Radiohead: no DRM, grazie

La band che sta rivoluzionando anche il modo in cui la musica viene distribuita rende disponibile il suo ultimo album non solo online ma anche senza DRM. E in mp3

Roma - C'è entusiasmo nel modo in cui in rete viene accolta la decisione dei Radiohead di diffondere il proprio album inRainbows in una versione mp3 e senza DRM.

La notizia sta rapidamente facendo il giro del mondo perché arriva a pochi giorni dal clamoroso annuncio dei celeberrimi musicisti, che il proprio ultimo album lo mettono in vendita online al prezzo che decidono i singoli acquirenti.

A tutti coloro che attendono di scaricare l'album, la band ha fatto pervenire un messaggio in cui si spiega come l'album "sarà un file zip di 48,4 megabyte con dentro 10 tracce mp3 senza DRM da 160 Kbps".
Qualcuno, agli ultimi piani delle grandi corporation della musica, può senz'altro iniziare a preoccuparsi.
55 Commenti alla Notizia Radiohead: no DRM, grazie
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  • Radiohead e nine inch nails fanno ciao ciao alle major
    e si distribuiscono da soli

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2085341
    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2084758

    e gia' questa era una buona notizia.

    Oggi scopro che anche madonna ne combina una

    http://claudioferrante.nova100.ilsole24ore.com/200...

    decide in sintesi che il guadagno di un musicista viene dai concerti e merchandising vario
    e non necessariamente dalla vendita del brano.

    le siae varie, non sapendo piu come reagire arrivano all'assurdo di
    multare una radio a volume "troppo alto"

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2084840

    e tutto questo per il semplice motivo che il costo della musica
    tende ormai a zero

    http://lucasalvioli.nova100.ilsole24ore.com/2007/1...

    buona domenica pirati Sorride
  • Non ci sono dati indicativi di vendita?
    non+autenticato
  • A parte i 160 kbps (speriamo almeno VBR), o 192 kbps se CBR, non potevano fare anche degli AAC 128 kbps VBR? Codifica migliore e più leggera degli MP3.

    O, meglio OGG Vorbis, open source.

    O FLAC, almeno lossless.

    Che ne dite?
  • - Scritto da: alexjenn
    > A parte i 160 kbps (speriamo almeno VBR), o 192
    > kbps se CBR, non potevano fare anche degli AAC
    > 128 kbps VBR? Codifica migliore e più leggera
    > degli
    > MP3.
    >
    > O, meglio OGG Vorbis, open source.
    >
    > O FLAC, almeno lossless.
    >
    > Che ne dite?

    ovviamente lossless è il meglio.
    anche wav.
    non+autenticato
  • E visto che c'erano potevano anche donare rene a ogni acquirente. Non dico che non ci guadagneranno cifre esorbitanti, ma almeno apprezzare l'iniziativa... perché chiedere sempre anche a chi offre. Se CI davano 192 volevamo 320, se ci davano 320 volevamo anche un regalo forse, allora compramolo a 25€ in CD e sentiamolo come Dio comanda, se vogliamo la perfezione
    non+autenticato
  • Ma va...
  • Comunque a 40 sterline (o 50, non ricordo bene) ti inviano il cd, il book e pure un vinile..Sorride basta guardare il sito (che al momento è down, a causa delle troppe richieste immagino)

    www.inrainbows.com
    non+autenticato
  • c'è da provare il watermarking!

    vanno comprati due brani identici da due persone diverse e confrontato l'hash
    non+autenticato
  • Non ci sono. Appena testato con due download diversi. File identici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: giovanni
    > Non ci sono. Appena testato con due download
    > diversi. File
    > identici.

    GRANDISSIMO tu (grazie per la collaborazione!)

    e grandissimi loro!Sorride
    non+autenticato
  • Grandissimo lui e polli loro volevi dire!
    Secondo te hanno fatto bene a non mettere il watermarking? E perchè?
    Io sono contro la siae e cose analoghe perchè ciucciano troppi soldi, ma sono contro la pirateria perchè significa rubare (e dimmi di no)
    non+autenticato
  • Ma sei cretino/incapace di intendere e di volere?

    Puoi scaricarli anche gratis... mi spieghi l'utilità del watermarking?

    E in secundis:

    1) La pirateria è l'atto di assaltare e depredare navi. Non quella di copiare musica. Chiamiamo le cose con il loro nome: altrimenti, come insegnava Schopenauer, "...si introduce già nella parola, nella denominazione, ciò che si vuole provare..." ovvero che lo scambio di musica sia di per sé riprovevole (come lo è la pirateria propriamente detta).

    2) Non vedo come sia moralmente riprovevole condividere liberamente informazioni (musica, film, quello che ti pare) con altre persone; l'umanità è progredita grazie a questo: Newton ha scoperto la gravità perché "stava sulle spalle dei giganti".
    Per tua informazione, il copyright era nato proprio per *promuovere* la diffusione dei libri nell'epoca della stampa. Adesso viene usato per il contrario; e nota bene che non è un "diritto naturale", come quello alla vita, alla libertà etc (diritti che peraltro spesso vengono *negati* nelle nostre società, vedi ad esempio la libertà di parola che è tale di nome ma non di fatto).

    3) Moralmente illecito sarebbe arricchirsi sulla pelle dell'altrui lavoro, ad esempio vendendo opere realizzate da altri... ma qui nessuno sta affermando questo. Mi risulta che non sia difficle trovare, per le strade italiane, torme di abusivi che invece lo fanno, e non mi pare che siano particolarmente contrastati dalle forze dell'ordine. Eppure i proventi di quell'attività vanno in massima parte a foraggiare la criminalità organizzata.
    Invece di fare di ogni erba un fascio, ed accomunare persone che non traggono alcun lucro dalla condivisione di musica/film/etc a chi lo fa e per di più finanziando la malavita con tale attività.

    4) Ti ricordo che su *ogni* supporto di memorizzazione venduto in italia vige un'iniqua tassa che preventivamente riscuote un potenziale e supposto mancato guadagno derivante dall'utilizzo di tali supporti per memorizzare opere protette da copyright.
    In pratica vieni tassato preventivamente anche se non usi il supporto a tali scopi. E per di più tali scopi sono anche "illeciti" secondo il legislatore.

    Tutto ciò è ridicolo. Sarebbe ora di riprendere i nostri diritti di utenti e cittadini, invece che farci vessare dai politici e dai loro amichetti economicamente influenti.


    PS: per inciso, io HO PAGATO l'album dei Radiohead perché mi sembrava giusto farlo, visto che una volta tanto davo dei soldi all'artista e non alla casa discografica che non fa altro che controllare il mercato. Alla faccia dello stato liberale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > Ma sei cretino/incapace di intendere e di volere?
    >
    > Puoi scaricarli anche gratis... mi spieghi
    > l'utilità del
    > watermarking?

    Ok questo non lo sapevo

    > E in secundis:
    >
    > 1) La pirateria è l'atto di assaltare e depredare
    > navi. Non quella di copiare musica.

    Intelligentone esistono due accezioni per la parola

    > 2) Non vedo come sia moralmente riprovevole
    > condividere liberamente informazioni (musica,
    > film, quello che ti pare) con altre persone;

    Impedisci agli autori di guadagnare
    Quello è il loro lavoro, li stai buttando fuori dal business.
    Non è un hobby, è il loro lavoro, loro sperano di mangiarci, ti entra in testa?
    L'arte è fatta così, guadagni sul numero di persone che la ascolta/la vede, quindi non si può copiare.

    > 3) Moralmente illecito sarebbe arricchirsi sulla
    > pelle dell'altrui lavoro, ad esempio vendendo
    > opere realizzate da altri...

    SOLO questo è immorale secondo te?
    Distruggere il business di qualcuno senza guadagnarci nulla è morale? I teppisti fanno così.

    > 4) Ti ricordo che su *ogni* supporto di
    > memorizzazione venduto in italia vige un'iniqua
    > tassa che...

    Quella copre gli autori a pioggia e a seconda di chi è più famoso.
    I soldi non vanno agli autori giusti quindi non la puoi usare come scusante e copiare resta altamente immorale.

    > PS: per inciso, io HO PAGATO l'album dei
    > Radiohead perché mi sembrava giusto farlo, visto
    > che una volta tanto davo dei soldi all'artista e
    > non alla casa discografica che non fa altro che
    > controllare il mercato. Alla faccia dello stato
    > liberale.

    Sono d'accordo a non dare soldi alla casa discografica perchè ciucciano troppo.

    Il DRM sarebbe un ottimo modello di business che se implementato correttamente darebbe i giusti guadagni agli autori che si rifletterebbero nella legge di mercato con un abbassamento drastico dei prezzi, una buona concorrenza, e una proporzionalità fra bravura e guadagno, che oggi non c'è. Per il DRM i problemi sono due 1) è tecnicamente irrealizzabile salvo restrizioni assurde su software e hardware e 2) rischia di essere monopolizzato da grosse aziende che controllano questa tecnologia, che finiscono per rimpiazzare il ruolo dei cattivi che ora hanno le case discografiche, filmografiche e la SIAE.
    non+autenticato
  • > > 1) La pirateria è l'atto di assaltare e
    > depredare
    > > navi. Non quella di copiare musica.
    >
    > Intelligentone esistono due accezioni per la
    > parola
    >

    Fenomeno se avessi letto tutto il discorso avresti notato come volevo rimarcare l'abuso di una parola che ha una semantica ben precisa ("pirata") per denotare comportamenti che nulla hanno a che vedere con tale semantica, al solo scopo di trasportare sul secondo significante parte della semantica suddetta.
    In altri termini, se invece che "pirati" li chiamassimo "scaricatori" molto della negatività intrinseca del termine (la semantica originale) svanirebbe... è per questo che le major si ostinano ad utilizzare questo termine scorretto.

    > > 2) Non vedo come sia moralmente riprovevole
    > > condividere liberamente informazioni (musica,
    > > film, quello che ti pare) con altre persone;
    >
    > Impedisci agli autori di guadagnare
    > Quello è il loro lavoro, li stai buttando fuori
    > dal
    > business.

    Io non butto nessuno fuori dal business e *rileggi tutto il mio messaggio* non ce l'ho certo con gli autori, che non potrebbero che beneficiare da un modello libero di condivisione... l'appassionato di musica/film/arte/quello che vuoi *vuole* acquistare l'oggetto, è un collezionista.
    Se non lo è, è solo un utente casuale e non diverso dall'ascoltatore di una radio, che può (per ora, finché qualche matto non comincerà a dire che anche questo è "pirata") per assurdo registrarsi su una cassettina le canzoni mandate in onda e sentirle quando gli pare.

    > Non è un hobby, è il loro lavoro, loro sperano di
    > mangiarci, ti entra in testa?
    >

    Si e vorrei pagare loro invece che un intermediario invadente. Vorrei acquistare un CD il cui costo non vada all'80-90% (un artista *grande* non prende più di 2-4 euro per CD venduto, nota di rilievo) ad altri (la casa di distribuzione - 4 nel mondo mi pare: EMI, Universal, Sony, nonmelaricordol'altra: se non è un monopolio questo...).

    > L'arte è fatta così, guadagni sul numero di
    > persone che la ascolta/la vede, quindi non si può
    > copiare.

    Vallo a dire ad Andy Warhol che faceva copie in serie delle sue opere.

    >
    > > 3) Moralmente illecito sarebbe arricchirsi sulla
    > > pelle dell'altrui lavoro, ad esempio vendendo
    > > opere realizzate da altri...
    >
    > SOLO questo è immorale secondo te?
    > Distruggere il business di qualcuno senza
    > guadagnarci nulla è morale? I teppisti fanno
    > così.
    >

    Ancora: io *non* distruggo nessun business. Se cerchi un po' in rete troverai autorevoli studi (e.g. Harvard University) che mostrano una correlazione positiva tra la musica più "piratata" (come dicono loro, "scaricata", come dico io) e gli acquisti della medesima - esattamente come succede per le radio.
    Il motivo per cui la condivisione (non voglio dire pirateria) da fastidio è che elimina il controllo esercitato dal distributore: in radio comandano la case discografiche, su Bittorrent/Emule/DC++/etc comandi TU e scegli TU l'artista migliore: più libero mercato di così.

    > > 4) Ti ricordo che su *ogni* supporto di
    > > memorizzazione venduto in italia vige un'iniqua
    > > tassa che...
    >
    > Quella copre gli autori a pioggia e a seconda di
    > chi è più famoso.
    >

    Non chi è più famoso, criterio opinabile, ma chi ha più registrazioni alla SIAE (e.g. Gino Paoli prende una caterva di soldi).

    > I soldi non vanno agli autori giusti quindi non
    > la puoi usare come scusante e copiare resta
    > altamente
    > immorale.

    Immorale una sega: perché gli artisti non si lamentano con la SIAE del meccanismo ridicolo di distribuzione delle royalties? Te lo suggerisco: perché sono schiavi delle case discografiche? Che ti mettono fuori da business, come dici tu, se non segui le loro regole?

    Bel modo di fare affari. Una volta si chiamava mafia.

    >
    > > PS: per inciso, io HO PAGATO l'album dei
    > > Radiohead perché mi sembrava giusto farlo, visto
    > > che una volta tanto davo dei soldi all'artista e
    > > non alla casa discografica che non fa altro che
    > > controllare il mercato. Alla faccia dello stato
    > > liberale.
    >
    > Sono d'accordo a non dare soldi alla casa
    > discografica perchè ciucciano troppo.
    >
    >
    > Il DRM sarebbe un ottimo modello di business che
    > se implementato correttamente darebbe i giusti
    > guadagni agli autori che si rifletterebbero nella
    > legge di mercato con un abbassamento drastico dei
    > prezzi, una buona concorrenza, e una
    > proporzionalità fra bravura e guadagno, che oggi
    > non c'è. Per il DRM i problemi sono due 1) è
    > tecnicamente irrealizzabile salvo restrizioni
    > assurde su software e hardware e 2) rischia di
    > essere monopolizzato da grosse aziende che
    > controllano questa tecnologia, che finiscono per
    > rimpiazzare il ruolo dei cattivi che ora hanno le
    > case discografiche, filmografiche e la
    > SIAE.

    Madonna santa ma se io pago per qualcosa (e.g.: brano musicale) vuoi spiegarmi perché qualcuno dovrebbe venirmi a dire come e quando debbo utilizzarlo? Per caso la tua auto la puoi utilizzare al massimo in 5 province diverse altrimenti la FIAT (o chi per lei) te lo impedisce (sto parafrasando automobilisticamente il DRM di iTunes)?

    Il DRM è semplicemente "defective by design", un mezzo per limitare le libertà dei clienti (paganti!!!!) ed aumentare il controllo che le major esercitano sul mercato.

    Andrebbero messi fuori legge *ora* perché impediscono la copia di riserva e più in generale il fair use (e.g. tu non sei autorizzato in realtà a rippare i tuoi CD e metterli sul tuo lettore MP3... forse non lo sai, ma sei un "pirata", come dicono loro, se ti comporti così).

    Inoltre, sono totalmente inutili contro le organizzazioni criminali che traggono lucro dalla duplicazione e vendita di materiale coperto da diritto d'autore: servono solo a vessare il "casual user" pagante.
    non+autenticato
  • Sarà meglio far arrivare il feedback ai RadioHead... minimo 192 CBR, meglio se semplicemente VBR-HI con l'encoding del miglior (non del più aggiornato) LAME

    e poi magari se fossero APE (Monkey's Audio) sarebbe ancora meglio.

    glielo facciamo sapere?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Retupmoc
    > Sarà meglio far arrivare il feedback ai
    > RadioHead... minimo 192 CBR, meglio se
    > semplicemente VBR-HI con l'encoding del miglior
    > (non del più aggiornato)
    > LAME
    >
    > e poi magari se fossero APE (Monkey's Audio)
    > sarebbe ancora
    > meglio.
    >
    > glielo facciamo sapere?
    Ci stai chiedendo il permesso di mandargli una mail ? Rotola dal ridere

    Scherzi a parte secondo me sarebbe meglio mettessero wav e chi vuole se li codifica come preferisce (io preferisco ogg)
  • - Scritto da: Edo78
    >
    > Scherzi a parte secondo me sarebbe meglio
    > mettessero wav e chi vuole se li codifica come
    > preferisce (io preferisco
    > ogg)

    avere APE e come avere i wav dato che sono entrambi formati senza perdita,
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zak Oltre
    > - Scritto da: Edo78
    > >
    > > Scherzi a parte secondo me sarebbe meglio
    > > mettessero wav e chi vuole se li codifica come
    > > preferisce (io preferisco
    > > ogg)
    >
    > avere APE e come avere i wav dato che sono
    > entrambi formati senza
    > perdita,
    Ops ... si vede che in fatto di musica sono abbastanza ignorante ?

    Però la battuta sul chiedere il permesso mi sembrava carina Occhiolino
  • - Scritto da: Edo78

    > > glielo facciamo sapere?
    > Ci stai chiedendo il permesso di mandargli una
    > mail ?
    > Rotola dal ridere

    no, vi sto invitando ad unirmi a me, che la manderò sicuramente.Sorride

    > Scherzi a parte secondo me sarebbe meglio
    > mettessero wav e chi vuole se li codifica come
    > preferisce (io preferisco
    > ogg)

    e c'hai pure ragione!
    perbaccolandia.
    non+autenticato
  • > Ci stai chiedendo il permesso di mandargli una
    > mail ?
    > Rotola dal ridere
    >
    > Scherzi a parte secondo me sarebbe meglio
    > mettessero wav e chi vuole se li codifica come
    > preferisce (io preferisco
    > ogg)

    il problema è che un wav "pesa" 10 volte di più rispetto ad un mp3, quindi ci vuole 10 volte più banda, e la banda non la trovi per terra, si paga anche piuttosto cara.al limite potrebbero offrire musica in formato non compresso (o wav o flac) come alternativa a quella in mp3, ma mettendo un'offerta minima ( poniamo 2 sterline) a download.


    comunque vedo che l'iniziativa sta andando piuttosto bene, ho tentato di comprare i brani ma il server era sovraccarico.quindi parliamo di decine di migliaia di persone che tentanod i comprare.

    bene cosìSorride
  • - Scritto da: nyko
    > il problema è che un wav "pesa" 10 volte di più
    > rispetto ad un mp3, quindi ci vuole 10 volte più
    > banda, e la banda non la trovi per terra, si paga
    > anche piuttosto cara.
    possono mettere su un server bittorren o metterli sul mulo, la gente si scarica le iso dei dvd che pesano decisamente più di un cd in wav ...
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