Diritto d'autore, le nomine

Il presidente Alberto Maria Gambino ha firmato il decreto di nomina. Dalle Commissione ci si aspetta una urgente riforma della normativa

Roma - Due commissioni speciali per la riforma della normativa sul diritto d'autore nell'era digitale sono state nominate ufficialmente dal presidente del Comitato consultivo permanente per il Diritto d'autore, Alberto Maria Gambino. Due commissioni che saranno operative a partire dal 25 ottobre.

Nei due organismi troveranno posto esponenti della cultura digitale che si ritrovano in Frontiere Digitali, un network di idee e di persone che potrà certamente contribuire a portare all'interno del dibattito istanze totalmente disattese negli ultimi anni in cui più volte si è proceduto a mettere mano alla riforma del diritto d'autore.

Le due commissioni nascono per occuparsi la prima di riforma della legge di settore e la seconda di indagare sul rapporto tra proprietà intellettuale e Internet.
Altri membri delle commissioni saranno accademici come Paolo Auteri, Gustavo Ghidini, Luigi Carlo Ubertazzi, Luca Nivarra, Cesare Galli, Mario Calderini e Giusella Finocchiaro.

Come noto alcuni esponenti di Frontiere Digitali hanno firmato una ormai celebre lettera aperta per la ridefinizione del diritto d'autore, un decalogo che si spera diventi ispirazione per tutti i membri delle due commissioni.
12 Commenti alla Notizia Diritto d'autore, le nomine
Ordina
  • Dico solo che se una cosa non la voglio....non la prendo...e credo di aver così rispettato il mio "diritto di fruitore".

    Inoltre ti faccio presente che le Televisioni, quando trasmettono un Film (che da quel momento in poi si potrebbe TRANQUILLAMENTE considerare come "di tutti"), pagano un "Diritto d'Autore" RIDICOLO...paragonato a quanto un singolo individuo paga per il noleggio di un DVD!

    Non capisco perchè io non possa pagare la stessa cifra che paga Mediaset, per trasmettere MATRIX, per noleggiarne il DVD: e sto parlando di cifre così PICCOLE che non esistono monete per pagarle (€ 0,000005...circa).

    Sei così SICURO che gli Autori sarebbero scontenti se la RAI pagasse € 3 per ogni spettatore che guarda un Film che viene trasmesso via TV??????????...e da quel momento in poi CHIUNQUE POSSA possederne poi una copia????

    Forse ora mi sono spiegato meglio.
    Nilok
    1925
  • Chissà come mai sono proprio gli Autori che si lamentano di essere sfruttati dalle Lobby dell'industria dell'intrattenimento!

    Forse non sono stati PROPRIO loro, con l'aiuto di politici compiacenti, a fare quello che dici...

    Se lavori nel settore della DISINFORMAZIONE, ti consiglio di cambiare atteggiamento perchè, proprio con Internet e le nuove tecnologie, FINALMENTE, gli Autori potranno liberamente gestire i PROPRI Diritti e, nonostante i tuoi incubi negativistici, probabilmente, in questo piccolo ambito, la Società migliorerà....ma capisco che questo ti da un tremendo fastidio.....
    Nilok
    1925
  • Hai ragione....capisco che il razzismo esiste ancora.
    Nilok
    1925
  • Ave.

    Il "Diritto d'Autore" è degli Autori.

    Nessuna "rappresentanza" diversa farà MAI gli interessi ESCLUSIVI degli Autori: sono loro e SOLO LORO che possono decidere.

    OGNI altra "iniziativa" potrebbe sfociare in flagranti violazioni dei Diritti Umani:

    http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEk

    A presto.

    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
  • - Scritto da: Nilok
    > Ave.
    >
    > Il "Diritto d'Autore" è degli Autori.
    >
    > Nessuna "rappresentanza" diversa farà MAI gli
    > interessi ESCLUSIVI degli Autori: sono loro e
    > SOLO LORO che possono
    > decidere.
    >
    > OGNI altra "iniziativa" potrebbe sfociare in
    > flagranti violazioni dei Diritti
    > Umani:
    >
    > http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEk
    >
    > A presto.
    >
    > Nilok
    > http://informati.blog.tiscali.it/
    > http://it.youtube.com/Nilok1959

    Ma figuriamoci!
    E' vero che nessun'altra rappresentanza farà mai gli interessi ESCLUSIVI degli autori, e per fortuna! Esistono anche i diritti dei fruitori, sai? Fair use, questo sconosciuto.
    L'UE ha multato l'Italia per via delle "violazioni" del diritto d'autore da parte delle biblioteche, per dirne una. Certo, gli autori & editori sarebbero felicissimi di introdurre il pay per view, e se a decidere fosse un'autorità che facesse i loro ESCLUSIVI interessi, perderemmo tutti i diritti di cui disponiamo oggi, evvai di DRM su tutto. A quando i libri che si cancellano se cambi lo scaffale su cui si trovano?
    Però, a questo punto, perché non applicare regole simili a TUTTO? Automobili dotate di licenza, che solo il proprietario è autorizzato a guidare. Trapani che funzionano solo in casa tua e se sei tu ad impugnarli. Tostapane che funzionano solo col pane del Mulino Verde.
    Io spero che qualcosa cambi, perché stiamo rotolando giù da una china.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nilok
    > Ave.
    >
    > Il "Diritto d'Autore" è degli Autori.
    >
    > Nessuna "rappresentanza" diversa farà MAI gli
    > interessi ESCLUSIVI degli Autori: sono loro e
    > SOLO LORO che possono
    > decidere.

    usare il maiuscolo non cambiera' l'insuccesso dei tuoi desideri. gli Autori hanno deciso quali sono i loro interessi e sono anche riusciti a farli codificare nella legislazione da politici compiacenti:
    sfortunatamente per loro, la popolazione sta ignorando la legislazione.


    > OGNI altra "iniziativa" potrebbe sfociare in
    > flagranti violazioni dei Diritti
    > Umani:
    >
    > http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEk

    e' un video ridicolo, che dipinge la societa' ideale desiderata dalle lobby dell'industria dell'intrattenimento.

    nessuno rifiuta un film regalato da un amico perche' e' una copia pirata.

    nella societa' reale, canzoni e film vengono scambiate in maniera sistematica, su scala mondiale, a dispetto dei desideri delle aziende discografiche e cinematografiche.

    questo avveniva anche prima del digitale, e l'avvento delle nuove tecnologie ha solo permesso di avvantaggiarci dell'uso di internet e dei software di filesharing per rendere piu' efficiente la condivisione delle opere che ci piacciono.


    se lavori nell'industria dell'intrattenimento, ti consiglio seriamente di cambiare il tuo modello di business, perche' in questo modo stai mettendo a rischio il tuo posto di lavoro e il benessere della tua famiglia.
    non+autenticato
  • Ho visto il filmatino. Buffo.
    Poi ho dato una occhiata al tuo blog. Scientology.
    Ora capisco.
  • I nomi non servono a niente, dipende da cosa faranno in concreto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: frank hillary
    > I nomi non servono a niente, dipende da cosa
    > faranno in
    > concreto.
    chiaro. ma non spariamo subito giudizi cosi trancianti.
    Frontiere digitali dice che il primo approccio con Gambino e' stato positivo. Piu info in http://isotype.org/?page_id=42
    non+autenticato
  • - Scritto da: frank hillary
    > I nomi non servono a niente, dipende da cosa
    > faranno in
    > concreto.

    cosa farà in concreto CHI ?

    i nomi servono ECCOME. se mi dici che non ha importanza se sono nomi noti, capisco. Ma io voglio sapere chi fa cosa.

    infatti in frontiere digitali non c'è scritto chi.
    non+autenticato
  • Credo che siano gli stessi nomi che firmano la lettera aperta gia' pubblicata anche da PI:

    Alessandro Bottoni - Piratpartiet
    Lorenzo De Tomasi Frontiere Digitali - Free Hardware Foundation
    Arturo Di Corinto - docente Uni. Sapienza Cattedra di Comunicazione Mediata dal Computer
    Athos Gualazzi - Associazione Partito Pirata
    Valeria Noli - Associazione Net-Left
    Marco Scialdone - Computerlaw
    Roberto Tupone - Linux Club Italia
  • - Scritto da: frank hillary
    > I nomi non servono a niente, dipende da cosa
    > faranno in
    > concreto.

    esiste forse qualche contesto in cui non e' cosi'?

    la conversazione puo' continuare senza le tue ovvieta'.
    non+autenticato