoma - ADSL soap opera, 133esima puntata. Ieri i provider dell'associazione AIIP hanno protestato vigorosamente contro la decisione dell'Authority per le TLC di consentire a Telecom Italia la commercializzazione dei servizi ADSL. Commercializzazione che non riguarda soltanto la fornitura agli altri operatori, ma anche il lancio dei servizi ADSL di Telecom Italia Net.

L'AIIP sostiene che la decisione dell'Autorità rafforza la posizione già dominante di Telecom Italia sul mercato ai danni di qualsiasi ipotesi di concorrenza anche sul terreno dell'ADSL. La durissima nota dell'AIIP afferma che "al momento non esistono le condizioni per garantire a tutti gli operatori una libera e leale concorrenza, con gravi danni sull'intero sistema paese e per lo sviluppo di tutta l'imprenditoria emergente e futura".

Una condanna condita da una richiesta all'Autorità per una revisione dell'intera politica commerciale di Telecom Italia rispetto all'ADSL e rispetto alle condizioni imposte agli stessi provider per la fornitura di quei servizi alla propria clientela. Secondo AIIP, infatti, i prezzi imposti da Telecom sarebbero troppo elevati e renderebbero impossibile concorrere con il proprio fornitore (sic!) per i servizi alla clientela finale.
AIIP, che in passato ha accettato la sudditanza a Telecom Italia ancorando a sé una parte dei profitti della Tariffa urbana a tempo, si è così mossa in modo nuovo, affermando che "la mancanza di un sistema di libera concorrenza reale produrrà danni al paese nei confronti dell'imprenditoria emergente e futura, ben più grave del fatto che ADSL sia introdotta con qualche mese di ritardo ma in conformità alle esigenze di un libero mercato".
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