Bertinotti su vertenza Nokia

Il presidente della Camera ha incontrato i sindacati di Nokia-Siemens e avverte: le istituzioni siano vigili

Roma - 1200 lavoratori sono in forse nel processo di ristrutturazione degli stabilimenti Nokia-Siemens che tocca il nostro paese, una situazione di cui i rappresentanti sindacali hanno informato oggi il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Secondo Bertinotti si tratta di "un caso esemplare che merita l'attenzione delle istituzioni nei confronti di una vicenda sociale ed economica".

A suo dire è "fondamentale" difendere l'occupazione "specie in settori non obsoleti" ma "alti dell'innovazione tecnologica". Bertinotti ha anche sottolineato quella che ha chiamato "possibilità di condizionamento" nei rapporti tra economia nazionale e multinazionali.

"L'Italia - ha ancora dichiarato il presidente della Camera dei Deputati - è al secondo posto per il consumo dei telefonini e non esiste una produzione autonoma".
I sindacati, che pure incontreranno il Governo, hanno sottolineato nell'occasione che Nokia, che ha rilevato la divisione Siemens, "ha venduto 50 milioni di telefoni in Italia ma neanche una vite è stata costruita nel nostro paese". Il timore dei sindacati è che il "modello Nokia" possa espandersi anche ad altre società del settore, con ricadute occupazionali potenzialmente gravissime.
4 Commenti alla Notizia Bertinotti su vertenza Nokia
Ordina
  • Il produttore di telefonini italiani al 101% esiste e si chiama Telit. Prodotti affidabili e completi, unica pecca non essere recepiti dal grande pubblico per qualche misterioso motivo, forse perchè si crede che tutto ciò che viene dall'estero sia migliore del nostrano.
    Misteri, mah!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Buster
    > Il produttore di telefonini italiani al 101%
    > esiste e si chiama Telit. Prodotti affidabili e
    > completi, unica pecca non essere recepiti dal
    > grande pubblico per qualche misterioso motivo,
    > forse perchè si crede che tutto ciò che viene
    > dall'estero sia migliore del
    > nostrano.
    > Misteri, mah!

    Che vuol dire recepiti? Forse volevi dire CONOSCIUTI...
    io fino ad ora conoscevo il marchio telit ma solo per averlo sentito nominare o letto da qualche parte chissa' quando e nemmeno sapevo che fosse italiano, che facessero pure dei telefoni cellulari lo apprendo solo ora. Se non si fanno pubblicita' saranno anche un po' ca§§i loro no?

    Tuttavia c'e' da dire che i nostri politici, completamente proni ai consigli/direttive di alte istituzioni paneuropee e sovranazionali, hanno da molto tempo posto un' eccessiva enfasi sugli investimenti esteri in italia dimenticando:

    1) di predisporre le condizioni ambientali idonee (normative adeguate, certezza dei diritti e dei doveri + celerita', infrastrutture adeguate ed efficenti)
    2) che affidsarsi solo all' estero soprattutto nei settori a piu' alto valore aggiunto vuol dire far perdere alla nazione un opportunita' di sviluppo coi risultati che vediamo.

    POlitici inadeguati A CASA.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 ottobre 2007 10.39
    -----------------------------------------------------------
  • hahahaah bertinotti!!!

    hahhahahahh
    non+autenticato
  • Recepito nel senso di assimilato come gli altri marchi nord europei, americani e coreani ormai praticamente nel dna degli italiani. La Telit-Telital esiste da diversi anni, direi dagli albori della telefonica cellulare in Italia, con prodotti scevri da mode e vezzi particolari ma solidi e funzionali. Negli utimi prodotti noto una maggior cura nell'aspetto, giusto per non far sembrare obsoleti apparecchi che hanno invece funzioni head-to-head o superiori a quelli di marchi molto noti, nella stessa fascia di prezzo.
    non+autenticato