Luca Annunziata

DARPA challenge: TerraMax Ŕ pronto

Il camion verde che si guida da solo piace, e si prepara per la sua prima sfida urbana. Il futuro dei veicoli senza autista si avvicina

Roma - Non sarà l'auto di Will Smith in I, robot (vedi in fondo), ma "poco" ci manca: il TerraMax dell'americana Oshkosh Truck, progetto a cui partecipano anche i ricercatori italiani del VisLab dell'Università di Parma, si guida letteralmente da solo. Evita le altre auto, si ferma ai semafori e scalda il motore in vista del DARPA Urban Challenge.

Non è un caso che il Dipartimento della Difesa USA sostenga questa iniziativa: i generali sono molto interessati alle tecnologie di guida automatica, che consentirebbero di diminuire drasticamente il numero di autisti impegnati nel trasporto dei rifornimenti nelle zone di guerra, con evidente vantaggio numerico e minore rischio di vite umane. C'è persino una delibera del Congresso, che punta entro il 2015 alla creazione di un parco di veicoli autoguidati circolante pari ad un terzo del totale delle forze armate.

Ma secondo i creatori dei veicoli che parteciperanno all'Urban Challenge, i vantaggi non saranno solo per i militari: "Dal mio punto di vista non stiamo solo cercando di vincere - spiega Sebastian Thrun, professore e capo della squadra di Stanford University - ma stiamo anche cercando di creare auto più sicure: ci sono molti altri ottimi possibili utilizzi per questa tecnologia". Secondo il professore, tuttavia, la sfida si baserà più sul software che sull'hardware: e la mole di 12 tonnellate del TerraMax potrebbe essere dunque uno svantaggio. Thrun sa di cosa parla, visto che la precedente sfida lanciata dalla DARPA vide primeggiare proprio il veicolo del suo team.
Il software del TerraMax sembra comunque essere all'altezza: in una recente dimostrazione ha dato prova di buon controllo, eseguendo con precisione il compito assegnatogli all'interno di un percorso di prova. Certo, si arresta ancora con qualche frenata un po' troppo brusca: "╚ una delle cose su cui stiamo lavorando", spiega il capo ingegnere di Oshkosh Truck, John Beck.

Alla vigilia delle prove di selezione del prossimo Urban Challenge, che si terranno dal 26 al 31 ottobre prossimi in California, si respira comunque un'aria di ottimismo: "Tutte le squadre saranno molto competitive - spiega Joaquin Salas, portavoce dell'azienda - L'intera industria ha fatto passi da gigante rispetto a tre anni fa. ╚ incredibile quanto sia maturata questa tecnologia". Al via ci saranno squadre in rappresentanza del MIT, della Cornell University e persino della Ford: quasi tutte presenteranno un auto o un SUV, e TerraMax sarà probabilmente l'unico camion in gara.

Luca Annunziata

14 Commenti alla Notizia DARPA challenge: TerraMax Ŕ pronto
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  • vieni all'unipr e vedrai con i tuoi occhi.
    forza vislab!
    non+autenticato
  • in cui ci scappa il morto? chi si accolla la responsabilità penale?
    MeX
    16902
  • ma e' ovvio! quei comunisti farabutti che usano gnu/linux e che rubano il pane ai poveri programmatori winSorride
    non+autenticato
  • Il proprietario del veicolo e' responsabile civilmente e penalmente. Un veicolo che "si guida da solo" e' giuridicamente assimilabile ad una automobile che va in discesa perche' si sono rotti i freni, senza nessuno dentro.
    non+autenticato
  • beh... ma nel caso di macchina con i freni rotti è mia incuria e dunque è giusto che sia mia responsabilità... ma se il camion robotizzato di mia proprietà... sbaglia ad interpretare un segnale, o un semaforo e uccide qualcuno? bisognerebbe dimostrare che non è per mia cattiva manutenzione che si è manifestato il malfunzionamento ma per errori di chi ha progettato tale veicolo? o dell'amministrazione comunale che ha posto segnaletica ambigua?
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > in cui ci scappa il morto? chi si accolla la
    > responsabilità
    > penale?

    Il proprietario del veicolo.
    non+autenticato
  • beh allora non la comprerò mai! pensare che la fuori c'è un veicolo pilotato da un software che potrebbe farmi finire in carcere mi inquietaPerplesso
    MeX
    16902
  • Il veicolo dovrà essere omologato, quindi saranno previsti dei test specifici e faranno delle leggi apposta. Ora come ora nn può mica circolare...
    non+autenticato
  • Per quello che si vede adesso mi sa che ne passerà parecchia di acqua sotto i ponti prima che potrai comprarli.
    E' più facile che fallisca microsoft, prima che vedremo delle auto guidare da sole.
    non+autenticato
  • quindi tra un anno?A bocca aperta
    MeX
    16902
  • Si trovano documentazioni che illustrano i concetti sui quali ci si sta basando per creare questi veicoli intelligenti ?
    Qualcosa che descriva le basi di IA necessarie per riconoscere i vari ambienti e reagire di conseguenza ?
    non+autenticato
  • Alcune cose le trovi sul sito del vislab di Parma:

    http://vislab.it

    però i dettagli e le novità maggiori sono coperte da segreto industriale.

    Un bel filmato:

    http://it.youtube.com/watch?v=3r5pZfIrR38
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    Modificato dall' autore il 04 ottobre 2007 08.55
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  • Ho guardato un po' di video ma sono un po' combattuto dal dare un gran voto al progetto.
    Prima di tutto che senso ha progettare un sistema a 11 camere : le persone ne hanno solo due e fanno 1000 cose più di quel sistema soprattutto meglio (la velocità di movimento di quei veicoli sembra quella di uno il primo giorno che prova a guidare una macchina, ci mancavano solo le inchiodate ogni 2 metri); non gioca neanche a favore l'utilizzo di un doppio sterzo sul camion: semplifica il lavoro.
    Bella la prova di intelligenza nella gestione delle precedenze peccato che il tutto avviene in un ambiente creato su misura praticamente senza alcun elemento di "distrazione" segno che l'IA che sta alla base è al quanto grezza e probabilmente incapace di riconoscere un elemento che non si conformi esattamente a quanto ha programmato.

    Secondo me si dovrebbe lavorare di più su un sistema di riconoscimento ambientale 3D in grado di definire un oggetto in modo rapido valutando al volo gli elementi salienti (tipo ha le ruote quindi auto, ha due "stecche" che si incrociano quindi gambe per cui persona) perchè se si dà troppo peso ai dettagli si finire per fare un lavoro doppiamente inutile.
    1░ perchè è impossibile codificare tutti gli ambienti esistenti e non ha senso utilizzare un simile veicolo in ambienti fatti su misura.
    2░ perchè dato il 1░ motivo si finirebbe per ridurre tutto ad una versione evoluta dell'attuale gps, con trasmettitori e ricevitori, alla faccia della IA...
    non+autenticato
  • noi (navlab - università di padova) avevamo implementato un sistema rozzo che distingueva cielo-terra-muri dai colori.
    ovviamente questo sistema era integrato con i dati dell'ins (se l'ins diceva che era tutto ok e le camere vedevano il cielo sotto la terra, c'è qualcosa che non va) e con un altro sistema che determinava l'angolo di roll in base ad alcune linee ricavate da img stereo (due camere montate allineate su una "stecca"...).

    E - cmq - in sostanza la cosa non era molto "intelligente". viaggiava dalla posizione attuale fino ad un target (punto gps), e se trovava ostacoli si fermava il tempo necessario per trovare un percorso x evitarli (in base alla ricognizione dell'ambiente che derivava dalle telecamere e dal lidar) e poi ripartiva...

    Ma ovvio, quella era la grand challenge, qua si parla di urban challenge, le problematiche da affrontare sono completamente differenti...


    - Scritto da: ...
    > Ho guardato un po' di video ma sono un po'
    > combattuto dal dare un gran voto al
    > progetto.
    > Prima di tutto che senso ha progettare un sistema
    > a 11 camere : le persone ne hanno solo due e
    > fanno 1000 cose più di quel sistema soprattutto
    > meglio (la velocità di movimento di quei veicoli
    > sembra quella di uno il primo giorno che prova a
    > guidare una macchina, ci mancavano solo le
    > inchiodate ogni 2 metri); non gioca neanche a
    > favore l'utilizzo di un doppio sterzo sul camion:
    > semplifica il
    > lavoro.
    > Bella la prova di intelligenza nella gestione
    > delle precedenze peccato che il tutto avviene in
    > un ambiente creato su misura praticamente senza
    > alcun elemento di "distrazione" segno che l'IA
    > che sta alla base è al quanto grezza e
    > probabilmente incapace di riconoscere un elemento
    > che non si conformi esattamente a quanto ha
    > programmato.
    >
    > Secondo me si dovrebbe lavorare di più su un
    > sistema di riconoscimento ambientale 3D in grado
    > di definire un oggetto in modo rapido valutando
    > al volo gli elementi salienti (tipo ha le ruote
    > quindi auto, ha due "stecche" che si incrociano
    > quindi gambe per cui persona) perchè se si dà
    > troppo peso ai dettagli si finire per fare un
    > lavoro doppiamente
    > inutile.
    > 1░ perchè è impossibile codificare tutti gli
    > ambienti esistenti e non ha senso utilizzare un
    > simile veicolo in ambienti fatti su
    > misura.
    > 2░ perchè dato il 1░ motivo si finirebbe per
    > ridurre tutto ad una versione evoluta
    > dell'attuale gps, con trasmettitori e ricevitori,
    > alla faccia della
    > IA...
    non+autenticato