Il grande giorno di Telecom Italia

Dinanzi alla comunità finanziaria Colaninno e i suoi si devono confessare. E presentano progetti, strategie, idee e pentoloni bollenti

Web (internet) - Nel suo incontro a Venezia con la comunità finanziaria Telecom Italia si è raccontata. Ed ecco cosa ne emerge in un pout-pourri di dichiarazioni dei suoi vertici.

Rete innanzi tutto: "per fare fronte agli impegni, Telecom Italia nel corso dei prossimi tre anni investirà sulla rete a banda larga 16.500 miliardi".

TIN.it: "vogliamo quotare TIN.it entro giugno, un impegno duro e importante. Il nostro target è quello di rispettare questa data perché la filosofia di internet è quella che permea tutte le nostre attività. E' una scadenza molto vicina, ma vogliamo farcela. Le valutazioni poi, arriveranno quando arriveranno". Intanto TIN ha annunciato 2,4 milioni di abbonati ed uno share sul mercato dell'utenza internet del 41 per cento.
Non si vive solo di TIN.it: "Attueremo altre iniziative quando e dove se ne presenteranno le opportunità". "Telecom valuterà la possibilità di spin-off anche per altre aziende del gruppo". In ballo ci sono le quotazioni in Borsa per miniTelecom ad hoc.

Riduzione del ruolo dell'azienda? "Telecom Italia dovrà andare verso una semplificazione delle linee di prodotto e si prevede che il mercato del fisso, ora controllato in Italia per il 96 per cento da Telecom, e che vale 6.400 miliardi di lire, possa crescere entro il 2005 del 31 per cento all'anno. Un mercato dove Telecom conta di avere il 60-70 per cento".

Telecom Italia Mobile: "il mondo della telefonia mobile è ad una svolta. E' per questo che ho insistito sulla produttività come elemento strategico di sviluppo". "Gli uomini TIM hanno il compito più duro perché vengono da un'azienda dai successi importanti e dalla concorrenza labile e vanno incontro a mercati con una concorrenza aggressiva, tariffe che scendono e clienti sempre più consapevoli". "Il mandato è quello di mantenere e incrementare gli utili come unica via di sviluppo. E l'unica via è porre il target sviluppo in maniera continuativa in tutti i settori".