Dario Bonacina

ADD: questo WiMax non convince affatto

L'associazione Anti Digital Divide spiega perché le licenze ideate dal Ministero non basteranno a ottenere i risultati sperati. I dettagli

Torino - La presentazione, da parte del Ministro delle Comunicazioni, dell'atteso bando per l'uso delle frequenze nella banda 3.4 - 3.6 GHz per la tecnologia WiMax ha suscitato il prevedibile interesse da parte di utenti e addetti ai lavori. Sulle informazioni rilasciate dal ministero, Anti Digital Divide ha formulato una propria analisi critica.

ADD evidenzia i punti salienti della procedura di assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze:
- ogni aggiudicatario deve garantire, con particolare impegno nelle aree a digital divide, una significativa copertura territoriale, calcolata con un meccanismo a punti previsto dal disciplinare di gara e risultante dall'installazione di impianti nei Comuni dell'area interessata;
- i Comuni sono suddivisi in tre distinti elenchi. 30 dei 60 punti da raggiungere devono essere realizzati installando impianti nei Comuni a digital divide totale, raccolti in un apposito elenco allegato al Bando di Gara;
- trascorsi 30 mesi dal rilascio della licenza, gli aggiudicatari che non utilizzino completamente le frequenze assegnate sono tenuti a soddisfare, sulla base di negoziazione commerciale, le richieste di soggetti terzi che intendano accedere alle frequenze stesse.

"I primi due punti - spiega l'associazione - soddisfano e ricalcano le richieste che ADD aveva fatto pervenire all'Autorità TLC tramite la consultazione pubblica". Le richieste riguardavano la priorità per le zone digital divise e a bassa competitività, la suddivisione del territorio in 3 macro aree (distinte per competitività e entità della presenza dell'incumbent) e un rapporto di copertura 1 a 1 tra zone digital divise e zone già coperte. "La suddivisione dei comuni in 3 elenchi - prosegue l'analisi - potrebbe ricalcare in toto la richiesta di ADD e comunque la ricalca sicuramente per 2/3 visto che prevede che 30 dei 60 punti da raggiungere devono essere realizzati installando impianti nei Comuni a digital divide totale. Quindi si rispetta il rapporto 1 a 1 richiesto da ADD anche se non c'è il vincolo di coprire prima la zona digital divisa".
"Il punto dolente - osserva però ADD - riguarda l'attesa di 30 mesi. Bisognerà chiarire se le garanzie previste nei primi due punti sono da intendere come obblighi e se le prime verifiche del rispetto di tale obblighi si avranno solo dopo 30 mesi. In questo caso la situazione sarebbe grave perché permetterebbe di congelare la copertura di una zona per troppo tempo".

L'associazione auspica l'introduzione di verifiche e obblighi intermedi per contrastare questa prospettiva di immobilità tecnologica e sottolinea un altro aspetto critico: "Dopo 30 mesi le frequenze non utilizzate non verranno riassegnate ma si avranno delle negoziazioni commerciali e nel caso queste ricalcassero quelle per le normali ADSL, potrebbero esserci tempi biblici per raggiungere degli accordi e rendere disponibili le frequenze, considerando i conflitti che potrebbero sorgere tra i vari operatori".

Un'ulteriore perplessità riguarda la frammentazione delle concessioni: ADD teme concretamente che "questo scarsissimo numero di licenze permetterà ai grandi operatori che già controllano il mercato delle TLC di monopolizzare anche il WiMax, con tutte le conseguenze negative del caso. Sarebbe stato necessario inserire almeno un'altra licenza regionale per operatori non UMTS per garantire un livello minimo accettabile di concorrenza, con una sola licenza c'è anche un eccessivo rischio che gli operatori possano mettere in atto dei cartelli sui prezzi".

Anche sulla durata delle licenze, fissata in 15 anni (rinnovabili), ADD è critica. L'associazione aveva proposto una durata massima (rinnovabile) di 5 anni, con la possibilità che la perdita di una licenza consentisse l'inserimento di un nuovo operatore nel medesimo territorio: "Con una durata di 5 anni - spiega - l'operatore sarebbe incentivato a costruire più velocemente l'infrastruttura per sfruttarla economicamente e considerando che i costi per una infrastruttura WiMAX sono assolutamente inferiori, ad esempio, a quelli per l'UMTS, 5 anni sarebbero stati sufficienti".

Nel rispetto del dichiarato principio di non discriminazione tecnologica, ADD auspica che sia inoltre possibile adottare anche lo standard 802.16e (WiMax mobile) e che si possano usare le frequenze per fare backhauling, ma osserva: "Non c'è alcun obbligo di wholesale, mentre ADD aveva richiesto questo obbligo almeno per Telecom, che è operatore dominante sia nella telefonia sia nella banda larga, ha il monopolio assoluto sull'ultimo miglio e il più alto numero di utenze nel mercato del mobile".

"Totalmente ignorato - considera poi l'associazione - il tema open spectrum cioè la possibilità di poter destinare una parte delle frequenze necessarie alla tecnologia ad un uso libero. Questo è un aspetto molto grave, in quanto il tema free Wimax sta animando le discussioni di esperti, dell'Unione Europea e di 120 mila utenti che hanno firmato la petizione per un WiMax libero e almeno un accenno da parte del ministero sarebbe d'uopo".

Dario Bonacina
TAG: add, wimax, licenze
21 Commenti alla Notizia ADD: questo WiMax non convince affatto
Ordina
  • Ma e' mai possibile che un cittadino debba essere investito da altre onde EM senza poter far nulla? Contro la sua volonta'? Non sappiamo se fanno bene o male, se ci stanno rincoglionendo tutti (possibilissimo, me per primo) ma nel dubbio perche' dobbiamo subire passiviamente a causa del buissness di pochi? Si scopre ora che forse i telefonini fanno male.. e domani cosa scopriremo? Ma avete figli piccoli? Ci pensate a loro? A che razza di fututo gli stiamo impacchettando?

    Cittadino preoccupato ma senza speranza.
    non+autenticato
  • raga nel mio paese c'è il wimax installato da un operatore privato. ebbene dei 2mbit dichiarati per ogni utente si riescono a prendere al massimo 250kbit...
    non+autenticato
  • In realtà non è Wimax ma HIPERLAN, viene spacciato come tale sull'onda di entusiasmo lanciata da Beppe Grillo et similia... Le potenzialità del WiMax sono notevolmente superiori, e sottolineo, potenzialità, visto che qualcuno riuscirà a rovinare tutto per l'ennesima volta!
  • - Scritto da: pietro
    > raga nel mio paese c'è il wimax installato da un
    > operatore privato. ebbene dei 2mbit dichiarati
    > per ogni utente si riescono a prendere al massimo
    > 250kbit...


    E' improbabile che sia wimax, visto che ancora non è stato fatto il bando di gara, quindi sarebbe fuorilegge la cosa.

    A parte questo, il fatto che si riescano a prendere al massimo 250kbit non è colpa della tecnologia wireless, ma di quanta banda hanno portato per fare da dorsale.

    Probabilmente l'operatore ha portato poca banda che è stata velocemente saturata.

    Saluti
    non+autenticato
  • Abbiamo poco da parlare di servizi: questi ci DEVONO guadagnare ed apPROFITtare di chi ha bisogno di linee veloci.
    Parola di un fuorilegge perchè ha condiviso la propria linea con chi non può permnetersi costi ingiustificatanmente alti di un GPRS. Non ci guadagno nulla, ma mi resta la soddisfazione di dare un servizio a chi ne è privo... oltre a quel brivido fornitomi gratuitamente dallo stato.
    non+autenticato
  • Ricordiamocelo che siamo in Italia e le cose vanno così come descritto.Tutti ci devono mangiare o megliosempre i soliti e la popolazione che avrebbebisogno dei servizi poi paga ma non per il servizio che in realta costa poco ma per dar da mangiare sempre ai soliti.Sono sei anni che vedo in bolletta la presenza dell'adsl in italia e ancora la telecom non è riuscita a installare la nuova centrale nella mia zona potenziando invece sempre i grandi centri.Adesso vogliono farmi credere che le cose con il wimax cambieranno? Ma quando?Siamo solo alla gara d'appalto.Non la sentite la parola APPALTO.Poi ci vorranno mesi per le concessioni le antenne ecc.E i costi sui cittadini:Sono necessari modem wireless e comunque la comunicazione non sara stabile eabbastanza affidabile.
    non+autenticato
  • L'ADD ha fatto un qualche conto per dire che la licenza debba durare solo 5 anni?
    L'operatore riuscirebbe in 5 anni a rientrare dei suoi investimenti?

    Abbiamo Wind che dopo ben più di 5 anni di attività ancora non ha utili sulla telefonia mobile, il wimax entra in un mercato saturo o quasi: che conto avranno fatto all'ADD per dire che bastano 5 anni?

    A me sembra che trovino sempre il modo per lamentarsi, giusto per farsi pubblicità e raccogliere consensi da italiani (molti) che si lamentano sempre senza motivi fondati.
    non+autenticato
  • Scommetto che tu ce l'hai una connessione a banda larga...

    Io abito in un comune da 7-8 mila abianti in provincia di Treviso. Nessuna traccia di adsl.

    il problema del digital divide non mi sembra un problema senza fondamenti, anzi e' un problema serio per chi è costretto a conviverci.

    Quindi secondo me le ca...ate non le spara ADD ma tu.
    non+autenticato
  • > Quindi secondo me le ca...ate non le spara ADD ma
    > tu.
    Nessuno ha detto che il digital divide non esista.
    Ho fatto una critica sul fatto che 5 anni NON SONO ABBASTANZA PER RIENTRARE DI TUTTI GLI INVESTIMENTI e REMUNERARE IL CAPITALE.
    MA evidentemente oltre il digital divide c'è anche qualche altro divide...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fidetto
    > L'ADD ha fatto un qualche conto per dire che la
    > licenza debba durare solo 5
    > anni?
    > L'operatore riuscirebbe in 5 anni a rientrare dei
    > suoi
    > investimenti?
    >
    > Abbiamo Wind che dopo ben più di 5 anni di
    > attività ancora non ha utili sulla telefonia
    > mobile, il wimax entra in un mercato saturo o
    > quasi: che conto avranno fatto all'ADD per dire
    > che bastano 5
    > anni?
    >
    > A me sembra che trovino sempre il modo per
    > lamentarsi, giusto per farsi pubblicità e
    > raccogliere consensi da italiani (molti) che si
    > lamentano sempre senza motivi
    > fondati.


    Tu stai mescolando i concetti in funzione dei costi della telefonia mobile, i cellulari per intenderci, quando invece la tecnologia wimax, wifi e hiperlan non sono concettualmente associabili ad essa, nemmeno per costi.

    Tanto che per esempio i costi dell'umts sono stati di vari miglioni di euro, per una tecnologia che rischia di diventare inutile in pochi mesi.

    I 'costi' che tu dici sono molto diversi e più bassi, senza contare che un operatore che in 5 anni non sfrutti ciò che ha pagato in una percentuale credibile comporta il fatto che o non ne ha le capacità e quindi quelle frequenze a suo uso sono inutili, perchè ha speso i soldi solo per l'acquisto, e quindi si perde una risorsa, oppure è acquistata solo appunto per togliere una risorsa di concorrenza, magari con qualche società satellite...e questo è decisamente da evitare, perchè ci rimettiamo noi.

    Non sia mai che si vedano in giro tanti mini società con una 'piccola' partecipazione di qualche grosso operatore che rema contro il wimax, che acquistano una licenza e se la tengono ferma per 15 anni o giù di lì.


    Che dici, vista in questo modo ti suona un po' diversa la cosa?
    non+autenticato
  • Giusto per scusarmi, ho scritto "miglioni" invece di "milioni"...la mattina è dura per tutti ^__^
    non+autenticato
  • Gente,non raccontiamoci palle.
    Chi vincera' le frequenze ?
    I soliti monopolisti aggregati.
    Da anni ci stanno "alleggerendo" il portafogli con tecniche ninja...tramite wimax potranno fare un po di tutto , persino veicolare la fonia in VOIP da qualsiasi sorgente,fisso a casa ,mobile a zonzo.
    LORO spenderanno poco a fronte di lauti guadagni , NOI invece avremo qualche contentino tanto per farci vedere che a qualche cosa e' servito.
    Ma i prezzi VERI,quelli GIUSTI li avranno solo quelli della UE con governi SERI.
    Quindi...NON NOI...
    A certa gente non si deve dare nemmeno una sola e remota possiblita' di fregarci o stai sicuro che la scovano e la usano.
    O gli dai dei binari da seguire ben precisi che hanno il cittadino al centro o sei fregato.
    Guardate il costo delle ricariche...lo abbiamo tolto e loro se ne sono usciti SUBITO con NUOVE FANTASTICHE TARIFFE...e come fanno sempre hanno contattato la gente,raggirato la gente,cambiato i piani.
    Chi ci e' cascato,e ne conosco, adesso si rode il fegato perche' AL CONTRARIO DI QUANTO ASSERITA DELL'OPERATORE MENZONIERO,il cambio non e' andato a suo favore ma a favore dell'operatore.
    Come era ovvio aspettarsi...pensando sempre BENE di costoro.
    E nessuno fa nulla per proteggerci...siamo carne da macello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fidetto
    > L'ADD ha fatto un qualche conto per dire che la
    > licenza debba durare solo 5
    > anni?
    > L'operatore riuscirebbe in 5 anni a rientrare dei
    > suoi
    > investimenti?
    >
    > Abbiamo Wind che dopo ben più di 5 anni di
    > attività ancora non ha utili sulla telefonia
    > mobile, il wimax entra in un mercato saturo o
    > quasi: che conto avranno fatto all'ADD per dire
    > che bastano 5
    > anni?
    >
    > A me sembra che trovino sempre il modo per
    > lamentarsi, giusto per farsi pubblicità e
    > raccogliere consensi da italiani (molti) che si
    > lamentano sempre senza motivi
    > fondati.

    Guarda che non solo ADD ha detto che 5 anni sarebbero sufficienti a ripagare gli investimenti per il WiMax, ma lo hanno detto anche diversi esperti del settore. I costi per le infrastrutture Wimax sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli per la telefonia mobile, quindi il tuo paragone fa acqua da tutte le parti.
    Fai qualche ricerca su PI di articoli passati sul Wimax e vedrai. Quindi prima di sparare cavolate informati altrimenti rischi pessime figure.
    non+autenticato
  • > lo hanno detto anche diversi
    > esperti del settore.
    Sarebbero? Hai dati?
    Mi pare che tu campi le cose in aria.
    Io ho posto un dubbio che l'articolo non spiega e che tu nemmeno sei in grado di spiegare.


    > I costi per le
    > infrastrutture Wimax sono di gran lunga inferiori
    Inferiori. Ma anche il numero di utenti sarà di gran lunga inferiore.
    E soprattutto si vuole puntare a quelle aree meno remunerative.

    > rispetto a quelli per la telefonia mobile, quindi
    > il tuo paragone fa acqua da tutte le
    > parti.
    E quando pensi di averlo dimostrato?

    Io ho posto un lecito dubbio. E tu non sei minimamente stato in grado di chiarirlo.

    Cresci baby,
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fidetto
    > > lo hanno detto anche diversi
    > > esperti del settore.
    > Sarebbero? Hai dati?
    > Mi pare che tu campi le cose in aria.
    > Io ho posto un dubbio che l'articolo non spiega e
    > che tu nemmeno sei in grado di
    > spiegare.
    >
    >
    > > I costi per le
    > > infrastrutture Wimax sono di gran lunga
    > inferiori
    > Inferiori. Ma anche il numero di utenti sarà di
    > gran lunga
    > inferiore.
    > E soprattutto si vuole puntare a quelle aree meno
    > remunerative.
    >
    > > rispetto a quelli per la telefonia mobile,
    > quindi
    > > il tuo paragone fa acqua da tutte le
    > > parti.
    > E quando pensi di averlo dimostrato?
    >
    > Io ho posto un lecito dubbio. E tu non sei
    > minimamente stato in grado di
    > chiarirlo.
    >
    > Cresci baby,

    Ti segnalo solo una nota della redazione di PI
    http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2024273
    (ndr: una radio WiMax costa 50 euro, un ponte radio WiMax 300 euro)
    Spero possa esserti utile, in effetti il tuo paragone fa un po' acqua.
    non+autenticato
  • Il suo paragone fa H2o perche' anche lui non porta dati, non porta fonti , non porta sicurezze.
    E dice agli altri di diomostrare...dimostrasse lui !
    Ma a me poco importa,perche' il problema sul wimax sara' quello di renderlo fruibile ai piu' senza cartelli.
    NON ci riusciremo, ovviamente, e quindi ci sorbiremo l'ennesimo cartello,costi inferiori o costi superiori...poco conta.
    In Italia il principio cardine del libero mercato se lo sono perso per strada...quindi o qualcuno glielo fa' ritrovare...magari con qualche randellata sulle palle, oppure restiamo nella bratta.
    W L'Italia!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Daniele
    > (ndr: una radio WiMax costa 50 euro, un ponte
    > radio WiMax 300
    > euro)

    Dire che un ponte radio WiMax costa 300€, è come dire che un taxista ti può portare per 20km pagando 1€ (solo il costo della benzina).... e tutto il resto (licenze, affitti, tralicci, server, banda, ecc...)?
    non+autenticato
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